Tra damigiane di caffè e tweet selvaggi, come se non ci fosse un domani, si è consumata in quel del Dolby Theatre una delle notti più lunghe ed attese dell’anno (dopo Capodanno): la notte degli Oscar.
Grande novità di quest’anno, per tutti gli appassionati, è stato il ritorno della visione in chiaro su Cielo, dopo un appannaggio esclusivo di Sky per ben 10 lunghi anni. Ieri sera dunque, alle 22.50, eravamo tutti incollati al divano, smarthphone in mano, per commentare in diretta lo streaming su Cielo (che poi in realtà era sempre quello di Sky), con i nostri tweet che passavano rapidi in sovraimpressione facendo sentire partecipi un po’ anche noi, come se, anziché stare con i piedi sul plaid, li avessimo sul red carpet.

Ma ahimè, l’entusiasmo è durato poco perché i tweet con l’hashtag #SkyCinemaOscar si è scoperto ben presto che erano sempre gli stessi, passati a rotazione continua, e che i nostri cinguettii non se li sono filati di pezza. E va bè (ma pure i raccomandati del tweet ci sono adesso?!)

In compenso c’era la possibilità di inviare un selfie in diretta con l’hashtag #MyRedCarpet, ma voi capite che alle undici di sera, in pigiama, spalmata in poltrona con una molletta in testa, il coniglio addormentato ai piedi e gli occhi tenuti su con gli stecchini, farsi un selfie da mandare in diretta fosse quanto di più abominevole uno potesse pensare di fare. E infatti non l’ho fatto.

Ma veniamo alle cose interessanti: il Red Carpet! Ah, già scusate, voi volete sapere anche chi ha vinto vero? Bè la lotta “Grand Budapest Hotel”-“Birdman” è stata vinta da quest’ultimo, con Alejandro González Iñárritu che si è accaparrato ben 4 statuette per Miglior Film, Miglior Regista, Miglior Sceneggiatura Originale e Migliore Fotografia. “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson si è comunque difeso bene, ha vinto l’Oscar per il miglior trucco&parrucco, ma soprattutto ha regalato a Milena Canonero, storica costumista tra le più famose al mondo, la quarta meritatissima statuetta della sua carriera, per i costumi meravigliosi del film. Costumi che, per inciso, sono stati realizzati con stoffe 100% Made in Italy, acquistate da una nota azienda tessile di Prato. Grande orgoglio italiano insomma.

Grande escluso nei premi il film “Boyhood” di Richard Linklater, mentre “La Teoria del Tutto”, celebre biopic del famoso astrofisico Stephen Hawking, ha permesso al suo interprete, Eddie Redmayne, di vincer l’Oscar come migliore attore protagonista. Il corrispettivo al femminile invece è stato consegnato alla bravissima Julianne Moore per la sua straordinaria interpretazione in “Still Alice”.
Trionfatori delle statuette come migliori attori non protagonisti sono stati, rispettivamente, J.K. Simmons per “Whiplash” e Patricia Arquette. Ovviamente molte altre statuette sono state consegnate per dettagli tecnici, film d’animazione, ecc. ecc.

Ma io lo so che voi state scalpitando per sapere come erano vestite le star sul red carpet e io non voglio farvi attendere oltre. Come spesso faccio, ho raccolto insieme alcune di loro in base ad una serie di criteri insindacabili basati sul famoso e noto principio del “quello che mi passava per la testa” 😀

Prima di iniziare ci terrei a fare un piccola considerazione personale. Da un’attenta e approfondita analisi sono emersi due elementi ricorrenti sul red carpet degli Oscar, dove, a differenza di altre manifestazioni dotate di tappeto rosso, anche quando qualcuno si veste male è sempre 100mila volte vestito meglio di Madonna e Paris Hilton messe insieme.

Comunque i due elementi suddetti sono:
1) se non hai un abito il cui nome inzia con Atelier e termina con Couture, sei una poraccia.
2) se non hai addosso svariati carati e migliaia di dollari (non voglio dire milioni che mi sento male) firmati Tiffany o Chopard, sei una poraccia.

Detto ciò, passiamo agli abiti e iniziamo dalle star che, a mio parere, sono state le più splendide splendenti, ovvero coloro le quali hanno abusato di lustrini e paillettes rispettando il famoso dogma del “sul red carpet addà luccicà”, ovvero Anna Faris in Zuhair Murad Couture, Lupita Nyong ‘O in Calvin Klein Collection e Naomi Watts in Armani Privè (e con quello non sbagli mai). Splendide tutte e tre, nulla da dire.

guarda come luccico

Passiamo a quelle che “metto il nero, vado sul sicuro”, ovvero Cate Blanchette, elegantissima in un abito total black di Maison Martin Margiela by John Galliano, ravvivato da una splendida collana di turchesi Tiffany, e una tiratissima Sienna Miller in Oscar de la Renta.

