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Storie di Moda: intervista a Giulia Sogna


Giulia Sogna: quando arte e moda si mixano dando vita ad un brand eclettico e sognatore.

 

Fin da piccola ho sempre pensato che la moda fosse molto di più di un semplice abito o accessorio. L’ho sempre considerata una forma di espressione, un modo di comunicare, un’arte.

Crescendo e specializzandomi nel settore, mi sono resa conto che era proprio così e che dietro ogni brand, ogni collezione ed ogni sfilata, si nascondono storie bellissime.

Oggi inauguriamo qui sul blog una nuova stagione di interviste, dedicate proprio alle storie più belle, ai racconti e alle esperienze di chi ha voluto inseguire il proprio sogno di diventare stilista o designer e si sta ritagliando, o si è già ritagliata, un proprio posto nel mondo.

La prima a raccontarsi è Giulia Papili, in arte Giulia Sogna.

Giulia nasce a Roma il 6 marzo del 1990 e vive a Formello.

Si avvicina all’arte fin da piccola, scoprendo di amare molto il disegno, tanto da finire per colorare le pareti di tutta casa!

Una volta cresciuta decide di frequentare il Liceo Artistico e, anche se la sua passione per la moda è sempre stata presente, esplode definitivamente grazie ad una mostra su Valentino.

Il suo sogno nel cassetto è stato sempre quello di sfilare con una collezione tutta sua: poter mettere su carta gli abiti che ha disegnato nella sua mente, e arrivare a realizzarli, è sempre stata per lei una conquista.
Determinata e decisa, Giulia è un’eterna sognatrice con i piedi ben saldi a terra, con tanta voglia di fare e di creare.

I suoi “sogni”, come ama ripetere, sono pieni d’idee tanto che sul costato si è tatuata la frase

“Aurora Sogna e nei suoi sogni sa cercare senza paura un’esclusiva felicità…”.

presa proprio da “Aurora Sogna”, un celebre brano dei Subsonica, suo gruppo preferito da sempre da cui prenderà anche il suo nome d’arte.

Decisamente particolare il suo stile: anticipatrice di tendenze, Giulia predilige il bianco e il nero, ma sa abbinare con buon gusto colori e stili diversi. All’apparenza un po’ dura, spigolosa, sotto la sua apparente corazza si cela una ragazza sensibile e fragile, elementi che finiscono per rispecchiarsi anche nelle sue collezioni.

Dopo “Echi Lontani”, una collezione di capispalla incentrata sui ricordi del passato, e “Beautè des Formes”, uno studio sulla bellezza delle forme, nasce “Opposti” che racchiude tutta la sua personalità e “DreamCatcher”, la collezione della maturità e della sua crescita stilistica.

Affascinata dalla sua storia, ho voluto conoscerla meglio.

Ecco la sua intervista.

 


 

Ciao Giulia! Parlaci del tuo brand: come si chiama, perché, a cosa ti sei ispirata per realizzarlo e in cosa reputi sia differente dagli altri.

Ciao Claudia 🙂 Il mio brand si chiama Giulia Sogna: ho preso spunto da una canzone dei Subsonica, Aurora Sogna nella quale mi rispecchio tantissimo.

Qual è il tuo target di riferimento?

Punto ad un target di giovani donne e uomini, con una personalità ambivalente come la mia, con grande voglia di crescere e imparare senza smettere mai di sognare.

Cosa desideri comunicare attraverso le tue creazioni?

Io sono un’eterna sognatrice e cerco sempre di mettere un po’ di me nelle mie creazioni. Mi piacerebbe che i miei abiti facessero sognare.

Ma sono anche una guerriera, e quindi vorrei che trasmettessero forza, fierezza e sicurezza.

Hai fatto degli studi particolari per diventare stilista/designer o sei un autodidatta?

Dopo il Liceo Artistico, ho intrapreso dal 2009 gli studi di moda. Ho frequentato inizialmente l’Accademia di Belle Arti “Lorenzo da Viterbo” dove ho preso la laurea triennale in Fashion Design, successivamente mi sono specializzata all’Accademia di Belle Arti di Frosinone e infine, a novembre 2017 ho preso il Master in Alta Moda all’Accademia di Costume e Moda di Roma.

Quando hai deciso di diventare una stilista/designer? Era il tuo sogno da bambina o ci sei finita per caso? Raccontami il tuo percorso.

La mia passione per la moda credo proprio che sia innata in me!

Mia nonna materna era una sarta “fai da te” dalle mani d’oro e mi hanno sempre associato a lei. Chiesi a Babbo Natale la mia prima macchina per cucire giocattolo a 8 anni, con la quale mi feci delle splendide sciarpe! E ovviamente non poteva mancare “Gira la moda” che ancora custodisco gelosamente insieme alle mie cinquanta Barbie.

Ma ricordo perfettamente il giorno che decisi di intraprendere gli studi di moda: frequentavo il Liceo Artistico di Via Ripetta e all’Ara Pacis c’era la mostra di Valentino; convinsi una professoressa a portarci a vederla, per me era come portare un bimbo in un negozio di caramelle, rimasi ore lì dentro… tant’è che la classe era tornata a scuola ed io fui richiamata perché ero rimasta sola nel museo!

