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Vita da blogger: web, social e il resto del mondo (che non capisce che lavoro facciamo)


Mettetevi comodi perché stavolta il discorso è lunghetto.

Oggi pensavo. Già questa non è una grande novità visto che penso di continuo. Anzi, credo di pensare anche mentre dormo la notte, tant’è vero che spesso la mattina mi sveglio con mille idee in testa senza aver ancora avuto il tempo di elaborarle e a volte la cosa mi scoccia pure, perché mi piace avere l’ultima parola, anche con me stessa.

Ma insomma, torniamo al dunque: la scintilla è partita durante una banale discussione tra conoscenti sul tipo di lavoro che ciascuno di noi svolge: Tizio fa questo, Caio fa quello, Sempronio fa quell’altro…Insomma, la più classica delle discussioni. Poi viene il tuo turno: che lavoro fai? Dici che sei giornalista, che hai un blog, che scrivi per questo e per quello. Non soddisfatti però, e con il sopracciglio alzato in segno di perplessità evidente, ti pongono la fatidica domanda da un milione di dollari, quella che nessun blogger vorrebbe mai sentirsi fare perché è la prova provata che chi si ha di fronte non ha capito una beata cippa di ciò di cui stiamo parlando: “E DOVE LAVORI?” (nel senso fisico del termine)

Ecco, in quel “Dove lavori?” si riassume tutta la non conoscenza che il resto del mondo ha generalmente nei confronti di chi fa blogging o fa una di quelle professioni che comprendono parole come content qualcosa, copy qualcosa, social qualcosa, blogger qualcosa e via dicendo. E quando rispondi candidamente, come se ti avessero beccato con il gelato in mano e ti avessero chiesto ”Ma stai mangiando il gelato?!?!” (Ma no, ci gioco a fresbee), “LAVORO SUL WEB”, allora lì sì che scatta la domanda assassina: “Ah, ma allora lavori da casa?!?!?” come a dire “Ah, vabbè ma allora non fai ‘na mazza!”.

Il veleno.

Inutile starci a girare intorno ragazzi: noi blogger e gente che comunque lavora sul web e con il web, che scriviamo contenuti, organizziamo intere attività online (e offline) ci facciamo un mazzo dalla mattina alla sera e senza orari – perché quando si lavora per conto proprio è così – che ci snerviamo di piani editoriali, riempiamo agende con orari di consegna di pezzi e roba varia, viviamo scandendo le nostre giornate con il ticchettìo dei tasti del pc e non per chattare, noi siamo come alieni per molte persone, sappiatelo (ma tanto se fate ‘sto lavoro lo sapete già).

Certo le cose stanno cambiando e si stanno evolvendo, le professioni social o basate sul web marketing e sul blogging si stanno affermando sempre di più e persino nelle più prestigiose scuole di formazione si stanno diffondendo interi corsi per imparare a fare blogging o crearsi opportunità lavorative grazie al web: master, corsi intensivi, workshop e guide su come creare la propria attività di blogger o social media manager o content writer o quello che volete, stanno spopolando. Ma fuori dalla cerchia di chi “sa” e ci vive pure di questo, il resto del mondo per intenderci, ci ignora o ci considera al pari dell’alieno che arriva sulla Terra e fa “Ciao, scusa, mi dai un po’ di Coca Cola che ho sete!” Una roba assurda in pratica.

