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Storie di Moda: intervista a Laura Azzariti di Princess Handle With Care


Talento, amore per una moda etica e per gli abiti di classe: lei è Laura Azzariti, designer di Princess Handle With Care: perché le donne sono tutte principesse.

 

Prosegue la nuova stagione di interviste, qui sul blog, dedicate proprio alle storie più belle, ai racconti e alle esperienze di chi ha voluto inseguire il proprio sogno di diventare stilista o designer e si sta ritagliando, o si è già ritagliata, un proprio posto nel mondo.

Dopo aver scoperto la storia di Elisa Fabbri, oggi tocca a Laura Azzariti.

 

Paladina dell’italianità e del Made in Italy, Laura Azzariti porta avanti ogni giorno la sua battaglia contro il fast fashion che lei considera un tipo di moda tossica per l’uomo e per l’ambiente, priva di etica e di cultura.

Dopo una Laurea in Storia dell’Arte, nel 2000 si trasferisce a Parigi dove inizia a lavorare per le case di moda di lusso: tornata dopo anni in Italia, decide di creare la propria linea di moda e di chiamarla “Princess Handle With Care” = Principessa Maneggiare con cura, un omaggio a tutte le donne, vittime di violenza o che troppo spesso non si amano e si sottovalutano.

Artista, fotografa, appassionata di web, amante della natura, della musica, dell’arte e della letteratura, Laura si definisce  “anti mondana, femminista e a volte politically scorrect a favore di onestà e verità”, ma anche amante la moda etica che rispetta l’ambiente, gli animali e le persone.

Ad oggi lavora con sarti, artigiani ed imprese italiane.

Ecco la sua intervista.

 


Ciao Laura, parlami del tuo brand come si chiama, perché, a cosa ti sei ispirata per realizzarlo e in cosa reputi sia differente dagli altri.

Il mio brand si chiama Princess Handle With Care, che vuol dire Principessa Maneggiare Con Cura.

Ho deciso di chiamarlo così ancor prima di sapere cosa avrei creato, perché volevo un messaggio per le donne:

ricordatevi che qualsiasi cosa accada vi meritate il meglio, come una principessa e di dire NO a qualsiasi forma di violenza.

Si differenzia dagli altri per essere tutto fatto a mano (Made in italy) in edizione limitata. Modo per ribadire l’unicità di chi indossa i miei capi.

Qual è il tuo target di riferimento?

Donne dai 30 ai 60 anni, di classe, romantiche.

Cosa desideri comunicare attraverso le tue creazioni?

Vorrei comunicare il rispetto e l’amore verso la natura, da cui le mie creazioni traggono ispirazione, la libertà femminile (i miei capi sono spesso in stile hippie bohemien); una sensualità romantica lontana anni luce dal gusto per il kitsch odierno che sta dilagando sia nei social con certi personaggi, sia con certi marchi che non comprerei neanche su una bancarella del mercato.

Hai fatto degli studi particolari per diventare stilista/designer o sei un autodidatta? Quando hai deciso di diventare una stilista/designer? Era il tuo sogno da bambina o ci sei finita per caso? Raccontami il tuo percorso.

Ho sempre disegnato, sin da piccolissima, non ho avuto una vita facile e la creatività è sempre stata il mio rifugio. Quando ero piccola volevo fare la designer di gioielli, sapevo che avrei fatto comunque qualcosa di creativo.

Invece, dopo il diploma di Liceo Artistico, mi sono laureata in Lettere e Filosofia indirizzo Storia dell’Arte. Studiare e leggere sono le mie grandi passioni. Sono l’opposto di molte mie colleghe, non vedrete mai la mia vita in stile “super glam” sui social: io amo la contemplazione, la vita in mezzo alla natura, lontano dai rumori e dal mondano.

A volte dico scherzando a chi mi conosce che vorrei essere un giorno la Daft Punk della moda… Sanno cosa faccio, ma non chi lo fa.

Sono satura di tutto questo voler sbattere sui social. Mi sono avvicinata alla moda a Parigi, dove mi sono trasferita a 27 anni dove ho lavorato per delle case di moda di lusso. Dopo qualche anno che sono tornata in Italia ho creato la Princess.

Cosa pensi della moda italiana? Credi che ci sia ancora spazio per designer e artigiani o pensi che la concorrenza delle multinazionali o dei grandi brand finirà per soffocare la creatività del made in italy?