Cosa pensi della moda italiana? Credi che ci sia ancora spazio per designer e artigiani o pensi che la concorrenza delle multinazionali o dei grandi brand finirà per soffocare la creatività del made in italy?

Credo nel Made in Italy, nella qualità che possiamo offrire, nella creatività dei designer e artigiani italiani, nell’influenza delle bellezze artistiche, nei prodotti e negli artisti.

L’Alta Moda è italiana e romana, sono molti i nuovi designer che escono dalle accademie e che scelgono l’Italia per i propri studi.

Molti dei più grandi brand di moda sono italiani, alcuni rimarranno nella storia, altri continueranno a cresce e ad evolversi.

Quale canale utilizzi per vendere le tue creazioni: hai un atelier, un e-commerce oppure ti affidi al passaparola?

Mi affido molto ai social, tra i tanti prediligo la mia fan page di Facebook e Instagram, sono quelle dove trovo più riscontro.

Hai mai partecipato a sfilate ed eventi di moda? Se sì quali e se no, lo faresti?

Certo, ora a dicembre 2017 ero in esposizione con la mia collezione del Final Project del Master di Alta Moda, “DreamCatcher”, a Base Milano nel panel dell’Accademia di Costume e Moda durante il Fashion Graduate Italia.

Lo scorso gennaio 2016 ho presentato la mia collezione “Opposti” sfilando all’Ex Dogana durante AltaRomAltaModa.

E come Fashion proposal per l’evento ||UNIQUE|| Couture & Avant-Garde inserito nel calendario AltaRomAltaModa Luglio 2014.

Giulia Sogna all’evento UNIQUE.

Hai uno stilista di riferimento al quale ti ispiri?

Beh, Valentino è sempre stato il mio “Dio” assoluto, ma ho anche sempre apprezzato la creatività di Roberto Capucci e le emozioni che trasmette Alexander McQueen.

Hai un team che ti aiuta o fai tutto da sola? Raccontami come nascono le tue creazioni.

No assolutamente. È tutto progettato, ricercato e realizzato da me. Dalla ricerca di un tema, alla creazione di un moodboard, la realizzazione degli sketch, i cartamodelli, lo studio dei tessuti, le tele di prova, i fitting e per concludere l’abito completato.

Cosa pensi dell’ambito digitale nel campo della moda: pensi che sia utile impiegare siti web e social network per farsi conoscere? Se sì perché e quali strumenti utilizzi?

Gli strumenti digitali sono un ottimo mezzo di sostegno per i designer, ormai si crea tutto digitalmente. Personalmente preferisco il disegno fatto a mano, dove si può sentire più l’anima, i colori, la passione; forse è anche più personale.

Però le due cose possono essere una in aiuto dell’altra, cioè saper disegnare e colorare a mano è fondamentale e il tutto poi può essere trasferito sul computer e migliorato.

Oltre al fatto che tutto ciò che è digitale “viaggia” ovviamente meglio del cartaceo, per noi stilisti che lavoriamo con i portfolio ormai è essenziale.

Come ho detto in precedenza, uso molto Instagram e la mia Fan Page di Facebook, ho un account Pinterest con molti moodboard d’ispirazione, sono su LinkedIn con il mio CV completo e su Behance ho inserito il mio portfolio.

Per vendere le tue creazioni e farti conoscere, quale strategia hai utilizzato? Prederesti in considerazione l’idea di affidarti ad una web agency specializzata proprio nella moda che ti aiuti ad emergere?

 Sinceramente la parte della vendita è quella che ho meno approfondito, appena uscita dallccademia quello che ho venduto è stato a singoli privati con modelli studiati e realizzati su misura, dagli abiti da sposa, a quelli da damigella, ad una collaborazione che tutt’ora va avanti con un cantante emergente di XFactor Ro.

Sono stata notata durante le esposizioni e le sfilate che ho fatto e contattata successivamente.

Il mio sogno è di lavorare in una grande casa di moda e spero di riuscirci il prima possibile, è ciò per cui sto lavorando in quest’ultimo anno.

Che rapporti hai con le fashion blogger?

Ho sempre avuto un ottimo rapporto con le fashion blogger soprattutto nell’ambito romano, dove vivo.

Con una di loro, Emy Rice, è nata una collaborazione per uno shooting in quanto lei oltre ad essere Fashion Blogger ed Influencer è anche Make Up Artist.

Infatti durante AltaRomAltaModa 2016 molte di loro mi hanno dedicato dei post sui propri blog.

Progetti per il futuro?

Ho appena inviato la candidatura per il Portfolio Review per Alta Roma di gennaio 2018, incrociate le dita per me!

Grazie mille Giulia, in bocca al lupo per AltaRoma e lasciaci i tuoi contatti così che possiamo continuare a seguirti.

Con piacere! Potete trovarmi su Facebook, Linkedin, Behance, Instagram e Pinterest, oppure scrivermi a giulia.sogna1990@gmail.com


Non perdete la prossima settima al’appuntamento con una nuova, bellissima storia di moda.

Vuoi proporti per un’intervista o segnalare uno/a stilista o designer? Scrivi una mail a claudiagiordano.blog@gmail.com

 

 


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