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Personal branding: con GoCustomized passa (anche) attraverso i gadget


Le mille facce del Personal Branding: dalla strategia agli oggetti customizzati. Ecco come raccontare al mondo chi sei.

 

Avete mai sentito parlare di Personal Branding?

Sicuramente sì, soprattutto se svolgete una professione che, in un modo o nell’altro, ha a che fare con un pubblico di riferimento.

Non parlo solo di chi svolge un’attività online, naturalmente: il personal branding può riguardare chiunque, dal social media manager all’architetto, dal web master al cantante di turno.

La verità è che quando si parla di personal branding si pensa sempre che sia qualcosa strettamente legato al mondo digitale e al web: questo accade perché probabilmente è proprio questo il “mondo” in cui se ne sente parlare maggiormente, ma in realtà il personal branding è qualcosa che riguarda tutti noi.

Chi più, chi meno.

Ma cos’è esattamente il Personal Branding? Cito Riccardo Scandellari:

Il Personal Branding consiste nella comprensione e valorizzazione delle capacità e qualità personali, attraverso un’adeguata comunicazione ad un pubblico interessato.

Quindi non è altro che ciò che comunichiamo di noi stessi, della nostra personalità, della nostra professione e del modo in cui ci rapportiamo con gli altri; il personal branding è l’immagine che diamo di noi stessi, di cosa facciamo e di come lo facciamo, cercando di far trasparire quelli che sono i nostri punti di forza e le nostre unicità rispetto al nostro pubblico di riferimento.

Pensateci un attimo: in un mondo pieno di blogger, di ingegneri, di musicisti, di scrittori o di qualunque altro tipo di professionisti relativi ad un determinato settore, perché le persone, i clienti o chiunque abbia bisogno dei vostri servizi, dovrebbe scegliere proprio noi e non qualcun’altro?

Il personal branding è ciò che può comunicare le nostre unicità portando il nostro pubblico di riferimento a preferirci ad altri.

Questo finisce per creare uno stretto legame – peraltro non indispensabile – proprio con le professioni del web: online è ancora più importante comunicare in maniera coerente e soprattutto vera i proprio pregi ed elementi di unicità, soprattutto perché online esiste ancora uno strumento molto potente, quello che viene definito il “word of mouth”, il normale passaparola.

Cme scrive Chris Anderson nel suo libro “The Long Tail”:
Viviamo in un’epoca in cui ogni consumatore ha un megafono. Molti lo stanno usando. E le aziende farebbero meglio ad ascoltare. 

La gente parla di voi e parlerà di voi se vi esponete, dunque è meglio che parli dei vostri pregi, anziché ipotizzare i vostri difetti: solo in questo modo potrete costruire una relazione duratura e positiva con i vostri interlocutori e potenziali clienti, finendo per attrarre anche nuove opportunità, personali e professionali.

Per questo è importante curare il proprio personal branding e, soprattutto, la percezione che gli altri hanno di noi.

Ma come si fa?

Personal Branding: tutto parte – sempre – dalla strategia

Sembrerà un controsenso, ma non lo è:

se devo apparire per quello che sono, perché per costruire un personal branding efficace ho bisogno di una strategia di partenza?

La risposta potrebbe essere delle più banali: come diceva Seneca

“Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

Ovvero: se non sai dove sei diretto e non hai programmato un percorso ben preciso che ti conduca alla meta (leggi=obiettivo) come fai ad arrivarci?

Se desideri far sapere al tuo pubblico chi sei, come lavori, quali sono le tue qualità e perché dovrebbero scegliere te, come fai se non ne sei consapevole tu per primo?

Ecco perchè, per fare personal branding in maniera concreta, devi innanzitutto individuare i tuoi punti di forza e lavorare su una comunicazione coerente a 360°.

Quindi ti serve una strategia!

