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Il Senato apre le porte alle blogger: intervista alla Senatrice Spilabotte


Blogger in Senato: intervista alla Senatrice Maria Spilabotte su PMI, Moda & Artigianato e tanto altro.

 

Un paio di settimane fa è stata una giornata davvero importante per me e le mie colleghe Francesca Gori e Mariateresa Castelluccio.

Lo definirei un evento più unico che raro.

C’è stata data infatti l’opportunità di poter intervistare un membro del Senato della Repubblica.

Ringraziamo dunque la senatrice Maria Spilabottemembro del gruppo PD e vice presidente della Commissione Lavoro, per la sua enorme disponibilità e l’interessante intervista. La ringraziamo soprattutto per la gentilezza e l’umiltà con cui ci ha accolte, e per averci dato la possibilità di vivere questa esperienza indimenticabile.

Io in particolare ringrazio Mariateresa e Francesca che mi hanno dato l’opportunità, pur non riuscendo ad essere presente fisicamente all’intervista, di poter rivolgere anche le mie domande.

blogger in senato

Francesca Gori – Senatrice Maria Spilabotte – Mariateresa Castelluccio

Ecco cosa ho voluto chiedere: visto che la Senatrice ha collaborato dal 2005 al 2009 presso la Giunta regionale del Lazio come segretaria particolare nell’Assessorato Piccola e Media impresa, Commercio e Artigianato, ho voluto chiederle come vede la situazione delle PMI nel Lazio e, soprattutto, se pensa che si possa valorizzare di più l’artigianato visto l’elevato numero di botteghe e piccoli artigiani.

Ecco la sua risposta:

“Sì, ho lavorato per tanti in questo ambito e sono consapevole che le piccole e medie imprese siano lo struttura dell’economia del Paese più che delle grandi industrie. Quindi dobbiamo lavorare assolutamente affinchè questo settore venga aiutato il più possibile e non è un caso che, ad esempio, con il Jobs Act abbiamo lavorato per favorire l’utilizzo dei contratti a tempo indeterminato, prevedendo gli sgravi per le imprese e quindi la decontribuzione. C’è stato effettivamente un aumento delle assunzioni a tempo indeterminato. Sicuramente l’artigianato è importante che venga valorizzato ed è importante che siano valorizzate tutte le tradizioni. Mi dispiace che stia scomparendo e mi dispiace che stiano scomparendo le botteghe artigiane, però nel Lazio c’è un obiettivo preciso che è quello di valorizzare le botteghe artigianali con un bando specifico istituito per loro che assegna delle cifre considerevoli proprio per garantire lo sviluppo di queste botteghe e garantire soprattutto la formazione affinchè siano mantenute queste tradizioni. Quindi c’è un attenzione del legislatore in tal senso.”

Ho poi voluto chiedere alla Senatrice se pensa che si potrebbe tornare a unire Beni Culturali e Moda qui nel Lazio attraverso iniziative quali sfilate ed eventi.

La Senatrice ci ha spiegato che:

“C’è una grande attenzione affinchè il fashion sia collegato al tema della cultura e soprattutto della cultura creativa. Ci sono delle importanti iniziative di promozione sottoscritte dal Ministero dei Beni Culturali e dal Ministero dello Sviluppo Economico affinchè siano valorizzate le aziende che si occupano del fashion. C’è il ministro Calenda che è particolarmente attivo nella promozione del Made in Italy, proprio in questo settore. E’ stato istituito un Comitato dell’Accessorio Italiano al quale partecipano le Case produttrici di accessori più importanti d’Italia, che rappresenta un osservatorio importante affinchè la normativa che tende a valorizzare questo settore parta proprio dal basso, cioè da chi questi problemi li vive in trincea. Inoltre la settimana della moda a Firenze, per la prima volta è stata inaugurata dal Presidente del Consiglio Renzi: questo è un segnale importante perché nella storia della moda italiana ancora nessuna istituzione aveva dato una importanza così grande a questo evento, quindi questo significa che il settore del fashion e della cultura non sono più lasciati da soli e devono assolutamente interagire”.

Davvero interessanti poi le domande delle mie colleghe.

