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Milano Moda Uomo: le 5 sfilate più belle (aspettando Re Giorgio)


Milano Moda Uomo: il recap delle migliori sfilate

Le sfilate di moda maschile mi affascinano sempre un sacco: c’è sempre ottimo materiale sul quale lavorare e tantissimi spunti da approfondire. Ecco dunque che, terminate le sfilate fiorentine del Pitti, è partita l’attesa settimana della Milano Moda Uomo che anticipa le tendenze per l’abbigliamento maschile del prossimo autunno-inverno 2016/2017. Le sfilate ovviamente sono ancora in corso, oggi sono attesi tra gli altri Gucci, Fendi ed Ermanno Scervino, ma sarà domani che, in occasione dell’ultimo giorno, sfilerà uno degli stilisti più attesi che nel 2015 ha festeggiato i 40 anni di carriera: il grande Re Giorgio (Armani – sempre sia lodato)

Intanto però io ho già adocchiato 5 sfilate della Milano Moda Uomo che, secondo il mio modesto parere, lasceranno il segno: vuoi perché hanno osato più di altri, vuoi perché ci sono elementi stilistici che penso proprio andranno alla grande e vuoi perché si tratta di alcuni tra i miei brand preferiti (lo so, sono di parte, che ci posso fare?)

Eccovi dunque le 5 migliori sfilate di moda maschile viste finora alla Milano Moda Uomo (a proposito, vi ricordate lo scorso anno chi ci aveva stupito di più? Recuperate qui –>  i 9 stilisti cult)

Milano Moda Uomo 2016: dagli anni Settanta al futuro

#COSTUME NATIONAL – la più rock

Minimalista come sempre Ennio Capasa, art director della maison, ma capace di dare alla sua collezione presentata alla Milano Moda Uomo un’allure rock senza pari. I colori sono decisi e strong, spaziano dal grigio al nero fino ad arrivare alle cromie più accese come rosso, bordeaux, verde e giallo, ma soprattutto tanto blu elettrico. Ci sono cappotti sartoriali e pantaloni dalla linea slim, camicie in ciniglia e bomber di nylon, pantaloni militari e le immancabili borchie che danno un twist al tutto, ma l’impressione generale è che la collezione sia pulita, lineare e molto, molto portabile, cosa che non è sempre scontata quando si parla di moda maschile. L’elemento da tenere d’occhio: i pants in pelle slim con zip a contrasto.

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#DOLCE & GABBANA – la più connessa

I modelli di Dolce & Gabbana hanno sfilato alla Milano Moda Uomo diventando loro stessi videomaker e riprendendo la sfilata live con i loro smartphone o ipad. E’ una moda iperconnessa quella del celebre duo di stilisti che portano in passerella un’ispirazione western contaminata dall’immancabile essenza siciliana. Generose pellicce e borsalini, giacche con pistole ricamate e in sottofondo la colonna sonora di Ennio Morricone. Come direbbe George Clooney “What else?” L’elemento da tenere d’occhio: la biker jacket stampata e i pois.

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#PHILIPP PLEIN – la più dark

Mantiene fedele il suo spirito un po’ fighter di lusso, un po’ skater e sempre molto dark la collezione di Philipp Plein. Lasciatosi definitivamente alle spalle l’esperienza con la Carrà su Rai1 (e menomale), il bel Philipp è tornato a quello che sa fare meglio: la moda. Dai capispalla in pelle alle giacche da biker, dalle t-shirt ricamate ai classici pantaloni imbottiti, Plein ha presentato alla Milano Moda Uomo una collezione pressochè perfetta, dark, ma con lampi di nero, oro, argento, rosso e bianco che ci piace un sacco. L’elemento da tenere d’occhio: il borsalino con fascia lucida.

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#ROBERTO CAVALLI – la più Seventies

Un tuffo nei meravigliosi anni Settanta per Peter Dundas al suo esordio per Roberto Cavalli. Completi slim in marrone, grigio e cammello, camicie stampate, giacche in pelle ricamate in pieno stile Seventies (anche se molti modelli secondo me somigliano troppo a Francesco Sarcina de Le Vibrazioni). Finale a sorpresa con mantelle barocche, pellicce e completi ultra stampati che sembrano quasi pigiami di lusso. Glam rock sicuro, seventies anche, ma non so quanto portabile nel concreto. In ogni caso scenografica. L’elemento da tenere d’occhio: la sciarpina lunga e svolazzante.

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#VERSACE – la più futurista

La sfilata più sorprendente della Milano moda Uomo, tra quelle viste finora, è forse proprio quella portata in passerella da Donatella Versace: modelli di luce che brillano al buio, completi futuristici, ma anche accostamenti insoliti (come il micro chiodo bianco sul completo dal sapore squisitamente maschile). Un businessman del futuro, quello del brand Versace, con il suo immancabile zaino (che sostituisce la borsa a mano di qualche tempo fa). Tagli rigorosi per i capispalla, molto anni Ottanta, ma la pelle laminata e il grigio argento sembrano proiettare subito nel futuro. Tanto bianco, per una collezione che sembra perfetta anche per la neve, ma soprattutto sorprendenti nuance rosa pallido, lilla e azzurro tenue. Una delle collezioni più belle a mio parere (qui trovate il video dal sito –> VERSACE MEN 2016/2017). L’elemento da tenere d’occhio: i pants argento.

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Aspettiamo però di vedere cosa saprà fare il nostro mitico Re Giorgio domani.


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