in nero è meglio

Stacchiamo un attimo e andiamo a vedere come si è conciato stavolta il nostro amato Jared Leto che, a parte il parrucco da “Jesus Christ Superstar”, bisogna ammettere che ha fatto il bravo e si è vestito in maniera impeccabile. Vorrei cogliere l’occasione per invitare Jared a darci un taglio, altrimenti rischia di arrivare sul prossimo red carpet vestito solo di peli, stile Cugino IT della Famiglia Addams.

jared leto

Ma torniamo alle fanciulle e andiamo a vedere le tre “pink ladies” della serata, di rosa vestite: abbiamo una splendida Anna Kendrick in Thakoon, una raggiante e molto bon ton Gwyneth Paltrow, impeccabile perfettina in Ralph&Russo Couture (Chris Martin, te le stai a mangiucchià le unghie eh?) e, dulcis in fundo, Zoe Saldana in Versace.

pink lady

Una sfumatura più in là troviamo le fanciulle di rosso vestite, quelle che “rosso di sera…”: la protagonista di “Cinquanta sfumature di Grigio”, che ha abbandonato il grigio per darsi alla tinta della passione, ovvero Dakota Johnson in Saint Laurent, e una splendida Rosamunde Pike con un abito tutto ricamato e con super spacco firmato Givenchy by Riccardo Tisci.

rosso di sera
Eccoci arrivati alle più smaglianti e sorridenti della serata, tutte di bianco (o giù di lì) vestite. Le più belle a mio parere. Troviamo: Reese Whiterspoon in Tom Ford con gioielli Tiffany, la vincitrice dell’Oscar Julianne Moore in Chanel Couture con gioielli Chopard, la splendida Karolina Kurkova in Marchesa e infine, la chiccosissima Marion Cotillard (una delle mie attrici preferite) in Christian Dior Couture con gioielli Chopard.

separate alla nascita

Stile ultra romantico invece per queste tre protagoniste del red carpet: Jamie Chung in un abito con fuochi d’artificio luminosi di Yanina Couture, Keira Knightely in Valentino Couture e Viola Davis, quasi una sposa in Zac Posen.

sono romantica

Belle e colorate poi Andrea Riseborough (stilista non pervenuto), una solare Solange (scusate il gioco di parole) Knowles in un abito arancio di Christian Siriano ed Emma Stone con un abito Elie Saab e gioielli Tiffany (praticamente il sogno della mia vita).

colorate

Ci guardiamo un po’ di coppie? Ma sì dai.

Partiamo dal duo di sorelle dell’indie-rock canadese Tegan e Sara Quin. Rock fino in fondo anche sul red carpet (mmmh). Passiamo agli splendidi Justin Theroux e Jennifer Aniston (lei in Atelier Versace) e chiudiamo la tripletta con Ryan Piers e America Ferrera in Jenny Packham.

coppie da red carpet 2

Altra tripletta di coppie illustri: la super top e angelo di Victoria’s Secret Behati Prinsloo insieme a Adam Levine (lei in Armani Privè e lui in Giorgio Armani); Chrissy Teigen in Zuhair Murad Couture insieme ad un altro big della musica, ovvero John Legend e, infine, il vincitore dell’Oscar Eddie Redmayne e Hannah Bagshawe, entrambi in Alexander McQueen.

coppie da red carpet

Guardiamo poi come si sono vestiti alcuni bellocci del red carpet: impeccabile Adrien Brody che ha sempre quell’aria un po’ da “ci sono ma per caso”, il super figo Channing Tatum e infine, in foto di coppia, l’inossidabile Clint Eastwood e Bradley Cooper. Come vedete i maschietti erano tutti in papillon. Che eleganza!

uomini da red carpet

Quindi tutti vestiti bene a questi Oscar? Più o meno. Diciamo che c’è chi avrebbe potuto fare di meglio e chi ha toppato un pochino. Ma certo non siamo ai livelli degli Ema’s o dei Grammy eh.

Tra le worst dressed troviamo, nell’ordine: Chloè Grace Morets in Miu Miu (troppo fiorita), Dorith Mous, in “stilista non pervenuto” (troppo carnevale) e Felicity Jones in Alexander McQueen (troppo in generale).

peggio vestite 1

Proseguiamo con un altro tris in cui troviamo Kelly Osbourne, ormai presenza fissa nella lista delle “peggio vestite” con un abito di cui non so lo stilista, ma che non le dona affatto; Lousie Roe in Monique Lhullier, bello ma inadatto ad un red carpet simile e, attenzione, a sorpresa Nicole Kidman in un Louis Vuitton che non la valorizza, soprattutto nel colore e nella texture (e non parliamo dell’orlo!). Molto anguilla. Peccato Nicole!