Il libro di Riccardo Mares

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Eppure al giorno d’oggi il web è sdoganato, tutti hanno un pc, tutti hanno whatsapp, tutti hanno facebook, tutti hanno tutto: smartphone, tablet e compagnia bella. Eppure solo una piccola percentuale di queste persone (escludendo quelli che lavorano sul web) riescono a capire (o accettare) che si possa vivere lavorando sul web e con il web. Molti ti guardano con sospetto, altri con sufficienza, altri boh. Impensabile lavorare da casa poi. Se non ti fai 2 ore al giorno di viaggio per arrivare in ufficio, non smadonni con i colleghi rumorosi e antipatici, non ti fai la fila alla macchinetta del caffè ogni ora e non spettegoli con il vicino di scrivania sull’ultimo arrivato, non è lavoro! Poi magari chi lavora in ufficio passa mezza giornata su facebook a chattare (non tutti attenzione!) mentre tu a casa non hai manco il tempo di pranzare perché hai un pezzo da pubblicare urgentemente (e c’è sempre qualcosa di urgente). Poi certo, i più fortunati hanno pure una “sede” dove lavorare online, magari un piccolo studio, un co-working che so, ma il bello di internet è che si può lavorare ovunque, senza limitazioni. Senza contare che il web ha permesso a molti di crearsi concrete opportunità di lavoro difficili da trovare altrimenti.

On-line job search computer keybaord

Allora mi chiedo: perché? Perché c’è ancora così poca conoscenza delle professioni legate al web al di fuori della cerchia di persone che effettivamente ci lavora o degli appassionati? Davvero un blogger (parlo di chi fa blogging per lavoro ovviamente e non come hobby) o un social media manager vengono tacciati di non fare una mazza dalla mattina alla sera solo perché sono liberi di gestirsi orari, consegne, progetti e quant’altro? Davvero lavorare “solo” con un pc è così assurdo? Io lo trovo un concetto quanto meno anacronistico in una società così “internettizzata” (passatemi il termine) come la nostra! Poi non parliamo di tutti coloro che pensano che uno si svegli la mattina e diventi improvvisamente un esperto in materia: per lavorare sul web serve studio, preparazione, curiosità, aggiornamento continuo, capacità di auto-gestirsi, disciplina, perseveranza, intraprendenza, umiltà di accettare critiche e consigli, ma soprattutto tanta tanta pazienza. Oltre ad un’ottima connessione wi-fii ovviamente! 🙂

Voi che ne pensate? Come vedete il futuro in questo senso? Le professioni del web verranno finalmente sdoganate dall’aura di mistero nella quale per molti sono avvolte?

Io vi ho detto la mia, aspetto le vostre opinioni e, ovviamente, testimonianze.

Ps. ora torno a non fare nulla sul web 😉

 


  • BlondyWitch

    Vita da blogger: web, social e il resto del mondo (che non capisce che lavoro facciamo) http://t.co/0F3n502Cyy

    maggio 19, 2015 at 4:29 pm Rispondi
  • BlondyWitch

    A tutti quelli che hanno trasformato #passioni in #lavoro
    @RudyBandiera @skande @dariovignali http://t.co/0F3n4ZL1H0 http://t.co/DddyoH1BA8

    maggio 19, 2015 at 4:48 pm Rispondi
  • BlondyWitch

    Vita da #blogger: noi e il resto del mondo.Passioni=lavoro? A true story @cinziadimartino @upCreativeIta @tagliaerbe http://t.co/0F3n4ZL1H0

    maggio 19, 2015 at 4:56 pm Rispondi
  • Frecciaa

    RT @BlondyWitch: A tutti quelli che hanno trasformato #passioni in #lavoro
    @RudyBandiera @skande @dariovignali http://t.co/0F3n4ZL1H0 http…

    maggio 19, 2015 at 5:32 pm Rispondi
  • lamodavaalmercato

    …l’italia è rimasta nel medioevo e molti dei suoi abitanti pure;-)!
    Il web è intagibile… gli italiani (non tutti) amano le poltrone!!!

    maggio 19, 2015 at 6:38 pm Rispondi
  • bellezzainthect

    RT @BlondyWitch: A tutti quelli che hanno trasformato #passioni in #lavoro
    @RudyBandiera @skande @dariovignali http://t.co/0F3n4ZL1H0 http…

    maggio 19, 2015 at 9:38 pm Rispondi
  • Emanuela

    Ottimo non potevi usare parole migliori..per me adesso è solo una passione sono una fashion designer che ama scrivere di tutto un pò ho 100 e passa iscritti ma m va bn cosi sono contenta lo stesso mi auguro di crescere come te

    maggio 20, 2015 at 9:31 am Rispondi
  • fashionadvisorme

    sante parole, io aggiungo anche un altra categoria coloro che non sono qualifcati a fare tal mestiere si arrangiano e davanti a risultati catastrofici non hanno l’ umiltà di chiedere aiuto. Io amo questo percorso blogger proprio per la libertà d potrerti migliorare esprimere e misurare il miglioramento. Concetto del migliorarsi che in Italia lavorativamente e non , con rare eccezioni, è stato dimenticato.

