Moda e tecnologia: un connubio che fino a pochi anni fa si riteneva impossibile, vista la diversità intrinseca dei due mondi, uno fondato sulla creatività e sull’eclettismo, l’altro sulla logica e la razionalità. In realtà tale unione rappresenta il futuro, come confermato dai più grandi esperti di start-up di San Francisco, culla della tecnologia contemporanea, i quali sono convinti che dopo anni in cui la moda ha ignorato e spesso snobbato l’utilizzo della tecnologia, stia oggi riscoprendone le potenzialità per allargare i suoi confini e il suo raggio d’azione. Grazie alla tecnologia, infatti, stilisti e designer possono oggi realizzare sfilate online, mostrare le proprie collezioni in tempo reale in tutto il mondo, facilitare gli acquisti da parte dei clienti tramite negozi virtuali e tanto altro ancora.

Proprio sull’onda di questa felice unione, sempre più presente, sono nate e continuano a nascere ogni giorno nuove applicazioni adatte alle moderne tecnologie di iPhone, android e smartphone: stiamo parlando delle celebri app di moda che stanno spopolando un po’ dappertutto, sia tra i brand che le utilizzano per fidelizzare ancor di più i propri clienti e invogliarli all’acquisto, sia tra gli stessi consumatori.

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Vediamone insieme alcune.

Partiamo da Poshmark (https://poshmark.com/), una sorta di mercatino tecnologico vintage che permette ad amiche e perfette sconosciute di frugare nei rispettivi guardaroba e fare shopping in modo del tutto realistico. L’app, infatti, consente di sbarazzarsi di abiti che non si usano più postandoli sulla piattaforma e mettendoli a disposizione degli altri utenti della community per un eventuale acquisto.

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Stessa filosofia, ovvero la condivisione e la vendita di ciò che si ha nell’armadio e non si usa più, è alla base anche di Lemoncrate (http://lemoncrate.com/lp/big_picture), app che permette di scattare foto con il proprio iPhone, caricarle e creare una sorta di outfit completo da vendere.

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Altra app di moda è Fashionclip, servizio che mette in vetrina i capi in saldo di alcuni grandi marchi fra cui Victoria Secret, Abercrombie, American Eagle e Lacoste.

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Sempre nell’ambito delle app dedicate alla moda, ne troviamo una perfetta per le fashion victims che vogliono sempre tenersi up-to-date, ovvero Net-a-porter (http://www.net-a-porter.com/app) che consente lo shopping online e anche l’aggiornamento settimanale delle più importanti news di stile.

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In ambito social, saldamente in testa, troviamo Pinterest (http://www.pinterest.com/), nato come contenitore fotografico, ma divenuto ormai sempre più strumento di designer e brand per la condivisione delle loro collezioni, spesso presentate in anteprima.

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Rimanendo in abito social, Salvatore Ferragamo ha creato per la sua linea di gioielli un photo-contest, chiamato “Two-of-Us”, attraverso un app di Facebook, il cui tema principale era immortalare migliaia di coppie felici che si abbracciano.

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Più legato al concetto di style-sharing è Lookaroo (http://www.mylookaroo.com/), una start-up che raccoglie un’ampia comunità di donne che si ritrovano online per condividere e scambiarsi foto di abiti e accessori scattate per strada o nei negozi, oltre che immagini prelevate direttamente da riviste.

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Infine, dall’inglese Shazam (http://www.shazam.com/) è arrivata l’evoluzione dell’omonima app, in grado non più solo di riconoscere file musicali, ma anche di scansionare i vari outfit indossati dalle star negli show tv, nei film e nelle serie televisive. Il progetto rientrerebbe nel settore di cui si sta discutendo molto ultimamente, ovvero quello della cosìddetta “realtà aumentata”, a cui si lega anche il lancio dei famosi Google Glass (http://www.google.com/glass/start/): un dispositivo che, puntato verso la tv o il grande schermo, permette con un solo click di scansionare e sapere nel dettaglio ciò che indossano le star.

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