Interpretare la moda che verrà nell’autunno inverno 2015-2016: questo l’obiettivo degli stilisti che durante la Milano Fashion Week hanno presentato le loro collezioni spaziando tra stili e mood differenti. Tantissimi i nomi in calendario, ma terminata questa settimana della moda milanese, cerchiamo di tirare le somme e vedere insieme quali sono le passerelle che hanno catalizzato l’attenzione mondiale e lanciato i trend che indosseremo il prossimo inverno. Siete pronti? Si parte!

1#STELLA JEAN: Da Haiti all’Himalaya senza passare dal via. Questa è la collezione che Stella Jean porta in passerella dove, come sempre, sono le contaminazioni di stili e spiriti differenti a dare origine ai suoi capi. Femminile e maschile si fondono nelle linee così come nei volumi e nelle texture. Femminili pencil skirt e gonne a ruota si accompagnano a caldi pullover o a camicie a righe e quadretti scaldate da gilet in pelliccia. Fil rouge lo Yak che viene stampato su tessuti già di per sé variopinti diventando ancora più pop, sui cappotti come sulle calze. Ma il vero pezzo forte sono i bijoux, con il bracciale in ferro dipinto a mano da mettere sul braccio, sopra al cappotto. E’ nata una nuova moda?

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2#GUCCI: Prima collezione ufficiale per Alessandro Michele dopo la sortita di Frida Giannini. Ci piace? Il pubblico e la critica si dividono. Chi dice di sì, chi no. Di sicuro Michele ha puntato sulla portabilità dei capi e ha segnato l’inizio di una nuova era, tenendo a mente i pezzi chiave del brand come i mocassini, la blusa cortissima, il cappotto militare e i pantaloni ampi, così come l’immancabile cintura con logo dalla doppia G. Ad ingentilire il tutto sono intervenuti pizzo, voile, pelle, abiti lunghissimi, scollature profonde e turbanti dal sapore retrò. Ma i cappotti restano ispirati a quelli militari, le scarpe sono foderate di pelliccia, vistose e non convincenti. Interessanti i colori: il marsala, colore dell’anno, ma anche verde bottiglia e azzurro, mescolati a tocchi di rosso, cipria e stampe retrò.

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3#FAUSTO PUGLISI: Ci sorprende sempre, mixando e reinterpretando la moda secondo i suoi gusti. Puglisi mette in passerella tutto e il contrario di tutto: dai jeans slavati dal sapore grunge ai cappotti sartoriali, dal chiodo punk agli abiti cut-out, dalla maglieria lavorata a jaquard ai leggings. Su tutto svettano i gioielli vistosi e sfacciati o i rami di corallo. Una collezione decisamente conteporanea e riuscita, dove ciascuno può trovare diversi stili tra i quali scegliere.

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4#MOSCHINO: Se non ne combina una delle sue Mister Scott non è contento. E dopo Spongebob, McDonald, Barbie e i costumi carnevaleschi di New York, cosa poteva inventarsi se non portare in passerella i Looney Tunes? Quando si dice essere pop! Che piaccia o meno, Jeremy lascia sempre il segno.

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5#DOLCE&GABBANA: La tradizione familiare a cui si sono votati Domenico Dolce e Stefano Gabbana continua anche in questa collezione in cui celebrano la mamma a 360°. Bimbi in braccio alle modelle-mamme, una splendida Bianca Balti con il pancione, “Viva la mamma” di Bennato in sottofondo et voilà, il gioco è fatto. La collezione è iper femminile con gonne a calice e pencil skirt, minidress trapezio, sensuali abiti bustier e cappotti in crepe doppiata. Ma sono le stampe e i ricami il pezzo forte: riprendono infatti tutti i sogni dei bambini sotto forma di disegni e dediche ricamate qua e là, sui tubini o sulle maglie. Casette, alberelli, rose rosse, farfalle e regine. Ma per la sera D&G tirano fuori la biancheria, le sottovesti in pizzo, le culottes e i bustier.

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6#FENDI: Qui Silvia Venturini, in tandem con il geniale Karl Lagerfeld, ha tirato fuori rigore e geometria fusi insieme per dar vita ad un minimalismo prezioso e ricercato. I colori d’apertura sono chiari, spaziano dal bianco latte al beige, crema e alle sfumature ottiche per capispalla dal mood moderno con giacchini bon ton, cappottini svasati ma anche gonne tagliate a vivo e rivisitazioni di salopette. Come sempre i grandi protagonisti sono pelle e pelliccia, anche in chiave rivisitata, abbinati ai pantaloni a zampa in pieno mood Seventies.

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7#PRADA: Addio minimalismo? Di sicuro addio nero, almeno per questa collezione in cui Prada riscopre il colore, specie nelle sfumature tenere dei pastelli. Come tanti bon bon, le modelle sfilano vestite di giallino, azzurro, rosa. Gonne dalla forma ad A in struzzo o cerata lucida, camicie con finta cravatta, abitini con spalline iper sottili, in pelle e tessuto spigato, e tubini decorati da ciuffi di pelliccia. Sorprendenti gli accessori, dagli stivaletti da pioggia in versione lussuosa alle maxi spille in plastica fino ai lunghi guanti. Uno stile decisamente anticonformista, ma elegantissimo.

