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Mission Impossible: come spiegare a un non-fashionista chi è Chiara Ferragni


Stavolta ci tengo a mettere le mani avanti e a dire che non me la sono andata a cercare.

Detto questo, a scanso di equivoci, vi spiego com’è andata.

Come ben sa chi mi segue (e se voi ancora non lo fate io direi che è ora di iniziare!) mi piace scrivere di moda a 360°: news, tendenze, sfilate…ma a volte può capitare che il mio ditino virtuale di blogger sconfini nel meraviglioso mondo del fashion blogging dove mi diverto ad andare a “sfrugugliare” varie situazioni. Non è colpa mia, evidentemente sono stata programmata così!

Ma andiamo al sodo: proprio ieri un mio amico (una persona davvero in gamba, ve lo dico) mi scrive un messaggio su facebook e mi posta la notizia della Ferragni avvistata a Roma in occasione dell’evento che si è tenuto da Louis Vuitton con tanto di paparazzi impazziti e scene da vip, dicendomi testuali parole: “Ma chi è? E’ così importante questa notizia?”

Intanto, per la cronaca, lei è Chiara Ferragni

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Voi cosa avreste fatto, dopo aver letto il titolo che era “Chiara Ferragni vs il King dei Paparazzi” (che sembra il titolo di una di quelle canzoni di Marracash)? Forse avrei potuto rispondergli: “Naa lascia stare, tanto se non la conosci” oppure “ma come non la conosci, e dove vivi? In Turkmenistan?!!?”.

E invece no: mi sono inerpicata nella situazione più scomoda possibile: cercare di spiegare ad un uomo, un non- fashionista peraltro (perché una cosa in realtà non esclude l’altra) chi fosse Chiara Ferragni.

Ora, se speravate di trovare la biografia della nota fashion blogger potete anche chiudere qui, perché non la troverete. Per quello c’è il buon vecchio Google. In realtà il fulcro della discussione non era tanto spiegare a questo mio amico (che per comdità chiameremo M.) chi fosse Chiara Ferragni e cosa facesse nella vita, ma spiegargli proprio il “perché” una persona che fa il suo lavoro è arrivata ad essere tanto famosa da meritarsi una notizia spalmata in lungo e in largo su giornali e web per ogni cosa che fa (o quasi).

Intanto beccatevi un po’ di Chiara Ferragni Style

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Chiara Ferragni arriva a Roma e scoppia il caso. Chiara Ferragni è in prima fila alla sfilata di X, altro caso. Chiara Ferragni lancia la linea di scarpe, altro caso ancora. E il suo libro? Un super-caso! (ce l’ho anche io)

Il libro della Ferragni (quella dietro al libro ovviamente non sono io, con tutti quegli anelli mi sarebbe partita una mega dermatite)

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La mia risposta dunque alla domanda di M. in primis è stata: lei non è più una fashion blogger, Chiara è un’influencer. E anche un po’ modella se vuoi, è lo sponsor di se stessa, è un caso di personal branding vivente. Lui ovviamente mi ha chiesto “in che senso modella e influencer?” e io gli ho spiegato quello che effettivamente fa Chiara Ferragni anche se in maniera concisa: da un blog di moda (theblondesalad il primo nel suo genere qui in Italia) alle sfilate, dal prestare volto e corpo a stilisti e brand (qui il suo essere “modella”) ad essere lei stessa designer (in questo caso di una linea di scarpe) ad influencer con milioni di persone che la seguono. La risposta di M. a tutto ciò non è tardata ad arrivare: “Ok, ho capito, questa non fa un cacchio”.

Bingo.

La questione è proprio quella: Chiara Ferragni non è vero che non fa un cacchio, anzi. Lei ha saputo costruirsi un lavoro, un personaggio, un seguito e una reputazione a livello internazionale. Ora ha un’intera agenzia che la segue ovviamente, non si ferma un attimo e chi la segue su social (dove ha quasi 4 milioni di followers solo su Instagram e 1 milione su facebook) lo sa. In più lei è stata davvero brava e ha avuto l’occhio lungo perché ha saputo sfruttare il famigerato “vantaggio del pioniere”.