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Senatrice Maria Spilabotte

Ecco cosa ha chiesto Mariateresa Castelluccio alla Senatrice Spilabotte.

Cosa significa per Lei essere portavoce della sua terra, il Lazio, in Senato? Ed essere una donna in Senato? Pensa che nel 2016 sia ormai superata la dicotomia uomo/donna?

“Sono orgogliosissima di rappresentare la mia terra, sono orgogliosamente ciociara. Per quanto mi è possibile, cerco sempre di sostenere la mia terra. Ad esempio posso citarvi un caso recente, quello dei lavoratori della Videocon di Anagni, il cui fallimento ha lasciato senza lavoro 1.200 persone. Con un lavoro certosino in commissione lavoro e in concertazione con il Governo, 400 persone sono state fatte rientrare nella platea degli esodati della settima salvaguardia, tutte persone destinate a perdere qualsiasi tipo di sussidio perché uscivano dalla mobilità e non erano in età pensionabile. Faccio il possibile per il mio territorio anche se c’è ancora molto da fare. Per quanto riguarda l’essere donna in senato, non credo sia una cosa che penalizzi. Al giorno d’oggi, forse, penalizza di più essere una bella donna perché bisogna dimostrare di essere brave il doppio. Nei primi anni del mio mandato ho spesso mortificato la mia femminilità per non essere fraintesa, per essere vista dagli uomini come una loro pari. Anche se ora non è più così. Riesco a valorizzare la mia femminilità e la mia intelligenza”. 

Ho letto che dal 2009 ha ricoperto il ruolo di assistente Parlamentare presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, costruendo relazioni con il territorio e l’UE relativamente alle opportunità di finanziamento messe a disposizione dall’UE con i Fondi Europei, ed è stata referente sul territorio per gli Enti locali, associazioni culturali, operatori e istituzioni culturali per il Programma cultura 2007/2013; inoltre che nel 2012 è stata eletta consigliere comunale al Comune di Frosinone come membro della commissione cultura, sport e spettacolo. Pensa che in Italia, in particolare nel Lazio, sia possibile incentivare il binomio giovani/cultura e giovani/sport grazie al sostegno di politiche attive del Governo?

 “Ho deciso di seguire il programma europeo per la cultura perché credo fortemente che la cultura sia un volano per l’economia. Con la gestione Zingaretti il Lazio ha finalmente iniziato ad usare i fondi europei per sostenere la cultura e lo sport. Sono una grande sportiva, faccio sport da sempre, quindi è una tematica che mi sta particolarmente a cuore. Credo, inoltre, che politica e sport abbiano alcuni valori in comune come lo spirito di squadra e la lealtà. Lo sport ha una grande capacità di trasmettere valori ai giovani, ed è un ottimo strumento di socializzazione, cosa che al giorno d’oggi sfugge ai giovani perchè troppo distratti da internet”.

Rimanendo sul tema sport, come può descrivere l’esperienza della traversata dello stretto di Messina a nuoto? Quale è il messaggio che ha voluto trasmettere prendendo parte all’evento?

“Attraverso il Coni ho proposto il programma di Governo “Sport di periferia”, partecipando anche alla traversata dello stretto di Messina ad Agosto. L’obiettivo è finanziare le strutture sportive delle piccole periferie consentendo così ai giovani di poter esprimere il proprio talento. Ora sono in contatto con il mondo della disabilità e con la paralimpica Bebe Vio, che è stata ospitata di recente alla Casa Bianca dal presidente Obama, e Annalisa Minetti; stiamo organizzanizzando una traversata per il prossimo anno che includa atleti disabili”. 

Ammiro molto il suo impegno contro la prostituzione (o meglio regolarizzazione della prostituzione). In cosa la legge attuale ostacola la lotta alla prostituzione e cosa pensa della legge Merlin? Quali sono i punti di forza del suo disegno di legge?

