Ricchissimo di grandi nomi il #day3 della Milano Fashion Week, tenutosi ieri. Vediamo insieme le proposte più interessanti della giornata.

BLUMARINE:

Gioco degli opposti per la collezione firmata dalla penna stilistica inconfondibile di Anna Molinari. Femminilità e leggerezza si mescolano a caratteri più forti, i volumi si contrappongono, l’abitino floreal chic si indossa con il giubbino, i pantaloni maschili ampi con la giacca lavorata, le lunghezze sono variabili e così il mix di tessuti che passano dalle texture materiche di cotone e canvas alla leggiadrìa di seta e duchesse, mentre la luminosità è data da dettagli in lurex e paillettes. Anche i colori sono mixati tra loro: ci sono i classici bianco e nero e poi l’argento e tutta la palette dei pastelli con lampi di rosso, verde e arancio.

blumarine

EMPORIO ARMANI

Re Giorgio ha fatto della moda androgina uno dei suoi cavalli di battaglia da sempre e anche stavolta resta fedele a se stesso proponendo un mood maschile/femminile in un continuo alternarsi di equilibri, grazia e forza. Ne risulta per la p/e 2016 una collezione molto sensuale dove però la femminilità è solo sussurrata e mai esagerata. Armani alterna quindi pantaloni e mini, gonne al ginocchio o extra long, pantaloni slim con giacche over in un contrasto di volumi, mentre trionfano i bermuda portati con micro giacche e gli abiti riscoprono una nuova simmetria. Trionfano anche i fiori che impreziosiscono top e gonne così come i mini abiti da sera. I tessuti tradizionali come la lana, la seta, il cotone e l’organza si alternano a capi in pelle, jersey e persino neoprene, mentre la palette è quella tipica del minimalismo armaniano: tutte le sfumature del grigio e del beige, ma anche cipria, ruggine, pesca, azzurro polvere e cannella, mentre a sorprendere ci pensano i bagliori rosa dell’oro. Grandi protagoniste le borse: zaini, sacche, bauletti di ogni grandezza.

emporio armani

ETRO

La collezione del brand realizzata dalla talentuosa Veronica Etro porta in passerella un’atmosfera onirica rubata al mondo vittoriano e a quello del balletto, in un’alternanza di emozioni e suggestioni: ci sono lunghi abiti fluidi che giocano con trasparenze e sovrapposizioni, ma anche cappotti morbidi ed avvolgenti come vestaglie, pantaloni di seta, abiti al ginocchio con cascate di ruches sulle maniche e gonne plissè, ma anche bomber di nastri e vestiti con passamaneria e ricami. La collezione, che gioca sul filo dei contrasti tra chiffon, maglia, jersey e rete, si colora di nuance sfumate e tenui come il bianco, il beige, il rosa e il malva, ma azzarda fino alle tonalità calde del blu e della senape. Bellissimi poi gli orecchini dipinti a mano e le scarpe basse da ballerine.

etro

ICEBERG

Prima sfilata per il nuovo art director del brand, Arthur Arbesser, che debutta con una collezione molto grafica, colorata e contemporanea che fa ampio uso di disegni geometrici, soprattutto righe, e di denim scuro a contrasto con la morbidezza degli altri tessuti come la seta e il satin. Non mancano però cotone, jersey, nylon e persino maglia, vernice e pelle metallizzata. Strabilianti e vari i colori: si passa dal classici bianco, nero, blu notte e navy al rosso vermiglio, al glicine, al verde e al giallo limone, in una palette che sottilinea dettagli e contrasti. Tra gli accessori vanno tenute d’occhio le mary-jane bicolor a punta e le tracolle geometriche oversize, perché sicuramente le rivedremo.

iceberg

PHILOSOPHY BY LORENZO SERAFINI

Lorenzo Serafini porta in passerella ancora una volta una collezione romantica e sensuale com’è nello spirito del brand, venata da un’allure fragile e ingenua. Ci sono abiti floreali leggeri ed impalpabili o in pizzo sangallo, dolce e romantico, ma resi più strong da corsetti e guaine che sembrano strizzare l’occhio alla moda di Marie Antoinette. Ci sono anche maxi dress con ruches e volant e soprabiti in cavallino con frange e persino completi in pizzo nero: il mix che ne risulta è estremamente interessante anche perché sottolineato dalla varietà dei tessuti, che spaziano dallo chiffon al cotone, dal pizzo al merletto, dalla nappa alla maglia, e che si semplifica nella palette cromatica fatta esclusivamente di poche nuance: bianco, rosa, avorio, celeste e nero. A creare ancora maggiore contrasto ci pensano infine gli stivali da cowboy le borse in vimini.

philosophy

VERSACE

Dimenticate l’opulenza stilistica vista all’ultima paris fashion week: per la sua collezione p/e 2016 Donatella Versace immagina una donna contemporanea che vive in una sorta di giungla urbana e punta su capi comodi, snelli, d’impatto, più vicini che mai allo sportswear. Sahariane, bermuda, shorts, giacche strette in vita ma lunghe a diventare mini abiti, bomber corti, tailleur sartoriali, abiti sensuali tagliati a vivo o asimmetrici e con profondi spacchi e tubini in serpente, il tutto rivisitato in chiave urban: i colori sono quelli dei safari, verde e kaki in primis, ma non manca il nero e, a sorprendere, arriva il camouflage Versace: pop, colorato, remixato e assolutamente inconfondibile. Non ci sono mezze misure in questa collezione: le lunghezze sono micro oppure over, i colori sono forti e si arricchiscono di verde fluo e bordeaux, i tessuti decisi con incursioni di pelle, serpente e denim, ma anche inaspettati chiffon e tulle. Ai piedi? Esclusivamente sandali alti o boots open toe con carrarmato.

versace

Noi ci rivediamo presto con il recap della quarta giornata! Non mancate 🙂


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