Quadri che a prima vista sembrano dipinti tradizionali e invece no, sono soffici, particolari, intrecciati…Verrebbe quasi voglia di toccarli. Come l’enorme tela azzurra di Rosemarie Trockel, dall’evocativo titolo “Sky”, realizzata a mano, interamente a maglia, a punto legaccio, tutta di lana.

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Rosemarie Trockel – Sky – 2012

Questa e molte altre opere fanno parte di Soft Pictures, mostra collettiva dedicata all’uso del medium tessile, concepito come prodotto umano – fusione perfetta di tecnica ed invenzione – nell’arte contemporanea. In esposizione dal 23 Ottobre 2013 al 24 Marzo 2014 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e curata da Irene Calderoni.

La mostra rende omaggio all’uso del materiale tessile, per la realizzazione di immagini artistiche, ripreso al giorno d’oggi dagli artisti nelle sue molteplici valenze storiche, politiche, sociali e simboliche, contribuendo a mostrare il forte legame tra questo materiale e l’arte contemporanea.

Arazzi, gomitoli, coperte patchwork, chiamate in gergo “quilt” (in origine erano bandiere in codice, usate dagli schiavi neri in fuga dal Sud schiavista verso il Nord abolizionista), danno vita ad un mix di tessuti, linguaggi, colori: si mischiano bottoni e tempere, feltro  e cartoni, tempere e seta.

Opere artistiche dunque, ma anche di forte denuncia politica, come accade con il grande arazzo “Plus Ultra” della polacca Goshka Macuga o con i due lavori del sudafricano William Kentridge. Sono presenti anche le opere di due artisti italiani, Francesco Vezzoli e Enrico David.

Per info ed elenco completo degli artisti esposti: http://www.fsrr.org/ita/mostre/mostre-future/473

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Gorshka Macuga – Plus Ultra – 2009

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Enrico David – Room for Improvement2001

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Piotr Uklanski – Untitled (Monster) – 2009

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Gabriel Kuri  – Untitled Magenta Stripe Gobelin – 2007

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Pae White – Still Untitled – 2010


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