Lo scorso 12 luglio è andato in scena l’opening di un esclusivo Tributo in onore del Centenario della Grande Guerra 1914 > 2014, ideato dal fashion producer Antonio Falanga e dal titolo “100” Alta Moda al Museo Storico della Fanteria. Ve ne avevo già parlato in quanto blogger ufficiale del progetto, ma dopo aver visto di persona la mostra posso assicurarvi che vale davvero la pena andare a visitarla, approfittando del fatto che rimarrà aperta fino a mercoledì 16 luglio, concludendosi poi in contemporanea alla chiusura di AltaRoma. Quindi se siete a Roma, non perdetevela!

100 con Titolo

Come sapete il progetto “100” è un evento, realizzato in collaborazione con l’Esercito Italiano, nel quale si è voluto consacrare il valore dell’unità del nostro paese e promuovere un settore strategico del nostro sistema moda, quello del “fatto a mano”.
Il leitmotiv del progetto creativo è stata la presentazione di outfits e accessori moda di colore verde, bianco e rosso, intenti a riprodurre ideali installazioni ispirate al nostro tricolore, ammirate fra i cimeli e le divise storiche della prima grande guerra del Museo Storico della Fanteria e in mostra nell’area archeologica adiacente, quella dell’aula basilicale del Tempio di Venere e Cupidine.

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Io e la mia amica stilista Erika Moriconi

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Protagonista assoluta quindi la bandiera italiana, reinterpretata da alcune Maison storiche fra cui Egon von Furstenberg, che ha rivisitato il più classico dei simboli dell’eleganza maschile, lo smoking, rigorosamente “bianco” simbolo di un messaggio di tregua e pace, e Bertoletti 1882 Pelliccerie che, invece, ha interpretato in modo creativo lo spirito del progetto “100” esprimendolo sia attraverso il colore che inserendo nei suoi tre outfits immagini iconiche della propria storia.
Presenti all’evento, da varie regioni d’Italia, anche maison d’alta moda e brand di prêt-à-porter: dalla stilista Eleonora Giamberduca che, con la sua linea Elins Moda, ha voluto comunicare nei colori intensi dei suoi abiti tricolore passione, stile ed eleganza; le Gemelle Donato, che con le loro tre creazioni si sono ispirate alle opere del grande maestro Roberto Capucci, quindi abiti intesi come opere d’arte; la Maison La Via della Seta di Francesca Paternò, che ha ideato e realizzato i tre capi d’alta moda interamente a mano, in ossequio alla più illustre tradizione sartoriale italiana, realizzandoli con materiali di pregio e ricami artigianali; il rinascimento della sartoria made in italy per Mariano La Barbera che nelle sue tre “Grazie” mostra degli abiti che si aggrappano al corpo per ottenere il concetto dinamico del torchon a rulè delle bandiere militari; infine gli outfits di Mauro Gala che prendono spunto dalle donne d’inizio secolo, dove il senso del dettaglio estetico e il gusto del colore ne esaltano la resa dei materiali raffinati uniti da trame di jacquard, chiffon, organza e satin.

Di vitale importanza per il Progetto “100” la presenza all’evento di una nuova generazione di fashion designers quali Elena Guerrieri, per la quale il rigore, la sobrietà e l’eleganza sono simboli del suo stile con le sue tre creazioni unite a trasparenze leggere che hanno riprodotto idealmente i movimenti di una bandiera al vento; Hilda Falati, la cui fonte d’ispirazione per le realizzazioni sartoriali è l’amore profondo per i colori e per i fiori, quest’ultimi veri protagonisti sui suoi tre outfits tricolore; e Sergio Tamburrino, talento di sicuro successo riscontrato già al Premio Moda città dei Sassi di Matera, che ha presentato a Roma tre creazioni simboli dell’espressione sartoriale italiana, realizzati in cadì ed organza, per una eleganza sobria e ricercata.
Sempre focus sui giovani designers con le creazioni delle future stiliste dell’Associazione Scuola di ricamo Alta moda, nata nel 2006 da un’idea di Katerina Kouzmina: Simona Berbece che ha realizzato l’outfit verde, Saara Elisabet Vainikka titolare del brand S.E.W. la creazione in bianco e Varuna Lorusso l’abito in rosso, a cui si aggiungono quelle dell’Accademia del Lusso ovvero Sara Fiordi, Isa Giovannozzi e Marika Mitolo (unite nel brand Le Chicche), Daniela Pistoni, Fabiola Quarmi e Gianni Recchia.

