Se c’è un momento dell’anno in cui si scoprono gli altarini è proprio quando inizia Sanremo. Giuro.

Tipo che incontrate sul pianerottolo la vicina snob che dice di vedere solo programmi di approfondimento culturale e poi, appena chiude la porta, si sentono le note del cd (pirata) del Festival. Oppure l’amico nerd che ammette di preferire la camminata sui carboni ardenti piuttosto che sorbirsi la kermesse e invece poi, dopo la prima birra, gli scappa un “Ma quant’era gnocca la Tatangelo?!?!”

Non c’è storia. Anzi, ogni anno è sempre la stessa. C’è chi dice di non vedere il Festival da quando ha smesso di presentarlo Baudo (una vita); chi dice di non aver pagato manco il Canone Rai (ma poi se lo vede in streaming), c’è chi addirittura critica chi lo vede tipo “uhhhh ma sei vecchio, ma ancora quell’obbrobbrio ti vedi?!?” e poi appena scatta la discussione sui social è lì in prima linea, pronto a sfoderare l’ hasthtag d’assalto.

Dai, su ammettiamolo: Sanremo tira. Non come un carro di buoi, ma quasi.  E’ comunque un evento di portata nazionale, si tiene solo una volta l’anno ed è secondo solo al Natale nel radunare intere famiglie! E allora, tutti quelli che fino alla sera prima giuravano che, piuttosto che vedere il Festival, erano disposti a sorbirsi le repliche di DonMatteo, poi la prima sera sono già pronti davanti alla tv. Con una mano sullo smartphone per commentare (quello è un must!).

Perché il bello di Sanremo è proprio questa natura social che ha assunto negli ultimi anni: è divertente commentare in diretta, lanciare battutine al vetriolo e improbabili hashtag su Twitter, ridere delle papere dei presentatori, dire la propria sulle canzoni e, dulcis in fundo, commentare i vari abiti/outfit/pettinature/scarpe/makeup/triccheballacche di ospiti/vallette/cantanti, persino della gente seduta in platea! Ma sì, è tutto buono, fateci sfogare un po’! Allora, visto che siamo social, approfitto per salutare tutte le SocialGnock all’ascolto che so che aspettavano questo post e che hanno seguito il Festival tutta la settimana, CIAO RAGAZZE 🙂

Ora passiamo alla questione clou. Sti benedetti vestiti visti sul palco dell’Ariston, ci sono piaciuti sì o no? Io direi NI. E ora vi spiego il perché.

A parte Carlo Conti, impeccabile nei suoi completi firmati Salvatore Ferragamo, della stessa tonalità della sua carnagione – cioè SCURI – diciamo che gli altri hanno avuto alti e bassi.

carlo conti

Partiamo dalle vallette. Anzi partiamo da lei, da Rocio Munoz Morales. La più attesa/discussa/criticata. Accusata di essere lì sul palco solo perché fidanzata di Raul Bova. Ma io dico, vi pare?!?! Ma vi sembra logica un’accusa del genere?!? Dai su, siamo moderne, non soffermiamoci su questi pregiudizi spicci. Rocio è bella, poi …ha altre qualità. E’ bella…è bella…E’ anche alta. Poi è bella. Ah l’ho già detto? Va bè, comunque no ai pregiudizi! Prima serata. Rocio l’ammiriamo in Armani Privè (ho sbavato peggio del cane di Pavlov, sappiatelo). Tre abiti, io li ho amati tutti e tre, rosso, nero e double color. Ho sentito critiche in proposito, ho sentito persino dire che il tulle rosso era riciclato dall’abito della Clerici di qualche Sanremo fa. Blasfemi! Il maestro Giorgio non si dicute, si ama. Non è uno stilista, è una religione!