Profilo Instagram della Ferragni, così tanto per dire (freccina rossa please)

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Per chi non ha dimestichezza con le teorie economiche, ve la spiego in soldoni: la Ferragni ha avuto successo non solo perché è brava nel fare ciò che fa, ma bensì perché è stata la prima. Iniziare avendo zero concorrenza le ha permesso di conquistare subito in maniera poderosa la sua nicchia di mercato. Anzi, la nicchia di mercato, quella delle “fashion blogger”, l’ha creata lei. Che poi sia esplosa diventando non più una nicchia ma una porzione di mercato peraltro ormai satura, è un altro discorso.

Chiara Ferragni, la linea di scarpe

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Dunque altro che non fare un cacchio: Chiara Ferragni fa molto di più di quanto non facciano tutte le fashion blogger che hanno tentato di emularla e sono venute dopo di lei. Tra l’altro nessuna è riuscita a bissare il suo successo, restano tutte inesorabilmente un gradino sotto. Chiedetevi il perché.

Ma tornando alla discussione con M. ad un certo punto lui mi pone la fatidica domanda: “Sì, ma perché i brand (o gli stilisti) scelgono di pagare lei per fargli da testimonial e non qualche altro vip?”

Ari-bingo.

Seconda formula che ha permesso a Chiara Ferragni in primis, e alle altre fashion blogger che collaborano con i brand poi, di essere pagate per il loro lavoro di testimonial per ciò che indossano, fotografano e poi postano sui loro blog, è quella dell’anello di congiunzione tra brand e pubblico.
Vi faccio un esempio terra terra: immaginate di voler acquistare un paio di scarpe ma siete indecise. In tv vedete la vip di turno che vi dice di comprare X, poi navigando in rete andate su quel blog che vi piace tanto, dove c’è quella ragazza che seguite da un po’ e che stimate perché in fondo è un po’ come voi e lei vi consiglia di comprare le scarpe Y. Secondo voi su chi ricadrà la scelta?

Chiara Ferragni nei front-row/backstage delle più celebri fashion weeks

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Chiara Ferragni ha aperto la pista ad un nuovo modo di fare marketing e social: il brand sceglie la blogger anziché il vip perché la blogger è più vicina al target di riferimento. Certo, per vendere un macchina di extra lusso magari servirà sempre Claudia Schiffer, ma per l’ultimo modello di borsa griffata, meglio farla indossare ad una blogger perché il messaggio che passerà, in maniera molto spicciola, è che se lei può, puoi anche tu. E, allo stesso tempo “se vuoi essere come lei, basta comprare ciò che lei indossa” ed ecco che Chiara Ferragni diventa l’anello di congiunzione tra il brand e il pubblico che prima non c’era e che è differente dal vip, che rimane comunque abbastanza “impersonale”. In fin dei conti sarà sempre più verosimile assomigliare ad una fashion blogger che non a Claudia Schiffer no? 😉

Voi che ne pensate? Come vedete il ruolo delle fashion blogger (e di Chiara Ferragni) nell’attuale panorama moda?

Ah già, scusate, quasi dimenticavo: alla fine non sono riuscita a convincere il mio amico M. sul ruolo della Ferragni. In conclusione la sua laconica risposta è stata “Non capirò mai questo mondo o forse non lo accetterò mai”.