peggio vestite2

Infine, tra le worst dressed troviamo Patricia Arquette in un abito dell’amica fraterna Rosetta Getty (io la rivedrei st’amicizia); Scarlett Johansson, di solito splendida, stavolta non mi è piaciuta granchè in verde Atelier Versace con collier sfrangiato e capello all’indietro, e la regina dell’esagerazione, Lady Gaga, in un Azzedine Alaia che sarebbe anche stato fattibile se non ci avesse abbinato i capelli da nonna Abelarda e i guanti di D’Artagnan.

peggio vestite3

C’erano anche loro poi, le grandi icone, intoccabili per vari motivi, tutte e tre simbolo di donne di successo: nostra signora di Vogue, Anna Wintour, Meryl Streep in Lanvin e Oprah Winfrey in Vera Wang. Tutte e tre impeccabili, nulla da dire.

the untochable

Infine, per chiudere in bellezza, due superstar che con il red carpet ci vanno a nozze e ci sguazzano come una trota nella fontana del paese: Jennifer Lopez (in Elie Saab Couture) e Rita Ora (in Marchesa). Chi ha vinto la sfida dello strascico più lungo? Pare anche che una certa Luciana Duvall avesse avuto l’ardire di indossare un abito praticamente uguale a quello di Jenny from the block, ma credo che l’abbia fatta fuori 10 secondi dopo.

jennifer lopez in elie saab couture

rita ora in marchesa

La vera bellezza di questi Oscar? Lasciatemelo dire, è stata lei: Milena Canonero, grandissima in tutto e perfetta in Giorgio Armani.

milena canonero in giorgio armani

E voi, avete amato questo Red Carpet? Quali sono state le vostre star preferite? Siete contenti dell’assegnazione degli Oscar o avreste fatto vincere qualcun’altro? Aspetto le vostre opinioni!

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22 thoughts on “OSCAR 2015 – And the winner is…Il Red Carpet più atteso dell’anno

  1. Commento i personaggi che mi hanno colpito di più, nell’ordine in cui li hai citati nel post:
    – Lupita Nyongo’o: Al solito esprimeva un’eleganza e una dolcezza infinite. Semplicemente adorabile.
    – Jared Leto: Sai che sono un suo fan, ma quando ha fatto il suo ingresso sul palco sono inorridito alla vista dei suoi capelli. Erano così sudici che si erano legati in una serie di ciocche unte oscillanti a casaccio qua e là. Il puzzo si sarà sentito fino alla terza fila.
    – Keira Knightley: Un’attrice dal talento smisurato. E’ evidente che ama profondamente suo marito, perché ogni volta che la inquadravano lei o gli sussurrava parole dolci nell’orecchio o gli lanciava degli sguardi da innamorata persa. Beato lui, anzi, beati loro! 🙂
    – Scarlett Johansson: Da rinchiudere il parrucchiere che l’ha conciata come Miley Cyrus.
    – Milena Canonero: Perfettamente d’accordo con te: quando è sostenuta dalla classe, la bellezza non ha età.

    1. Speravo in un tuo commento! (che ho apprezzato tantissimo) ma a questo punto, visto che sei un esperto, la domanda è d’obbligo: che ne pensi degli Oscar assegnati? Ti hanno soddisfatto? Io ammetto che dopo l’Oscar della Canonero, quello per cui ho esultato di più è stato il premio a Eddie Redmayne per “La teoria del tutto”!

    1. ahahah al lampadario non avevo pensato 😀 Comunque diciamo che con i capelli sciolti e un altro abito durante l’esibizione Lady Gaga stava meglio 😉 Jennifer Lopez che gli vogliamo dire? E’ sempre super!

  2. Ma se dico che non me ne piace nemmeno uno, mi linciate? Togli la data degli Oscar e sembra esser tornati indietro, modelli dai tagli e dettagli già visti e rivisti. Nessuna innovazione, nessuna idea nuova. Esser classici si ma stiamo nel 2015 e se non si osa su questi tappeti rossi, dove allora? -_-

    1. Ma no tesoro, ti pare? 🙂 Anche tu hai ragione. Di innovazione sul red carpet è difficile vederne perchè, come puoi ben immaginare, tutti si scaglierebbero contro dicendo “ma che si è messa quella?!” e allora per andare sul sicuro si punta sempre sulle stesse cose…Come si suol dire “vai sul classico e non sbagli”…Nessuno ti lincia, tranquilla, il mondo è bello perchè è vario e tutte le opinioni sono interessanti 🙂

  3. Premesso che questi abiti non mi fanno impazzire, quello di Lady Gaga e Kelly Osbourne proprio un no comment, direi che salvo quello di Reese Witherspoon e Chrissy Teigen … Sul Red Carpet mi aspettavo qualcosa di più

    1. Eh sì Romy, pare che in molti siano rimasti un po’ delusi da questi abiti. Alcuni splendidi, molti un po’ scontatelli….A me piaceva molto anche Emma Stone in Elie Saab, direi la mia preferita 🙂

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