Un panorama piuttosto avvilente. Ci sono piccoli brand artigianali molto belli e creativi, abbandonati a sé stessi, con tante difficoltà, non sostenuti, che non riescono a farsi conoscere perché non hanno soldi sufficienti né per la pubblicità, né per la produzione (che se sei Made in italy è cara)  e che spesso devono prendere la decisione di chiudere, seguiti dai molti artigiani, i pochi rimasti.

L’italia è un paese che non tutela il Made in Italy e questo è triste.

Poi ci sono i nomi dei grandi brand, ci sono marchi sono solo il prodotto di gruppi di investimento, ci sono manifestazioni che premiano nuovi talenti amici degli amici, fiere a cui non potrai mai accedere visto i costi… In Italia è tutto fatto così… Mi auguro che prima o poi finisca ma è la gente che dovrebbe decidere di farla finita con questo modus vivendi.

Penso ai miei anni in Francia e a come questo Paese, difenda sia i suoi prodotti ed i suoi cittadini, cose che qui ci sogniamo. Assisto tristemente allo scempio che stanno facendo di alcuni nostri marchi storici,  un tempo raffinati ridotti a marketing per ragazzini senza alcuna classe e mi rattristo. Per fortuna ce ne sono anche che resistono, penso ad Armani, ad Alberta Ferretti e allora spero.

Quale canale utilizzi per vendere le tue creazioni: hai un atelier, un e-commerce oppure ti affidi al passaparola?

Ho uno shop online.

Hai mai partecipato a sfilate ed eventi di moda? Se sì quali e se no, lo faresti?

A volte penso a Pitti filati.

Hai uno stilista di riferimento al quale ti ispiri?

Io studio più la moda anni ’70. Adoro Chloè, che ogni tanto vado a guardare e il marchio austrialiano Zimmermann, ma non seguo le sfilate nè le tendenze. Uno perché ognuno deve avere i suoi stili e i suoi colori, due perché amo più la ricerca storica.

Le cose che so degli altri mi capitano per caso sui social.

Hai un team che ti aiuta o fai tutto da sola? Raccontami come nascono le tue creazioni.

Io faccio praticamente tutto da sola, tranne i capi materialmente e l’ufficio stampa. Ma dall’idea alla gestione social faccio tutto io… Trovo sempre difficile raccontare come nascono le mie creazioni, perché non c’è un modo sempre uguale.

A volte è una idea, a volte una serie di punti di maglieria, a volte un capo che vedo in un film a dare il “la”.

Creo molto con la mia maglierista, che sa interpretare perfettamente cosa ho in mente.

Cosa pensi dell’ambito digitale nel campo della moda: pensi che sia utile impiegare siti web e social network per farsi conoscere? Che rapporti hai con le fashion blogger?

Penso che sia ormai fondamentale: la Princess è nata su facebook come esperimento. Presi delle t-shirt, mi inventai delle stampe che abbellivo poi con strass. Quasi tutte le mie clienti arrivano da facebook.

Amo studiare e gestire tutto quello che è web. Ormai so più io di Seo che tanti “esperti” che ho incontrato e che mi hanno fatto anche danni.

Quello che non amo dei social sono le “venditrici di fuffa”, questo dilagare di gente che si fa passare per esperta, per fashion blogger, che pretende capi regalati mentre si è comprata solo i followers e di moda non sa nulla.

Mi è capitato anche diversi ”vip” che si sono presi i miei capi e poi non hanno neanche fatto una foto.

Un piccolo brand non si può permettere di regalare capi, perché vive di sacrifici. Stimo le prime o le persone competenti che si informano e studiano. Si capisce subito un blog con spessore da uno che non lo è.

Per vendere le tue creazioni e farti conoscere, quale strategia hai utilizzato? Prederesti in considerazione l’idea di affidarti ad una web agency specializzata proprio nella moda che ti aiuti ad emergere?

Ho usato molto facebook, se potessi permettermelo volentieri mi affiderei a terzi.

Progetti per il futuro?

Presto sarà online la nuova collezione estiva, uno stile che è un mix tra Botticelli e Brigitte Bardot. Il resto vedrò giorno per giorno, penso che la mia linea andrà sempre più verso l’esclusività con produzione su ordine.

▶  Grazie mille Laura, in bocca al lupo per tutto e lasciaci i tuoi contatti così che possiamo continuare a seguirti.

Grazie mille a te! Potete trovarmi sul mio sito internet, sulla mia pagina facebook o scrivermi a info@princesshandlewithcare.it

 


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