Pazienza oh, io almeno c’ho provato! 😉


  • wwayne

    Concordo con te sul fatto che fare il blogger è un lavoro a tutti gli effetti, anche se non tutti (anzi, pochissimi) gli riconoscono questa dignità. Ricordo che di recente hai scritto un altro post sull’argomento, e anche quello mi trovava d’accordo parola per parola.
    Tuttavia, ti confesso che il lavoro di blogger, e più in generale qualsiasi lavoro da casa, non mi piacerebbe affatto. Io ho bisogno di contatti umani, e quindi l’idea di stare murato in casa a lavorare al pc invece di uscire fuori e incontrarmi giornalmente con i miei colleghi mi fa venire l’esaurimento solo al pensiero.
    Di questo post mi è piaciuta soprattutto la spiegazione del motivo per cui i blogger stanno superando i vip come testimonial di riferimento per alcuni tipi di aziende. Certo che a sti poveri vip non gli resta proprio niente: gli sponsor li snobbano, le ospitate in tv non gliele pagano più, la tv stessa non la guarda più nessuno e quindi non è più tutta sta gran vetrina… resta solo il web per restare sulla cresta dell’onda. Non a caso i vip che in questo momento godono di maggior popolarità sono proprio quelli che riescono a gestire con intelligenza la risorsa dei social, da Gianni Morandi su Facebook a J – Ax su Twitter. E anche tra i programmi tv, gli unici che fanno degli share decenti sono quelli che riescono ad attirare l’attenzione degli internauti che li commentano in diretta su Twitter. Insomma, Internet killed the tv stars. 🙂

    maggio 29, 2015 at 5:35 pm Rispondi
      • wwayne

        Grazie a te, e a presto! 🙂

        maggio 29, 2015 at 5:45 pm Rispondi
  • Sarà la moda va al mercato

    …missione difficile la tua, spiegare la Ferragni!
    La società è cambiata e i nuovi media giocano un ruolo fondamentale. Prima di scegliere una destinazione per un viaggio e l’hotel leggo in rete le recensioni, fino ad arrivare alla moda… Ho passato giorni nel sito Vuitton per guardare le borse, ma tornando a lei, la Ferragni, credo che il ruolo della fashion blogger sia in declino….troppi social hanno creato migliaia di opinioni leader… Ognuno segue il suo.
    Ovviamente è una mia idea, io per esempio leggo il tuo sito per farmi un’idea e non quello della ferragni

    maggio 31, 2015 at 12:01 pm Rispondi
  • Marta

    non ha inventato lei il mestiere del blogger, il suo fidanzato durante il master in America ha analizzato il fenomeno dei blogger in giro per il mondo e ha capito che era un mercato ricco di potenzialità, per di più ancora sconosciuto in Italia
    molto personalmente quello che propongono i blogger di moda non m’interessa più, per due ragioni,una è che i prodotti che sponsorizzano sono sempre gli stessi o aderenti sempre allo stesso stile, sono tutti uniformati e poco fantasiosi
    il secondo motivo è che ormai aprendo un qualsiasi blog o profilo instagram molto seguito, so che tutto quello che si vede è una pubblicità più o meno mascherata, quindi l’effetto che sortisce è uguale a quello sortito da una pubblicità, la pagina di una rivista o la vip di turno, anzi sinceramente preferisco la pubblicità sfacciata e non quella travestita da amica che ti dà consigli
    in più lasciami dire che il 90% delle blogger famose è anche piuttosto antipatico e se la tira, perchè dovrei pendere dai loro consigli di stile?
    lo stile è in strada, tra la gente comune, nei negozi, ma anche negli shop online dove trovi articoli mai visti sui blogger, lo stile lo crei tu senza bisogno di qualcuno che ti propone l’ennesima foto instagram desaturata

    giugno 14, 2015 at 2:42 pm Rispondi
      • Marta

        certo, seguo sempre con piacere il tuo blog! Vorrei aggiungere che comunque a me la Ferragni inizialmente piaceva, era una ragazza molto bella e raccontava la sua vita di semplice studentessa di buona famiglia. Questo non vale in realtà solo per lei, tanti blog hanno perso freschezza, non mi piace quando i blogger giocano a fare i divi, diventano dei personaggi, la magia dei blog stava proprio nella normalità, secondo me 🙂

        giugno 16, 2015 at 6:07 pm Rispondi

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