Seconda serata, Rocio punta su Cavalli Couture. Bella, indubbiamente nei suoi due cambi d’abito, uno color champagne e l’altro grigio perla. Finalmente si è anche tolta quell’orribile tuppo da vedova inconsolabile e ha riscoperto l’uso della chioma. Terza sera, un incanto dopo l’altro con l’abito tra il viola e il blu, interamente ricamato, e poi quello rosso, sempre di Cavalli Couture. Non c’è storia purtroppo, in fatto di stile, in questo Sanremo, vince senza dubbio lei (anche se i bustini “spingitettesottoalmento” della prima sera non erano il top).

rocio primo abito prima serata

prima serata rocio abito 2

roci oterzo abito prima serata

rocio

rocio seconda serata

rocio2

rocio terza serata

Ma passiamo ad Emma. Durante la prima serata, ma anche nella seconda e terza, Emma ha interpretato vari ruoli, uno per ogni abito. Prima la damigella della sposa (prima sera, primo abito), poi la sexy femme fatale con l’abito nero (prima serata, secondo abito), poi la ballerina di Siviglia in rosso (primo abito, seconda serata) e poi, udite udite, torero olè (secondo abito, seconda serata). Di cui però si salvavano le scarpe di Gianvito Rossi. Nella terza serata Emma si è invece data all’oro e si è trasformata in un lingotto, indossando un corto abito a doppia balza color oro interamente ricamato, ma poi ci ha ripensato e ha indossato un abito rosso e nero, sempre corto al ginocchio, che non la slancia per niente. Ora, Emma ha indossato le creazioni di Francesco Scognamiglio, ma a me non ha convinto granchè. E a voi?

emma primo abito prima serata

emma

Capitolo Arisa. Prima permettetemi una domanda: ma Arisa è convinta di essere scarsa di seno vero? Perché sennò non si spiega questo accanimento terapeutico nei confronti degli abiti da indossare senza reggiseno, oppure aperti sul davanti. Non ci credo che nessuno glielo abbia fatto notare. Arisa, mannaggia! Eri tanto bella con il primo abito rosso (prima serata)…Peccato quello sballonzolamento durante la discesa dalle scale. E gli abiti indossati dopo, sia nella prima che nella seconda serata, non hanno migliorato tanto la situazione. E nella terza serata la bella Arisa si è anche presentata infortunata, povera. In compenso stava molto meglio con l’abito nero ed attillato, con ampia gonna di raso e fiocco, sempre firmato da Daniele Carlotta, suo stilista del Festival. Peccato che il cambio successivo, sempre nero, con ampia gonna in raso (troppo ampia) e maglia a stampa pop art, non fosse il massimo. Ma lei, con la sua simpatia, ci ha comunque conquistate!

Festival di Sanremo 2015 - Prima serata

arisa prima serata secondo abito

arisa seconda serata

arisa

Emma, Rocio e Arisa – prima serata

vallette prima serata

Le vallette, seconda serata

tre vallette

Emma, Carlo e Arisa insieme sul palco

Prima serata 1

A confronto gli abiti della terza serata – Arisa ed Emma

sanremo terza serata emma arisa

Tutti insieme sul palco

abiti terza serata

E i cantanti? Finora le più eleganti sono state indubbiamente Chiara Galiazzo con il suo splendido abito giallo firmato Stella McCartney (chi ha detto che i capelli rossi cozzavano con il colore dell’abito non c’ha capito un’acca, fatemelo dire).

prima serata chiara

Anna Tatangelo con gli abiti di Salerno, black & white, molto chic. C’è chi l’ha paragonata a Belèn per la pettinatura e lo stile (infatti nella serata delle cover si è rifatta il capello), Enzo Miccio ha addirittura twittato entusiasta sul look di Lady Tata, e il popolo del web ha gridato al miracolo della ricomparsa delle sopracciglia. Evviva!

anna tatangelo

Bellissima anche Bianca Atzei in Antonio Marras (seconda serata). Nella terza ha indossato invece quasi lo stesso abito. Bianca, abbiamo capito che ti piacciono le trasparenze, ma mò basta però!

bianca atzei

Nina Zilli invece sembrava un cioccolatino gigante, tipo un enorme Moncherì, con l’abito di Vivienne Westwood, stampato a effetto tappezzeria, rosso e oro. Anzi no, forse sembrava più un Ferrero Rocher. Comunque che fame! Ma le pump rosse erano spettacolari.

Ma il top lo ha raggiunto nella terza serata, interamente vestita da Goldrake. Nina, Nina, gli anni ’80 ieri sera sono stati rappresentati già dagli Spandau Ballet, non servivi anche tu.

nina zilli

nina zilli terza serata

nina zilli2

E che dire di Annalisa? Il completo Cavalli indossato nella prima serata non mi ha fatto impazzire, troppo poco femminile, specie indossato con la t-shirt nera sotto la giacca. Mh mh mh.

