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White in the City 2017: il bianco protagonista alla Milano Design Week


Oggi vorrei parlarvi di un evento davvero speciale che si chiama White in the City e che è stato ideato da Claudio Balestri, presidente di Oikos srl, main sponsor dell’evento, e da Giulio Cappellini, direttore e curatore artistico dell’iniziativa.

White in the City riguarda e coinvolge, così come il bianco, tutti gli ambiti culturali, dal lifestyle, alla salute, al benessere, alla bellezza. Ma perchè proprio il bianco?

Provate a chiudere gli occhi e a immaginare la purezza, il candore, l’essenzialità del tutto.

Che colore vi viene in mente?

Sicuramente il bianco.

Colore non colore, il bianco da sempre rappresenta la perfetta fusione tra equilibrio e caos, tra presenza e assenza, tra rumore e silenzio. Il bianco assorbe tutto e al contempo resta immutabile e puro, nulla può scalfirlo.

Difficile immaginare qualcosa di più perfetto.

Difficile immaginare, a chiunque lo chiediate, qualcuno che non ami il bianco. Un tocco di bianco o la sua presenza assoluta infatti può ampliare forme e spazi, dare luce, regalare benessere, eleganza e purezza in qualunque ambiente e contesto vi troviate.

Che sia nella moda, nel design, nell’ambito beauty, in quello dell’architettura o della sostenibilità, il bianco trova sempre la sua perfetta collocazione riuscendo a bilanciarsi perfettamente con qualunque altro colore, materia, struttura presente.

Nella moda, ad esempio, quest’anno il bianco trova ampio spazio nelle collezioni degli stilisti per la primavera/estate 2017: sotto forma di caftani, freschi completi, abiti, capispalla o accessori, il bianco risulta essere – al pari del nero – il colore dell’eleganza e dell’essenzialità per eccellenza.

Ermanno Scervino SS2017

Alberta Ferretti SS2017

Chanel SS2017

Mangano SS2017

 

Anche nel design il bianco trova la sua collocazione perfetta: basti pensare agli stili di arredo più amati al giorno d’oggi, ispirati proprio alle forme e alla purezza degli arredi nordici che hanno fatto del bianco il proprio colore cult, protagonista degli arredi più romantici e minimal, ma anche contemporanei, così come degli oggetti più ambiti.

Basti pensare che il bianco è il colore più richiesto nell’industria automobilistica, senza dimenticare il ruolo ricoperto dal bianco per un’azienda come Apple: il policarbonato bianco dell’iPod ha aiutato a rilanciarne le vendite e oggi fa scuola nel settore smartphone e tablet grazie all’intuizione del designer Jony Ive, che pensò a un

non colore apparentemente neutrale, in realtà inconfondibile perché scandalosamente neutrale.

Per non parlare dell’architettura, dove spesso il bianco ha assunto valenze estremamente importanti.

Richard Meier, considerato l’architetto della nostra epoca che più ha dato valore al bianco, ha spiegato così la sua scelta cromatica:

L’architettura è creazione di uno spazio definito attraverso superfici opache e trasparenti, elementi lineari e piani, aperture e chiusure. Tutti questi elementi sono essenziali per l’architettura, e il bianco rende più evidenti le differenze tra aperture e chiusure, tra solidità e trasparenza, tra elementi lineari ed elementi piani, tra involucro e struttura. Credo che il bianco renda vivi gli elementi architettonici.
Il secondo aspetto riguarda il fatto che l’architettura è fatta dagli uomini, è statica, non cambia, non cresce nel tempo. È la natura che cambia durante il giorno, nel corso delle stagioni, e il candore degli edifici aiuta a riflettere la differenza tra ciò che è stato fatto dall’uomo è ciò che è naturale. Ci aiuta a percepire la natura che ci circonda e il modo in cui l’architettura la riflette.

Saltzman House – Richard Meier

Per questo il bianco viene considerato un colore non colore davvero speciale e si è deciso di renderlo protagonista anche della Milano Design Week in programma tra il 4 e il 9 aprile 2017, con uno speciale itinerario che lo racconterà nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

In particolare White in the City rappresenta davvero uno degli eventi più attesi di questa Milano Design Week: l’evento promosso da Oikos in occasione del Salone del mobile, presenterà infatti alcuni dei più celebri lavori di artisti di fama internazionale quali Giulio Cappellini, Stefano Boeri, David Chipperfield, Daniel Libeskind, Aires Mateus Associados, Marco Piva, Patricia Urquiola, Studio Zaha Hadid – Patrick Schumacher, 5+1AA, Alfonso Femia Gianluca Peluffo, Alberto Apostoli, Carla Baratelli – Studio Asia, Caberlon Caroppi Italian Touch Architects, Raffaella Laezza Underarchitecture, Studio Mamo, Jasper Morrison, Studio Rotella, Studio Svetti e Vicky Syriopoulou.

A fare da sfondo ai loro lavori che sono davvero svariati e che mixano arte, design e architettura, saranno celebri location come la Pinacoteca di Brera, l’Accademia di Belle Arti di Brera, la ex chiesa di San Carpoforo e Palazzo Cusani.

Naturalmente ci sarà spazio non solo per i grandi nomi più affermati, ma anche per i nuovi talenti grazie alla mostra White Young che affronta il tema del bianco inteso come elemento vitale e innovativo di una società ecosostenibile, dunque perfettamente in linea con quello che è il tema del 2017, già incoronato anno della sostenibilità mondiale.

 

Se vi state chiedendo come mai Oikos abbia scelto proprio il bianco come colore rappresentativo di questo speciale viaggio nel mondo dei colori e dei loro effetti positivi a livello di equilibrio e benessere emotivo, la risposta è molto semplice e la fornisce proprio Claudio Balestri, presidente di Oikos:

Negli ultimi anni abbiamo osservato una sempre maggiore attenzione sui temi che riguardano l’inquinamento ambientale, la cura e la salute della persona, l’alimentazione sana e naturale. Poco, però, è stato esplorato il tema del benessere all’interno dei luoghi in cui viviamo. A questo ci pensa Oikos che, dal 1984, produce colori ecologici, pensati proprio per il benessere nei luoghi in cui viviamo, privi di sostanze nocive e capaci di far ritrovare il naturale equilibrio tra corpo e psiche. Proprio come il bianco.

La costruzione del Bianco Benessere, per Oikos infatti, rappresenta il culmine di un progetto di lavoro e ricerca con la materia durato decenni e che ha portato il brand ad avere una collezione di 187 tipi di bianco con diverse finiture materiche che modificano l’esperienza percettiva pur avendo la stessa quantità di bianco.

Oikos esplora dunque l’infinita varietà del colore, della materia creando miscele inedite di materiali e texture che nascono dalla creatività dei suoi designer, dall’interazione con i desideri dei progettisti e dall’abilità manuale dei maestri artigiani.

Ecco perchè il bianco sarà protagonista con l’evento White in the City di questa Milano Design Week 2017 assolutamente da non perdere.

[Per tutte le info visitate il sito]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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