Eccovi come promesso il secondo recap della Milano Fashion Week dedicato al secondo giorno di sfilate. Nel frattempo che la sottoscritta sta scrivendo comunque si stanno svolgendo le sfilate del terzo giorno delle quali parleremo in questi giorni insieme alle altre. Molti i nomi della moda attesi, ma intanto diamo un’occhiata alle collezioni primavera/ estate 2016 del #day2.

Iniziamo con:

BLUGIRL

Anna Molinari si conferma ancora una volta come una delle stiliste più amate dalle giovani: per la primavera-estate 2016 il suo brand propone una moda divertente e femminile che mescola capi sensuali, abiti dalle lunghezze mini e maxi e capi dall’anima latina: i miniabiti con volant si alternano così a lunghi abiti a righe o ad abiti-camicia che svelano shorts e costumi. Tornano le longuette e le tuniche minimal in un mix e match di cotone, denim, chiffon, piume, pizzo e taffeta. La palette dei colori è basic, in nero, bianco e blu, ma non mancano tocchi di verde, giallo, rosso geranio e rosa. Bellissimi i sandali intrcciati, tutti da copiare.

blugirl

EMILIO PUCCI

Massimo Giorgetti interpreta la collezione che porta il nome di uno dei geni più ispirati della moda italiana, cercando di conferirgli quel tocco di modernità che la maison necessitava. Ne risulta una collezione forte, giovane e ottimamente riuscita dove le classiche stampe si trasformano in intarsi e tagli. Bellissimi gli abiti preziosi ricamati di perle, paillettes, piume e lurex che vengono sdrammatizzati dai ricami pop, ma anche le gonne a pieghe, i dress asimmetrici e i pantaloni boysh. Non mancano le borchie preziose, né i classici foulard. C’è posto anche per materiali più basic come jersey e cotone, ma anche il pizzo viene utilizzato da Giorgetti per questa collezione che vede un trionfo di bianco e nero con lampi di blu, turchese, rosa e verde acido.

emilio pucci

FENDI

Torna la genialità di Karl Lagerfeld che, a capo della maison Fendi, punta sulla sartorialità per questa nuova collezione. La consueta femminilità viene riletta in chiave noir con i caban e i giubbini che si accorciano, i pantaloni e le giacche che acquistano volumi over e contrastano con mini abiti e longuette dritte e affusolate o ampie a pieghe. Cotone, seta, chiffon, maglia ma anche pelle, denim, pitone: questi i materiali più utilizzati da Kaiser Karl anche se la vera protagonista di casa Fendi, la pelliccia, rimane l’anima della collezione e si impreziosisce grazie a  lavorazioni a jacquard intrecciato. Domina anche qui il flower power, vero leit motiv della collezione con colori che spaziano dal classico bianco e nero ai saturi verde, blu e rosso. Da tenere d’occhio le borse a mano con maxi tracolla con fiori applicati e le open toe in vernice con tacco scultura: la prossima primavera andranno a ruba.

fendi

MAX MARA

Collezione elegante e basic per il brand Max Mara che sembra ispirarsi al navy e al mondo dei marinai: ci sono lunghi abiti a righe, caban dal tipico sapore navy, pantaloni a vita alta e giacche sartoriali con coulisse in corda. Le gonne sono tagliate di sbieco o hanno l’orlo a coda di rondine mentre le stelle scelgono le maglie per fare la loro comparsa e le gonne oro e argento ricordano la lucentezza della luna che si specchia sul mare di notte. I tessuti sono dunque ispirati al mondo marinaro e fanno l’occhiolino alla comodità: cotone, jersey, panno, maglia e gabardine che si accendono dei colori del mare, blu e azzurro, ma anche dei tramonti con lampi di oro, giallo e rosso.

max mara

MOSCHINO

Geniale Jeremy Scott: stavolta la sua collezione è decisamente “under costruction”. I lavori in corso in casa Moschino si vedono eccome: i cartelli stradali si trasformano in borse, le silhuette sono anni ’50 ma i colori sono abbaglianti e creano un contrasto fortissimo. I tessuti sono catarifrangenti, il tweed è fluo, pizzo e macramè sembrano ricreare le reti dei cantieri stradali. Ispiratissimo Scott e anche spericolato: mescola colori sorbetto e piume di struzzo per una collezione più facile da ammirare che da spiegare.

moschino

PRADA

Dopo l’ultima collezione che sembrava rubata ad una scatola di golose caramelle, Miuccia Prada torna un po’ alle origini senza però dimenticare la rivisitazione colorata ed easy più recente: il minimalismo di casa Prada si traduce in tailleur, trench, giacche boxy e gonne dritte, ma sono i colori e i tessuti, insieme agli accessori, a dare il twist decisivo: i tailleur si caricano di tweed colorati con profili a contrasto, il trench viene realizzato in organza e ricamato con maxi paillettes e jais, le maglie dal mood sartoriale vengono indossate su abiti da sera iperlavorati e chic. E poi il movimento dato dalle righe, la veletta che si trasforma di volta in volta in colletto, pettorina e coprispalle o il doppio tulle dei tubini che dà volume, mentre cotone e organza si mescolano a pelle, suede e coccodrillo e la maglia si alterna alla pelliccia, in un tripudio di nero, bianco, rosso, giallo, marrone in tutte le sue sfumature, con il lampo di un punto di verde davvero irresistibile.

prada

Nei prossimi giorni parleremo delle altre sfilate, non mancate 🙂


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