Molto meglio la terza serata, sempre in Just Cavalli, ma più femminile e glam.

annalisa

annalisa

Senza infamia e senza lode (e un po’ anonimo) l’abito di Irene Grandi della prima serata, firmato Pnp. Ma lei ha una voce talmente bella che può permettersi quello che vuole.

irene-grandi-a-sanremo-2015

Così e così  Malika Ayane. Ma non perchè i suoi abiti fossero malaccio, solo che in parte ha avuto lo stesso problema di Arisa con il sopra degli abiti. Sballonzolava tutto. Tra l’altro tra prima e terza serata ha mantenuto pressochè lo stesso stile (e sembrava lo stesso abito, solo di colore diverso)

malika1

malika2

Da segnalare anche le spettacolari Charlize Theron e Conchita Wurst, ospiti della seconda serata, la prima in un incantevole abito nero con finiture oro, la seconda con un nuovo taglio (di capelli, non di barba) con un abito bicolor superscollato che solo lei poteva permettersi (di certo non Arisa).

Charlize Theron

charlize

Conchita Wurst

conchita

Assolutamente splendida poi Vittoria Puccini, ospite della terza serata per presentare la sua prossima fiction Rai dedicata a Oriana Fallaci, elegantissima in un lungo abito rosa tutto ricamato e sbrilluccicoso.

vittoria

Tra i misfatti di stile infine vorrei segnalare, nell’ordine: il completo con le rose di Raf (terza serata) da “ommioddio”; le scarpe oro di Bastianich (seconda serata) da “vuoi che muoro?”, la catenella che sbucava dai pantaloni di Marco Masini, la caviglia nuda di Biagio Antonacci (che però dai, aveva il suo perché), la giacca ristretta di Tiziano Ferro (ospite della prima serata). Poi non parliamo dello spezzato di Pintus con cravatta e giacca decò, né della pettinatura anni ’90 di Alessandro Siani, che sennò non ne usciamo più.

Raf

raf

Biagio Antonacci

biagio

La più bella, glam e affascinante in tutto ciò? La Cristoforetti, nella Stazione Spaziale Internazionale. Bella sorridente, appassionata del suo lavoro ed entusiasta della sua vita nello spazio. Lei sì che è una grande!

In ogni caso, mancano ben due serate alla conclusione di questa 65° edizione del Festival. Cosa succederà ancora? Secondo me ne vedremo delle belle, voi che ne pensate? 😉

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20 thoughts on “Sanremo Look, una questione di stile: tutti gli abiti del Festival