“Molti testi parlano di misure contro la prostituzione, guardando in maniera negativa al fenomeno, invece la mia proposta punta alla regolamentazione. La legge Merlin del 1958, ormai obsoleta, ma rivoluzionaria per i suoi tempi, aveva come obiettivo quello di liberare le donne dalla schiavitù abolendo le case chiuse ma costringendo, allo stesso tempo, molte prostitute ad uscire per strada. I punti di forza della mia proposta sono: combattere con tutti i mezzi possibili la prostituzione coatta, quella che riduce le donne in schiavitù, e abolire 2 reati previsti dalla Merlin cioè l’induzione e il favoreggiamento. Delle 70.000 prostitute presenti sul nostro territorio, 50.000 sono ridotte schiavitù. Sono tutte donne assoggettate a 60 cartelli malavitosi, che sfruttano le donne rendendole schiave. Noi qui in Italia, forse sotto l’influenza della Chiesa, vediamo come reato tutto ciò che consideriamo amorale ma non è affatto così. Ritengo che sia una libera scelta delle donne se prostituirsi o meno, e come ogni altro tipo di lavoro deve essere tutelato. Per questo ho individuato dei procedimenti attraverso i quali verrà consentito alle prostitute di veder riconosciuta la propria attività lavorativa con diritti e doveri annessi”.

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Francesca Gori – Senatrice Spilabotte – Mariateresa Castelluccio

Infine ecco le domande che Francesca Gori ha rivolto alla Senatrice.

Oggi il GAP di genere in Europa costa 370 Miliardi di Euro l’anno ( dati presi dal SOLE24 ORE). Per quanto riguarda l’Italia, secondo i dati del 2014, il tasso di Occupazione Femminile era del 46,8 %, dopo di noi solo la Grecia. Se invece guardiamo ad oggi, tra i giovani NEET, la differenza di genere è ancora maggiore. Ci tengo a sottolineare che tra i punti chiave per una partecipazione  femminile al mondo del lavoro, vi è la possibilità di usufruire di un sistema di assistenza di cura dei bambini,  di contratti compatibili con l’orario lavorativo di una madre,  un costo ragionevole per le aziende, ed infine, un sistema di qualità adeguata. La parità di genere diventa non solo una battaglia femminile, ma una scelta economica.

Alla luce di questi dati che si commentano da soli, Le chiedo:

  1. Quale tipologia di provvedimenti ha adottato e sta adottando l’Europa?
  2. Quali sono le misure che sta prendendo il nostro Parlamento per arginale il problema?

” Concordo pienamente dall’analisi del Sole24Ore. Credo che questo Governo, oltre ad essere il più prolifero per quanto riguarda i provvedimenti legislativi rispetto al passato, abbia dato concretamente una svolta al sostegno delle politiche di genere. Per prima cosa, il nostro Parlamento si è modificato ampiamente, grazie all’istituzione durante le primarie grazie all’istituzione della doppia preferenza di genere.  Grazie a questo strumento la partecipazioni alle istituzioni è schizzata al 32%. Questo ci ha fatto balzare nelle classifiche. Non è un dato di poco conto. Poi abbiamo istituito il decreto contro il femminicidio, congedi per le donne vittime di violenza abbiamo previsto questa copertura anche per le donne autonome, che purtroppo non sono esenti dalla violenza. Abbiamo introdotto negli ospedali il codice Rosa. Visto il grande interesse che noi abbiamo verso le donne lavoratrici abbiamo aumentato il diritto delle donne lavoratrici: come l’aumento dei congedi familiari, i tempi per usufruirne e l’età del bambino. Inoltre abbiamo cancellato l’utilizzo delle dimissioni in bianco. Abbiamo esteso l’indennità per la maternità ed i bonus bebè. Abbiamo costruito un welfare a misura di donna ed istituito il concedo per i papà. Non solo stiamo introducendo il divorzio breve che va incontro alle donne economicamente svantaggiate. Ed abbiamo introdtto nelle scuole l’educazione contro la discriminazione perché attraverso l’educazione si previene il femminicidio. Tutto questo affinchè le future generazioni saranno formate in maniera tale che non si debba più parlare del reato di femminicidio”.

Ringrazio ancora la Senatrice Spilabotte per la sua enorme disponibilità e le mie colleghe Francesca e Mariateresa per questa interessantissima esperienza che spero possa essere la prima di una lunga serie di proficui dialoghi tra blogger e istituzioni.

 


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