MET Gala Red Carpet: le scelte di stile (e gli scivoloni) delle star

“Datemi un tappeto rosso e conquisterò il mondo!”

Chi lo ha detto? Credo nessuno, ma comunque ho sempre pensato che qualsiasi star del globo che si sia ritrovata a calcare un qualunque red carpet – che non fosse quello steso in cucina per raccogliere le molliche – abbia pensato almeno una volta qualcosa del genere.

“Datemi un tappeto rosso, un gioiello Tiffany, un abito Couture e vi stenderò tutti…”

Peccato che poi a conti fatti non sempre gli abiti indossati dalle star risultino essere all’altezza dei loro obiettivi.

E così finisce che, persino al MET Gala, uno degli appuntamenti clou dell’anno, uno dei più attesi dall’intero fashion system, occasione ghiottissima per mostrare al mondo tre elementi principali:

  • Il nuovo toyboy di turno

  • Il nuovo spiana rughe provato due giorni prima

  • L’abito più scenografico (leggi=assurdo) che sono riuscite a scucire a qualche ignaro designer

si trasformi in una fiera delle vanità dove l’eleganza sembra essersi smarrita all’incrocio prima del Metropolitan Museum of Art di New York dove la sera del primo maggio (mentre noi mangiavamo fave e pecorino, avete capito sì?) è stata inaugurata la grande mostra dedicata a Rei Kawakubo/Comme Des Garçons e curata da Andrew Bolton.

Poteva forse mancare il consueto MET Gala red carpet d’ordinanza? Ovvio che no.

E potevamo forse noi lasciarci sfuggire la ghiotta occasione di andare a commentare a modo nostro i look dei vip che vi hanno lasciato la loro celebre impronta?

Partiamo da un dato di fatto: la stravaganza quest’anno partiva proprio dal Red Carpet stesso.

Niente rosso, ma blu e bianco.

Qualcuno deve aver deciso che il rosso era diventato troppo demodè (e poi con gli abiti gialli faceva tanto McDonald) e che invece un sobrio stile nautical avrebbe forse reso eleganti anche le improbabili mise di alcune dive.

Ma la verità è che il tema della Mostra,  Comme Des Garçons, ha come stuzzicato la schizofrenia stilistica dei vip e, per quanto in realtà il brand e il suo geniale e visionario designer abbiano creato abiti entrati ormai nella storia del costume come creazioni sublimi ed eclettiche, Rihanna & co non sono riuscite a interpretarlo nel modo corretto.

Altri invece, forse non convinti, hanno deciso di optare per le creazioni di ulteriori geni visionari come Alexander Wang e John Galliano per Maison Margiela.

Ma c’è anche chi ha deciso che tutto sommato si potevano omaggiare la mostra e i suoi protagonisti indossando Chanel, Valentino o  Ralph Lauren (tanto per andare sul sicuro che non si sa mai).

Il risultato? Vediamolo insieme.

MET Gala Red Carpet: i look più belli e quelli da dimenticare

Partiamo proprio da Katy Perry, madrina di quest’edizione voluta da Anna Wintour, in total look Maison Margiela. Ok, capisco tutto, ma solo a me sembra una grande bomboniera della Laurea?!

Passiamo a Madonna, in Moschino, pronta per partire per il militare nonostante abbia passato l’età della leva da un po’ (sta donna non si vuole proprio arrendere al passare degli anni eh).

“Jenny from the block” ha invece steso tutti con il look da Fata Turchina di Valentino Haute Couture. Troppo “zuccherosa” forse, ma ragazzi che stile!

Versione fatina turchina anche per Elle Fanning in Miu Miu che è sempre semplice, ma deliziosa.

Incredibile ma vero, questa volta Kim Kardashian si è vestita in modo sobrio scegliendo un abito di Vivienne Westwood Couture. Che sia stata folgorata sulla via di Damasco (o dal marito Kanye West?)