  1. Ho tante cose da dire su Sanremo: tolgo subito di mezzo l’unica nota amara, e poi passo a cose più leggere.
    La nota amara è ovviamente la battuta di Siani sul bambino obeso.
    Innanzitutto, la vicenda e il fermento mediatico che ha provocato conferma che il problema dei limiti della satira e della libertà di espressione è un tema estremamente attuale.
    In secondo luogo, ritengo che quella battuta potrebbe avere effetti devastanti sul fenomeno del bullismo, che ha proprio nei bambini obesi uno dei suoi bersagli preferiti. Chi non è ancora bullo potrebbe diventarlo per emulare Siani, chi lo è già potrebbe sentirsi legittimato, potrebbe dirsi: “Vedi che non c’è nulla di male? Lo fanno anche a Sanremo!”
    Comunque, appare abbastanza chiaro che la carriera di Siani è finita a Sanremo, come quella di Paolo Ruffini è finita la sera dei David di Donatello. Sono stati due spettacolari suicidi mediatici.
    Adesso le cose leggere.
    Ammetto che, quando vidi Rocio Munoz Morales la prima volta in foto, non mi fece una grossa impressione. Sì, brutta non era, ma non la vedevo come una bellezza tale da indurre un uomo bellissimo, sposato e con figli a mollare la propria vita perfetta per lei.
    Poi vidi una sua intervista a Sottovoce, e il mio parere cambiò totalmente. Prima di tutto, le foto non le rendono giustizia: quando la vedi in video ti accorgi che è davvero una bellezza non comune.
    In più è anche intelligente: tenere testa alle domande non banali di Marzullo è difficile anche per un italiano, figuriamoci per una spagnola, eppure lei capiva tutto al volo e rispondeva in modo molto calzante. Sì, può darsi che l’intervista fosse preparata, ma non ho avuto quest’impressione.
    Continuo a stimare poco la Morales come persona, ma sono abbastanza obiettivo da riconoscere le sue qualità.
    Passiamo alle altre due “vallette”. Emma la stimo come cantante e mi fa simpatia come donna, viste le sue disavventure sentimentali, quindi mi astengo da qualsiasi critica nei suoi confronti; per quanto riguarda l’altra, ti dirò che trovo molto sexy le donne che portano gli abiti senza reggiseno, ma Arisa la trovo bruttina dal punto di vista estetico, quindi neanche vestita a quel modo è riuscita a colpirmi. Anche per lei comunque nutro la massima stima come artista.
    Per quanto riguarda le cantanti in gara, mi piace molto Nina Zilli, sia come cantante che come donna, quindi poteva salire sul palco pure con un camice ospedaliero e mi avrebbe fatto venire comunque gli occhi a cuoricino.
    Sui cantanti non ho molto da dire, a parte il fatto che tifo per la vittoria di Nek: è uno dei simboli degli anni 90, quelli in cui sono cresciuto, e quindi quando lo vedo sul palco mi fa un delizioso effetto nostalgia, mi sembra di tornare bambino. 🙂

    1. Ammetto di aver giocato molto su Rocio, ho volutamente calcato la mano sull’immagine di “bella, fidanzata di Bova e basta”, ma ovviamente lungi dal giudicarla perchè effettivamente non ho visto molto di lei. La mia è solo invidia in realtà 😀 Per il resto si gioca ovviamente, il bello di Sanremo è che ognuno diventa opinionista/esperto di stile/critico musicale. Fa un po’ parte del nostro comune senso delle cose, così come durante i mondiali diventiamo tutti coach 😉 Come sempre apprezzo tantissimo il tuo punto di vista, se no nci fossi bisognerebbe inventarti perchè riesci sempre a cogliere il senso di tutto e a porlo in maniera pacata e intelligente <3

      1. Ti ringrazio per i complimenti, e mi fa piacere soprattutto che tu abbia notato la mia pacatezza. Il web è un luogo in cui molti, approfittando dell’anonimato, si lasciano andare ad attacchi di grande violenza verbale: io invece, anche quando parlo di cose pesanti come la battuta di Siani, cerco di mantenere sempre i toni bassi, e di alleggerire l’atmosfera subito dopo. Questo non solo nel web, ma anche nella vita reale. Buon week – end! 🙂

  2. Basta, mi piace così tanto commentare sui social che quest’anno sto rivedendo Sanremo dopo tipo 5-6 anni di latitanza dal festival! Che dire, sono molto in linea con quello che hai scritto però io sono più cattiva (è colpa del San Valentino vicino-vivino con fidanzato lontano-lontano). Emma però, stranamente, ieri mi è piaciuta. A parte che il vestitino oro era troppo stretto, l’ho trovata più conforme al suo stile e anche più disinvolta. Arisa l’ho amata nella seconda serata e nel primo abito della terza, e tette a parte anche nel primo della prima. Invece Malika NO NO NO! I vestiti, oltre a starle male, erano proprio brutti! Ultimo appunto: se non fosse stato per il verde acido nel retro del mantello, l’abito di ieri della Zilli mi sarebbe quasi piaciuto. Di chi era si sa?
    Baci baci, stasera attendo al varco la Tatangelo perché se si è vestita di nuovo in bianco e nero uccido il suo stylist! :*
    Giovanna

    1. L’abito di ieri sera di Nina Zilli era sempre della Westwood. Credo abbia scelto di mantenere la stessa stilista per tutto il Festival, come hanno fatto finora Chiara, Bianca e la Tatangelo. Considerato il crescendo, chissà che indosserà tra oggi e domani 😀

      ps. San Valentino? Io domani voglio festeggiare Cernevale 😀 (come sono poco romantica!!!)

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