    maggio 20, 2015 at 3:08 pm Rispondi
  • upCreativeIta

    RT @BlondyWitch: Vita da #blogger: noi e il resto del mondo.Passioni=lavoro? A true story @cinziadimartino @upCreativeIta @tagliaerbe http…

    maggio 21, 2015 at 1:13 pm Rispondi
  • onlyamour

    Vita da blogger: web, social e il resto del mondo (che non capisce che lavoro facciamo): http://t.co/65f8a3Hgfg via @blondywitch

    maggio 21, 2015 at 1:50 pm Rispondi
  • onlyamour

    RT @BlondyWitch: Vita da #blogger: noi e il resto del mondo.Passioni=lavoro? A true story @cinziadimartino @upCreativeIta @tagliaerbe http…

    maggio 21, 2015 at 1:50 pm Rispondi
  • Martina

    A chi lo dici tesoro, io tra la scuola e il blog non ho mai un secondo!
    Quando trovo un attimo voglio leggermi questo libro! 🙂
    Un bacione
    Martina
    http://www.pinkbubbles.it
    NUOVO POST

    maggio 22, 2015 at 8:42 am Rispondi
  • lillyslifestyle

    Ricordo il lontano 2005 quando non esistevano tanti blog e mi accingevo a scrivere la mia tesi di laurea (sperimentale) proprio sui blog 😉
    Anch’io sono vittima dell’ignoranza, chi non lavora “seriamente” a un blog non sa le ore che si dedicano al testo, la scelta delle immagini e le idee da concretizzare e trasformare in parole. Credo comunque che la corrente stia cambiando, o forse oramai non me ne frega più niente di quello che la gente pensa 😉 hehehhehe
    Magari regalerò qualche copia alle persone alle quali ci tengo… risparmio fiato 😀

    giugno 23, 2015 at 4:16 pm Rispondi
  • RisparmiareChic (@RisparmiareChic)

    Mi è piaciuto un sacco questo post!
    Anche perché essendo laureata in Relazioni Pubbliche, la gente non capisce mai di cosa mi occupi. Quando va male pensano che agganci clienti per le discoteche… Massima solidarietà!:)

    Dovresti mandarne il link via mail a tutti i tuoi conoscenti, così quando – ben ancorati in ufficio – controlleranno i loro account personali in orario lavorativo, potranno farsi un’idea di cosa fai!;)

    giugno 23, 2015 at 5:46 pm Rispondi
  • Agoprime

    GRAN BEL POST, SAREI PROPRIO CURIOSA DI LEGGERE QUESTO LIBRO!!
    http://www.agoprime.it

    luglio 22, 2015 at 8:45 am Rispondi
  • laura

    hai scritto cose giustissime!
    Ad ogni modo, la cosa più bella è che chi fa blogging è per la maggior parte dei casi un appassionato di ciò che scrive a cui uil blog regala un angolo di feicità!
    http://www.agoprime.it

    ottobre 12, 2015 at 1:33 pm Rispondi
  • mercurymakeup

    Ciao! Ho creato un tag tutto mio ed ho pensato di invitarti, mi farebbe piacere se tu decidessi di partecipare! 😀 Per vedere di cosa si tratta ti lascio il link al post:
    https://mercurymakeup.wordpress.com/2015/11/12/wishlist-natalizia-tag-2-0/
    Ps: troppo forte questo articolo! Mi ha fatto proprio divertire! 😀

    novembre 12, 2015 at 6:04 pm Rispondi

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