Solitamente il personal branding viene anche associato con la capacità di influenzare il proprio pubblico e saper aggregare una community intorno alla propria persona, ma non sempre questi due elementi sono indispensabili.

Sicuramente però sono delle “armi” in più.

Il Personal Branding è ciò che la gente dice di te quando lasci la stanza. Jeff Bezos Condividi il Tweet

Personal Branding: come è cambiato e cosa funziona oggi

Il personal branding è naturalmente cambiato col tempo: una volta veniva veicolato con la pubblicità tradizionale, ora ci pensano i social e i blog a veicolarlo.

Soprattutto chi ha una presenza online, che si tratta di un singolo professionista o anche un brand o un’azienda, ha bisogno oggi di utilizzare diversi strumenti, tutti ugualmente importanti.

Parliamo di:

  • un blog o sito aziendale dove i clienti possono trovare la vostra storia e il “chi siamo” per capire chi c’è dietro quel determinato prodotto;
  • i canali social dove il professionista o l’azienda veicola i propri messaggi e interagisce in maniera diretta con i propri interlocutori;
  • la newsletter, con cui si rimane in contatto con i propri clienti coccolandoli con news esclusive, promozioni, vendite speciali e molto altro.

Come funziona il funnel relativo al personal branding, lo spiega molto bene in questa grafica Dario Vignali:

Ci sono però infiniti modi di fare personal branding oggi:

  • può essere un canale Youtube o Telegram, mezzo quest’ultimo utilizzato da molti professionisti (io vi consiglio quello di Marina Pitzoi che è davvero ben fatto ed interessante).
  • può essere lo scrivere un libro che mostri al proprio pubblico di riferimento la propria competenza in un determinato settore e che ti colloca subito come persona autorevole nel tuo mercato di riferimento ( a proposito, è uscito Rock ‘n Blog)

Allo stesso modo si può fare personal branding in tanti altri modi, da quelli più costruiti – come degli eventi a tema dove mostrare i propri servizi al proprio pubblico – fino ai gadget che utilizziamo ogni giorno.

Personal Branding: con GoCustomized passa anche attraverso i gadget

Il personal branding, come già detto, ha mille sfaccettature: una di questa è il modo in cui ci presentiamo, anche a livello “estetico”.

Nel caso del web ovviamente l’estetica è legata soprattutto alla cura che abbiamo dei nostri canali, dal sito web con relativa grafica, ai nostri social.

Ogni volta che ci scattiamo un selfie, ci fotografiamo a lavoro al pc o con in mano il nostro tablet però, possiamo veicolare un altro tipo di comunicazione, prettamente visiva.

Ecco allora che una cover con foto, una grafica particolare sul pc o un paio di auricolari customizzati con i quali ascoltiamo la musica o i nostri podcast, diventano inconsapevolmente altrettanti strumenti di personal branding che veicolano il nostro brand.

Perché tutti, ormai, siamo brand di noi stessi, soprattutto online.

E’ così che ho scoperto GoCustomized, una giovane start-up di e-commerce situata nel cuore di Amsterdam, in Olanda.

Si tratta di un’azienda che opera principalmente nel mercato degli accessori, offrendo prodotti personalizzati, unici ed originali, regalando personalità a prodotti ormai di uso quotidiano, come smartphone, tablet e pc, in modo del tutto personalizzato.

Tutto è iniziato nel Maggio del 2012, con il lancio del loro primo prodotto personalizzato, sviluppato internamente: una cover posteriore per iPhone 4S. Si trattava di una protezione in vetro completamente personalizzabile. Il successo è stato immediato.

Mi sono subito innamorata dei loro prodotti ed è così che ho voluto integrare la mia personale strategia di personal branding facendomi personalizzare una cover Huawei con tanto di auricolari con custodia customizzata.

Ovviamente ho scelto il mio logo! Guardate che belli.

Così, ogni volta che scatterò una foto o ascolterò musica, il mio smartphone parlerà per me raccontando il mio brand.


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