Mercoledì 23 settembre è iniziata una delle settimane della moda più attese, la Milano Fashion Week, che terminerà lunedì 28: tantissimi gli stilisti e i brand che hanno già sfilato o che devono ancora mostrare le loro collezioni sulle celebri passerelle milanesi, ma andiamo con ordine e vediamo quali sono state finora le sfilate primavera /estate 2016 più belle e interessanti. Eccovi dunque un recap del #day1 della Milano Fashion Week.

Partiamo da:

ALBERTA FERRETTI

Focus sull’abito in questa sensazionale collezione della stilista che lo declina in mille modi: vestiti in suede, organza, lino e pizzo, ma anche sahariane e tuniche in un irresistibile mix di seta e crochet. E ancora abiti in chiffon romantici e delicati e splendidi abiti-farfalla. Le forme sono morbide, con gonne a ruota e abiti stile impero mentre vastissima la gamma dei colori: dalle nuance della terra nascono tutte le declinazioni dei verdi e dei marroni che si mescolano al bianco, al nero, all’arancio ma anche al giallo, al beige e al viola. A completare il tutto gioielli etnici, sandali alti o flat e gambali.

alberta ferretti

FAUSTO PUGLISI

Torna l’estro di Fausto Puglisi che ancora una volta prende spunto dalle sue radici siciliane e in particolare alle chiese barocche di Palermo. Su tutto dominano i drappeggi degli abiti, dalla forma a ruota o a stile impero o, ancora, ad “A”, ma anche delle camicie e delle minigonne, tutte declinate in tessuti fluidi e lucenti come seta, raso, chiffon. Non manca la pelle e un tocco rock. Resistono crop-top e giacche stile mini dress, mentre i colori passano dal bianco e nero al rosa e lilla fino alle tinte più accese come il giallo, il turchese, il verde, il viola e il rosso. Completano la collezione di Puglisi gli stivali da cowboy con applicazioni o stampati e le shoes animalier.

fausto puglisi

GUCCI

Alessandro Michele, nuovo art director della maison, punta sul mix di ispirazioni e atmosfere: si passa dai tailleur bon ton agli abiti a fiori, dalle lunghe gonne gipsy ai completi boysh a stampa wallpaper. Ci sono però anche mini tuniche, camicie con maxi fiocco e biker jacket con borchie in un irresistibile mix. Diversissimi tra loro i tessuti, si passa dalla seta allo chiffon, dal cotone al lurex, dalla maglia alla pelliccia. Anche i colori sono particolari: verde, celeste e rosa si accostano ai classici bianco, oro, nero e non disdegnano il passaggio dalla tinte forti come arancio, rosso, giallo e viola. Bellissime le scarpe: t-shoes altissime, mocassini con la classica doppia G, slipper gioiello. Da copiare le bags a mano dal sapore vintage.

gucci

LES COPAINS

Les Copains si ispira a Madame Butterfly per la sua nuova collezione primaverile con focus soprattutto sulla maglieria lavorata in modo tale da sembrare origami in 3d, ma non mancano seta, cotone, pizzo e l’intramontabile jeans. Il flower power poi torna alla grande su gonne, abiti, shorts e top, ma su tutto c’è un tocco orientale grazie alla presenza della cintura obi. Bianco, nero, verde, arancio e senape i colori cult della collezione, mentre negli accessori vanno tenute d’occhio le clutch a righe e i gambali, veri must della prossimo anno.

les copains

N°21

Alessandro Dell’Acqua riparte ancora una volta dal contrasto maschile-femminile che ha avuto grande successo anche nelle passate collezioni e realizza abbinamenti inconsueti con contrasti e giochi di volumi: le t-shirt vengono indossate sotto agli abiti di pizzo, le camice bianche con romantiche sottovesti, i tailleur diventano quasi dei pigiama e le maglie vengono drappeggiate. Mix anche nei tessuti: jersey e cotone si accostano a tessuti impalpabili come chiffon e crepe, ma anche a piume, rafia e persino serpente, mentre i colori spaziano dal nero al bianco, passando per blu petrolio, rosa e nude. Bellissimi infine i cerchietti con cristalli, le mule dal tacco alto decorate da pon-pon e le borse in cuoio. Decisamente no i calzettoni.

n21

PHILIPP PLEIN

Dopo l’invasione dei Plein Worriors il nostro Philipp torna con una collezione che contiene tutti i punti chiave del suo stile un po’ futurista, un po’ rapper d’alto livello: protagonista assoluto il nero, il lamé silver e le borchie, ma non mancano lampi di bianco, azzurro, antracite e verde militare. Immancabili le giacche e gli hot pants di pelle e i pantaloni in denim strappato. Molto belle le gonne corte di tulle o di piume e le scollature trattenute da spille da balia gioiello, ma c’è posto anche per satin e lamè, voile e seta, anche se la maglia di metallo resta protagonista. Sorprendenti i sandali borchiati alla schiava con platform e i boot di pelle con applicazioni, must-have i maxi collier di cristalli.

philipp plein

A breve il resoconto del secondo giorno di Milano Fashion Week, stay tuned  😉


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