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Silent Revolution by Accademia del Lusso @Spazio 900 – il diario


Ve lo avevo promesso ed eccomi qui con il mio personale diario di bordo. Obiettivo: raccontarvi la magnifica sfilata-evento a cui ho assistito giovedì 23 ottobre, organizzata da Accademia del Lusso alla vigilia del suo 10° anno di attività, svoltasi nella splendida location di Spazio900, a Roma. Obiettivo difficile da realizzare in realtà perché, come spesso accade, spiegare a parole la bellezza e l’emozione di ciò che si è visto e “respirato” durante una sfilata è impresa ardua, ma ci proviamo. Futurismo, sperimentazione, strutture architettoniche e geometrie pulite ma estreme: questi sono stati gli ingredienti principali di una passerella dominata dai toni del bianco, colore-non colore per eccellenza, simbolo del rinnovamento e della rinascita, ma non solo. Rinascita di una moda che, sempre di più, tenta di superare i suoi stessi limiti per sconfinare in qualcosa di nuovo, di mai visto, di rivoluzionario. Ma senza clamore. Una rivoluzione, quella messa in scena durante l’evento Silent Revolution – patrocinato da AltaRoma – dominata dal rigore e dal cambiamento inteso non come rivoluzione improvvisa e caotica, ma come fiducia profonda in un’idea e in una trasformazione da attuare con perseveranza, attraverso gli abiti, le stoffe e le strutture. La sfilata, che ha visto un ritorno all’essenzialità e alla semplicità concettuale come risposta agli eccessi della moda urlata, è stata in realtà qualcosa di più di essenziale: è stata emozionante nella sua capacità di trasportare gli spettatori, per tutta la sua durata, in un futuro prossimo e affascinante. Linee appuntite, materiali insoliti e scenografici, colori fluo, tagli e cuciture messi in risalto da accostamenti azzardati: gli abiti che hanno sfilato sono stati i veri protagonisti di un evento che ha messo l’accento sulla capacità dei giovani designers partecipanti di innovare e reinventare una moda capace di attirare gli sguardi e creare suspance. Molto forte l’ispirazione cyborg e cyberpunk tipica di metà anni ‘80 che ha dominato molte delle creazioni, ma anche la rappresentazione del caos e dell’interazione con lo spazio circostante in maniera astratta, i samurai letti in chiave futuristica, le ispirazioni pescate a piene mani dai film fantascientifici e da un medioevo riletto in chiave 3.0 con corazze da guerrieri globe-trotter. Un futuro prossimo e sospeso nel tempo insomma, interpretato dai giovani designers Claudia Annecchini, Rossella Ascari, Susanna Cappellazzo, Ilenia Carbone, Andrea Castellani, Alessia Centazzo, Davorin Cordone, Jessica Esposito, Hilda Falati, Marina Farina, Federico Fersini, Ion Gheorghies, Claudia Gody Lopez, Lei Jiao, Alessandra Maier, Luisa Mansueto, Marine Margaryan, Marika Mitolo, Gianni Recchia, Mariadele Roia, Federica Romoli, Giulia Solda, Clarissa Tabarrini e Liliana Larisa Craciun che si sono rivelati, oltre che bravissimi, davvero visionari e sperimentatori.

La location – Spazio 900

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Un #DREAMY ci sta sempre bene 😉

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Alcune immagini degli abiti che hanno sfilato – Courtesy Accademia del Lusso Roma

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Tutti gli abiti ovviamente sono stati realizzati dai migliori allievi dell’Accademia del Lusso che, da circa 10 anni, è specializzata nel formare figure professionali per i principali settori della moda e del design, puntando sulla sensibilità artistica, sul gusto estetico, sulla cura del dettaglio e sul genio creativo. Molti provenivano dalla sede romana, ma molti altri erano stati selezionati tra le vari sedi di Accademia del Lusso, tra cui Milano, Treviso, Napoli, Bari, Madrid e Belgrado, oltre che Roma. A completare i look in passerella anche gli eco-bijoux ByLudo di Ludovica Cirillo, per la direzione artistica di Antonio Martino, eccellenza dell’Accademia del Lusso. A fine serata, presentata dalla bravissima inviata della rai Valeria Oppenheimer, anche il premio per l’eccellenza italiana all’estero consegnato allo stilista Antonio Grimaldi, per aver contribuito con il suo talento al successo del Made in Italy nei mercati internazionali.

Altre foto random della serata – Con la stilista Federica Romoli

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Sul terrazzo di Spazio 900 dove si svolgeva il cocktail party

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Fine sfilata e ringraziamenti

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Un pò di backstage con la stilista Marine Margaryan e i suoi splendidi abiti

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e con l’abito-nuvola superprezioso di Hilda Falati

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Che dire, è stata una serata spettacolare, iniziata con un cocktail party davvero goloso e conclusasi con il party post sfilata Runaway organizzato da Unique, ma soprattutto dominata dalla creatività e dall’estro di giovani designers che, ancora una volta, hanno dimostrato che le rivoluzioni sono ancora possibili, anche senza far rumore, attraverso una Silent Revolution che però si è fatta sentire forte e chiara.

ps. Vi lascio con lo splendido video realizzato da Proj3ct Studio Srl con cui si è aperta la sfilata 🙂

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