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8#BLUMARINE: Anna Molinari non delude le sue seguaci rinnovando il patto di uno stile glam e romantico, fatto di calde e avvolgenti pellicce, maxi cardigan in visone, maglie lavorate sovrapposte a mini dress o abiti lunghi, lussuosi e preziosi, in organza e chiffon, con un tocco di pelle. Immancabili le rose, simbolo del brand, ricamate sugli abiti in tulle trasparente o iper lavorati e scintillanti per la sera, mentre la palette va dal cuoio alla gamma dei grigi, rosa cipria e sabbia.

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9#VERSACE: Donatella rilancia la sfida dei cuissardes, anche in colori accesi come il rosso e il verde…Riuscirà nell’impresa? Di sicuro sulla passerella Versace ritroviamo lo spirito più autentico e provocatorio della maison, con abiti seconda pelle ravvivati da tagli che lasciano la pelle nuda, simili a quelli già visti nella sfilata haute couture, resi qui molto più portabili. Belle le tuniche dall’orlo svasato e i cappotti in lana con profilature colorate. Torna anche la greca della Medusa, iconico simbolo della Maison, che viene stampata un po’ ovunque anche in maniera volutamente eccessiva. Per la sera invece lettere glitterate campeggiano sugli abiti eleganti a ricordare che di Versace ce n’è uno solo.

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10#ERMANNO SCERVINO: Lo chiamano lo stilista delle dive e non a caso. Scervino ha vestito i red carpet di tutto il mondo, grazie al suo stile inconfondibilmente femminile al 100%. Ma in questa sfilata ci ha stupito, addentrandosi nella giungla degli opposti per trovarne la chiave di volta. Femminile vs Maschile, questa la nuova sfida di Scervino. Nascono così outfit in cui capispalla dal piglio maschile incontrano abitini bon ton ultra femminili, dove il piumino e la maglia prendono nuova vita grazie a grafie folk e i crop top ricamati si mixano a gonne in plissè o pelliccia, con aggiunta di paillettes e intarsi colorati. Bellissimi gli abiti da sera a bustier illuminati da cristalli, iperfemminili.

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11#ROBERTO CAVALLI: Dalla Cina con furore, Roberto Cavalli si ispira a questo Paese per la sua collezione, portando in passerella raffinate jumpsuit in seta e lunghi abiti in chiffon arricchiti di ruches, abitini nella classica stampa animalier, suo marchio di fabbrica, o pantaloni a vita alta alternati a midi skirt con spacchi. Gli abiti da sera sono ricchi di paillettes e tagli strategici, ma anche di plissè e frange in seta. Non mancano minidress in bianco e nero dai motivi grafici né i lunghi cappotti con inserti in pelliccia e ovviamente c’è anche il tradizionale abito cinese in chiave rivisitata, molto più moderna e chic.

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12#EMILIO PUCCI: Dopo averci condotto per mano nei meravigliosi anni ’70 con la sua collezione Spring-Summer 2015, stavolta Emilio Pucci prosegue la sua mission aggiungendo tocchi rock, anche psichedelici. Tanto optical nella sua collezione, persino sui cuissardes stampati, ma anche linee fluide, fur coat e lampi di rosso acceso per bluse e abiti lunghi e svolazzanti. Non mancano cappotti dal mood militare ma ingentiliti da stampe romantiche. Bellissima la palette di colori che spazia dal marsala al bianco, dal verde in varie sfumature fino al blu elettrico.

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13#MISSONI: Bentornati ’80! Sulla passerella di Angela Missoni sfilano infatti elementi che sembrano rubati a questo decennio, come le canotte in lurex luccicanti, le spalle ben definite ed evidenziate e gli immancabili leggings, portati con stivaletti dal tacco alto. Grande protagonista anche la maglia, soprattutto declinata in abiti pastello attillati e resi più particolari dalle texture. Sarà forse questo il nuovo mood del 2016?

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14#DSQUARED2: Il duo di gemelli canadesi punta sul contrasto tra mood differenti: un mix tra le tradizioni stilistiche degli Indiani d’America e il bon ton inglese. Come la Twin Peaks, l’iconica borsa del brand, che si arricchisce di nappine e decori dal gusto folk. Non mancano dettagli iper curati e tessuti artigianali, ma neanche pellicce arricchite da intarsi grafici e maxi poncho. Il gusto etnico e quello tipico dell’aristocrazia inglese si mescolano per dar vita ad una collezione ispirata ed ispirante, dove non mancano corpetti lingerie o cappotti stile uniforme, abbinati però a gioielli sontuosi.

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15#GIORGIO ARMANI: Il Re della moda ci stupisce ancora con una collezione che è la perfetta sintesi del suo stile senza tempo in cui l’elemento principe rimane il completo giacca-pantalone con cui Re Giorgio ha esordito quarant’anni fa. Semplici, dalla sartorialità impeccabile o più costruiti, dal sapore orientale che tanto ama, i pantaloni di Armani non sono mai semplici pantaloni, raccontano una storia e una donna nuova ogni volta. Ad essi si accostano blazer a doppiopetto o giacchini bon ton a cui si sovrappongono anche scialli con frange. Non mancano trasparenze e lavorazioni di paillettes, dettagli in pelle, lana bouclè e lembi di seta, in un continuo affascinante mix che sembra ispirarsi, nei colori, ai quadri di Chagall.

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E voi avete seguito questa settimana della moda? Quale collezione vi ha colpito di più e perchè? Aspetto di sapere le vostre opinioni! 🙂

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5 thoughts on “MILANO FASHION WEEK: le 15 sfilate che hanno lasciato il segno

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