Alcune immagini dell’interno del museo e dei vari outfits

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Qui invece sono vicino alle splendide lampade di Sergio Catalano, presente all’evento con le sue lampade tricolore della collezione join-lamp.

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Molto bella la sezione dedicata ai “Preziosi” con la partecipazione di Patrizia Corvaglia Gioielli, affermata griffe capitolina già presente ad eventi in AltaRoma, che per il Progetto “100” si è ispirata alla poesia “I Soldati” di G. Ungaretti realizzando una vera scultura, un albero gioiello in bronzo con foglie cadenti, e Caterina Bonelli che, con il suo brand KK gioielli, pone l’attenzione della sua grande creatività e manualità al servizio della ricerca di materiali tra i più diversi: metalli, carta, materie plastiche e legno.

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Vero Made in Italy nella sezione “Accessori Moda” con produzioni progettate e realizzate da mani esperte nel rispetto della tradizione artigianale italiana. Due i brand del settore “calzatura” presenti: Graziano Maggio, Presidente e Direttore creativo del brand calzature uomo, ha presentato a Roma la sua nuova collezione di mocassini “Luxury Man”; ricercate ed eleganti le creazioni OroOro by Oronzo De Matteis, icone che accarezzano il sogno di tante donne che amano il lusso e che intendono regalarsi un componente moda esclusivo.

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La splendida Lidia Stallo, testimonial di OroOro con indosso un abito della stilista Silvia Cincotti

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Innovative, di gran successo e che hanno immediatamente spopolato nel web, due idee di borse: quelle nate dalla creatività della giovane designer siciliana Federica Vaccaro per il brand BIBI BAG, che ha prodotto una collezione di borse in PVC, dal forte impatto estetico intenta a reinterpretare la borsa icona “Kelly” di Hermès; mentre il brand NERONEVE ha presentato un nuovo concetto di borsa con spazi dedicati all’ I-PAD e al Tablet, creazioni nate dalla passione per la moda e dall’attrazione per la tecnologia, una sintesi perfetta tra l’eccellenza artigianale, la cura dei dettagli e la creatività italiana.

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Inoltre varie performace dal vivo hanno impreziosito ancor di più il Progetto “100”: lo stilista Danilo Attardi ha mostrato come viene creato un abito nella couture direttamente sul manichino mediante l’arte del “Moulage”; la Scuola di Ricamo Alta Moda ha dato un saggio di tecnica, al quale hanno partecipato le allieve del corso di tessitura e ricamo;

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e l’artista illustratore Roberto Di Costanzo nel suo “Art Live Show” ha disegnato ad inchiostro di china lo splendido scenario del Tempio di Venere e Cupidine, situato all’interno dell’area del Museo Storico della Fanteria di Roma.

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Infine importanti anche le realtà associative proiettate alla solidarietà che hanno partecipato e contribuito con i loro prodotti al progetto “100”: sinergia assoluta fra l’Associazione Gruppo Idee, la sartoria Nero Luce della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia e i laboratori artigianali della Casa di Reclusione di Sulmona nei quali sono stati prodotti abiti, borse, cinte e oggettistica dipinta a mano rievocativa della Prima Guerra Mondiale e dell’Italianità.

Insomma un progetto davvero ben strutturato e di alto interesse culturale per il patrimonio artistico del Made in Italy che va a rappresentare e che vale davvero la pena conoscere.

Tutte le altre info sul progetto le trovate su romafashion.it

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2 thoughts on “Progetto “100” Alta Moda al Museo Storico della Fanteria: l’imperdibile tributo del Made in Italy

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