Sicuramente conoscete la geniale e irriverente Valeria di Napoli, alias Pulsatilla, scrittrice e sceneggiatrice, blogger e autrice tra gli altri del libro “La ballata delle prugne secche” (Castelvecchi editore). Bene, io l’adoro. E dato che Capodanno è dietro l’angolo, ho pensato di girarvi questo suo esilarante articolo a tema, appena letto su una rivista di moda nella sezione “Il taccuino di Pulsatilla”…perché si sa, anche l’umorismo è fashion!

Buon divertimento! 😉

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SOGNATE UN CAPODANNO PERFETTO? SI’ A BENGALINI E THERMOCOLLANT. NO ALLE COSE FATTE CONTROVOGLIA. SESSO INCLUSO

“Ci sono alcune regole che a Capodanno è meglio seguire. Ognuno ha le proprie, vi dico quelle che secondo me sono fondamentali:

1) Non si brinda coi bicchieri di plastica, a meno che il tuo auspicio per l’anno nuovo non sia vivere in un mondo ancora più inquinato.

2) Non si resta da sole in casa a mangiare salmone in scatola guardando il conto alla rovescia su Canale5 in attesa che il ragazzo di cui sei palesemente innamorata ti citofoni. Io l’ho fatto, non citofona. Esci.

3)Non si mangiano le lenticchie controvoglia. Foss’anche vero che le lenticchie portano soldi, è vero pure che fare le cose controvoglia porta frustrazione. E tu che donna vuoi essere nel 2014, una che per i soldi fa le cose controvoglia? Grazie, abbiamo già dato nel 2013.

4) Se vuoi partire per un Paese lontano e regalarti un Capodanno diverso, ti consiglio di andare in Cina, in Iran, in Kazakistan, cioè in quei posti dove non è Capodanno.

5) Oppure fai quello che ho sempre sognato di fare io: inseguire i Capodanni in giro per il mondo. Alle 12 sei in Nuova Zelanda, alle 16 sei a Tokyo, alle 21 sei a Mosca, alle 3 sei a Rio de Janeiro. Torni a casa all’alba, liberi dai tacchi i piedi dolenti e vai a dormire con il cerchio alla testa, lamentando un jet leg atroce. Molto chic.

6) Non si mette della lingerie rossa che ti sta da schifo solo perché è rossa. Stesso discorso delle lenticchie.

7) Il proverbio dice: quello che si fa a Capodanno si fa tutto l’anno. In nome di questo stupido adagio si fanno gesta insensate. Il classico “Dai, facciamolo, così lo facciamo tutto l’anno” E di solito a dirlo sono due poveracci stanchi morti, lei con gli occhi pesti di rimmel, lui ubriaco con l’alito che sa di muschi e licheni, protagonisti del rapporto sessuale peggiore del secolo. Per non parlare dei tristi veglioni in cui ci si imbatte con l’idea di doversi consegnare ad un divertimento sfrenato. E che si rivelano essere un buco nell’acqua. Se tanto mi dà tanto, questo significa che per il resto dell’anno continuerai ad avere incontri sociali deludenti e rapporti sessuali scadenti. Perciò quest’anno prova a cambiare proverbio: less is more. E’ un motto quattro stagioni.

8) Ma i cinema sono aperti a Capodanno? Così, per sapere.

9) Se vieni baciata sotto il vischio, ti sposerai entro l’anno. Dice un altro proverbio. Se sei contraria al matrimonio, evita di trovarti sotto il vischio con le labbra protese. Comunque la triste verità è che nessuno sa com’è fatto il vischio. Secondo me è un’erba che si è estinta milioni di anni fa. Forse non è mai esistita.

10) Non è vero, ora che ci penso una mia amica l’anno scorso aveva il braccio ingessato. Le ho detto “Che hai combinato?” e lei “Ho messo un piede sul vischio. E ho capito perché si dice di una cosa scivolosa che è vischiosa”. Quindi il vischio c’è, vive e lotta in mezzo a noi. Probabilmente contro di noi.

11) A un certo punto tocca mettersi il cappotto e uscire sul balcone per vedere i fuochi: fattene una ragione. Pensaci bene, quelle splendide calze quindici denari con elegante decoro floreale sarebbero perfette a Pasqua, Per Capodanno, il dottore consiglia pantaloni di ciniglia. E se sotto ci metti le thermocollant nessuno lo saprà.

12) Va bene, sei una signora e i petardi ti fanno “ovvove”, ma almeno un bengalino lo devi accendere. Non so come si chiama al tuo paese, a Foggia si chiama bengalino. Un bastoncino grigio che fa “ffrrrrsssssshhhh”. Produce scintille per mezzo minuto e poi ti lascia in mano un fetido ferro inservibile che l’ambiente non saprà come smaltire ed esilierà in qualche spiaggia del Pacifico insieme ai bicchieri di plastica del brindisi del 2012. Resta il fatto che Capodanno senza bengalino non è Capodanno.

13) Ho detto bengalino, quello piccolo. Ti prego. Una donna col bengalone è ridicola, se ha più di 12 anni (il bengalone è sempre quello che fa “ffrrrrsssssshhhh” ma più grande e, invece di durare mezzo minuto, dura un minuto intero. Che fai, salti di gioia?).

14) Il trucco per avere un anno migliore è diventare migliore tu.

15) Auguri!”

Pulsatilla

E ovviamente auguri di un felice anno nuovo anche da parte mia! <3


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