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Domandona da un milione di dollari: cosa andrà di moda la prossima primavera-estate? Lo so, manca ancora un po’ alla stagione calda, ma non vi piacerebbe sapere quali sono i pezzi cult, i colori e le fantasie che indosseremo tra pochi mesi e magari, perché no, scovare qualcuno di questi capi proprio ora, approfittando dei saldi?

Le sfilate di Settembre scorso hanno già lanciato stili e trends che imperverseranno nella stagione calda, ma come spesso accade, non è semplicissimo districarsi tra tutte le proposte di stilisti e designer e riuscire a trovare un solo filo conduttore, anche se la moda della prossima stagione, dominata da abiti impreziositi da grafismi e texture particolari, sembra volersi ispirare principalmente al mondo dell’arte e dei viaggi.

E allora eccovi qui un piccolo riassunto dei maggiori cult di cui non potremo fare a meno nei prossimi mesi, proposti dai vari stilisti durante le sfilate primavera-estate 2014.

Partiamo dall’ispirazione paesaggistica degli abiti di Dolce e Gabbana, ispirati alla loro terra prediletta, ovvero la Sicilia.

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E ai paesaggi stampati sugli inconfondibili abiti firmati Missoni.

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Paesaggi ancora, ma questa volta d’ispirazione tropicale, per gli abiti di Fausto Puglisi, Tommy Hilfiger e Marc Jacobs.

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Gusto tribale invece per le frange proposte da Gucci, Moncler ed Emilio Pucci.

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E arte dal sapore tribale anche sugli abiti di Cèline.

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Mentre Valentino propone abiti dal sapore retrò ed orientaleggiante.

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Fantasie astratte sugli abiti di Emilio Pucci, Gucci e Kenzo.

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Ispirazione Paul Gauguin per Aquilano Raimondi.

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Pop Art invece per Christian Dior e Prada.

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E ancora altri trends: le ruches proposte da Rochas, Dries Van Noten e Bottega Veneta.

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Le applicazioni di DSquared2.

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L’eleganza di tessuti ricercati per Roberto Cavalli.

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Il bianco declinato in varie versioni: dall’ispirazione preppy di Blugirl, al total white di Nina Ricci fino al’irriverenza di Moschino.

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Infine, per concludere, i cappelli scenografici di Ann Demeulemeester.

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Che dire, da amante dell’arte apprezzo moltissimo questa virata artistica e in fondo, anche la moda è arte, quindi…perché no? 😉


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