A casa Kardashian però a questo punto si saranno dette “Ok, se Kim va coperta, chi di noi va nuda sul Red Carpet quest’anno? Dai, pari o dispari?” ed è toccato a Kendall Jenner (in La Perla).

Poi però dev’essere intervenuta Kyle Jenner che avrà detto “Se Kendall va nuda, ci vado anch’io” e si è messa l’abito vedo-nonvedo-vedo di Atelier Versace.

Neanche Cannavacciulo in Cucine da Incubo dev’essersi mai trovato di fronte ad una scena del genere: una megafarfalla con due cotechini al posto delle gambe. Rihanna (in Comme Des Garcon) stavolta la bocciamo senza appello.

Ok, lei è meravigliosa, sforna figli che è una bellezza e ha un marito che è un gran belvedere, ma Blake Lively questa volta non ha fatto la scelta giusta: l’abito Atelier Versace sottolinea troppo i fianchi.  Meglio con un abito più scivolato e meno strizzato. Blake salutaci comunque quel gran figo di Ryan Reynolds.

Non so cosa avesse per la testa Bella Hadid quando ha indossato questa tutina di Alexander Wang: la parte sopra non è male, ma il sotto sembra incompleto. Bella, sicura che non manchi una gonna?!

Più scenografica e chic la sorella Gigi Hadid che, in Tommy Hilfiger, si è concessa anche il vezzo dell’autoreggente. Forse “too much” ma è comunque stupenda.

Vi state chiedendo se esista qualcuna che non sbagli mai nulla sul Red Carpet e state pensando che non esista? Ecco, c’è Gisele Bundchen che ci ricorda che la perfezione umana esiste e ha un metro e mezzo di coscia. Qui stupenda in Stella McCartney.

Divina con qualsiasi abito indossi, anche Emily Ratajkowski in Marc Jacobs ha risollevato gli animi del Met Gala Red Carpet come una visione.

La regina di Vogue, Anna Wintour, nostra signora dei caschetti imbalsamati, è andata sul sicuro con l’abito Chanel, sicuramente consigliato dall’amico Karl che ha voluto omaggiarla con una riproduzione del suo gatto Choupette cucita a metà vestito.

Quando la semplicità fa rima con…semplicità. Forse troppa. Ma almeno Reese Whiterspoon va sul sicuro con questo abito monospalla di Thierry Mugler. Io avrei osato un pochino di più.

Stupenda e in dolce attesa inguainata in un abito sirena verde smeraldo firmato Versace,  sul Met Gala Red Carpet non poteva mancare l’asso del tennis Serena Williams.

Sempre perfetta, anche questa volta Gwyneth Paltrow azzecca l’abito (che è di Calvin Klein by Appointment) anche se io l’avrei perferito lungo lungo e non alla caviglia.

Dakota Johson deve aver preso molto sul serio il suo impegno in “50 sfumature di nero” tanto che ha scelto proprio questo colore per il Met Gala Red Carpet: risultato ottimo, l’abito Gucci le sta d’incanto.

Total look Chanel per Cara Delevingne che però ha toppato l’acconciatura, troppo da Star Trek.

Stessa toppa anche per Rita Ora che, detto tra noi, non è mai stata una campionessa di eleganza, però qualche look negli anni lo ha azzeccato. Non questo firmato Marchesa che sembra una grande Coppa Oro Sammontana all’amarena.

Ma quando pensate di averle viste tutte, non preoccupatevi: dietro l’angolo c’è sempre Nicki Minaj (qui in H&M) che non conosce il significato della parola “sobrietà” e sarebbe capace di vestirsi da Barbie Area 51 anche alla comunione della nipote. Infatti sul Met Gala Red Carpet si è presentata così.

La nota di colore però i vips l’hanno data al bagno del Met Gala con un mega selfie di gruppo: come a dire…gira che ti rigira siamo tutti uguali!


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