E’ questa la prima cosa che ho pensato quando ho visto le immagini della sfilata realizzata da Karl Lagerfeld durante la Paris Fashion Week. Coco ne sarebbe stata orgogliosa. Sì. Lei, pioniera di quello stile che sputava in faccia alle convenzioni, che si ergeva unico e nuovo sullo sfondo povero e terribile della guerra, che è stata capace di mettere i pantaloni alle donne in un tempo in cui era impensabile anche quasi dar loro voce, avrebbe sicuramente approvato. Forse è questo quello che dovrebbe fare un vero direttore creativo che prende in mano le redini di una maison che ha un patrimonio di un certo tipo alle spalle, come lo è la maison Chanel: dar voce allo spirito più vero che l’ha generata. E infatti Karl non ha fatto altro che pescare a piene mani dall’archivio storico del marchio, cavalcando allo stesso tempo l’onda di quella lotta in favore delle donne e per le donne che già aleggiava da tempo nell’aria.
E non è poco.

Non è da tutti mettersi in gioco in questo modo e forse non tutti possono permetterselo. Karl sì. Ed è così che ha trasformato il Grand Palais, dimora storica delle sfilate del brand, in una straordinaria riproduzione di un boulevard parigino con tanto di nome – “Boulevard Chanel n°5 ovviamente – in cui le modelle hanno sfilato inneggiando alla parità di diritti, cartelloni e megafoni alla mano, testimoniando così la voglia di un nuovo femminismo, fatto di diritti ed uguaglianza certo, ma soprattutto di rispetto.
Cara Delevingne stavolta non ha dovuto camminare tra le corsie di un supermarket, com’era accaduto nella passata edizione di Febbraio. Stavolta ha dovuto guidare una vera e propria protesta, fashion senza dubbio, ma pur sempre una protesta.

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E da un certo punto di vista, lo capite, scelte di questo tipo sono sempre un pò rischiose. Si rischia che lo show metta in secondo piano la collezione e gli abiti, comunque splendidi. Si rischia che non tutti apprezzino, che non tutti capiscano, che si associ il brand a qualcosa di politicizzato magari. Le prese di posizione spaventano sempre un pò. Eppure sono proprio quelle le scelte coraggiose che occorre fare per cambiare il corso degli eventi. Se non fosse stato Karl a guidare tutto ciò forse i rischi sarebbero stati troppi e il gioco non sarebbe valso la candela. Ma Lagerfeld sa bene come muoversi, sa come interpretare le correnti di pensiero e le tendenze del momento e sa come trasformarle in moda, senza perdere un grammo di credibilità nel fashion system, né nella vita “reale”.

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E tanto per sottolineare il tutto, Karl ha pensato bene anche di amplificare al massimo la questione, lanciando su Instagram le immagini dell’evento con l’hashtag #boulevardchanel.

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Che abbia preso ispirazione dal discorso di Emma Watson all’Onu, riguardo la campagna sui diritti e sull’uguaglianza femminile e di genere, “HeforShe” (potete vedere il video originale QUI) o meno, non ha importanza. E’ importante che Karl abbia saputo ancora una volta trasformare un tema sentito ed importante in un qualcosa da non tacere, ma anzi da sottolineare portandolo in bella vista su una passerella.

E “Make Fashion, not War” è indubbiamente una delle frasi più sensate che si possano leggere su un abito o una borsa, oggi come 50 anni fa.

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9 thoughts on “Protesta show sulla passerella Chanel: Coco ne sarebbe stata orgogliosa

  1. eccomi qua!!!! che bello rileggerti! poi recupero tutti gli articoli che mi sono persa!!!! sto cercando di tornare …pian piano…..intanto oggi ho scritto un post e ti ho inserita!!!! in qualche modo dovevo ringraziarti per la tua sincera amicizia! TVTB
    Simi

    1. Grazie tesoro, guarda non ci crederai quanto mi sei mancata. Mi sembrava proprio strano non sentirti, non scambiarci qualche battuta o anche solo un saluto…mi hai abituata male mi sa!!!! ♥ Cmq bentornata allora, passo subito da te a vedere. Un abbraccio!!!!

  2. Ho adoratoo questa sfilata di Chanel una delle migliori in assoluto,ho da poco rivisto il film Coco Chanel :l’amore prima del mito e quando sono uscite le prime foto della sfilata stavo impazzendo,mi sono detta sicuramente Coco e apparsa in sogno a Karl e gli ha sussurrato quest’ idea !!
    E oltre alla fantastica iniziativa la collezione è stata meravigliosa perciò meglio di così non si può! 🙂

    1. Davvero? 🙂 Anch’io adoro quel film, ne ho visti diversi su Chanel, compresa una fiction sulla rai tempo fa e devo dire che é davvero un’icona che rimane el cuore di chiunque conosca la sua storia. Bellissima sfilata cmq, sì
      Un bacio Missiiie ♥

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