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La moda italiana guarda alle origini: si torna a sfilare nella Sala Bianca


La moda italiana torna nella Sala Bianca: dove tutto è iniziato

 

Si parla spesso dell’importanza di non dimenticare le proprie origini.

Sapere da dove veniamo, ricordarci quali sono gli elementi che ci hanno resi quello che siamo oggi, serve anche per dare uno sguardo a quello che sarà il nostro futuro.

E questo concetto vale per tutto, anche per la moda italiana.

Tornare laddove tutto è iniziato sembra quasi uno strano scherzo del destino, ma per noi appassionati e nostalgici cultori della vera moda, è solo la promessa di un nuovo inizio.

Tornare a sfilare nella celebre Sala Bianca di Palazzo Pitti, è una notizia che merita davvero tanto risalto.

Ma facciamo un salto indietro e andiamo a tuffarci in quelle che sono le origini della moda nostrana.

La moda italiana: le origini

La moda italiana affonda le sue radici molto in là nel tempo.

In un epoca in cui, per poter mostrare le proprie creazioni, gli stilisti italiani (o meglio i sarti) dovevano combattere e inventarsi un sistema che ancora non esisteva.

Uno dei primi tentativi per la creazione di una moda italiana fu quello della sarta Rosa Genoni che, nel lontano 1906 in occasione dell’Esposizione Internazionale di Milano, presentò una collezione di modelli ispirati ai dipinti medievali e rinascimentali, vincendo così il Gran Premio della giuria.

L’intento della Genoni era dar vita ad una moda le cui radici affondassero nella cultura italiana e fossero finalmente indipendenti da quelle francesi che, all’epoca, dettavano legge anche da noi.

Ma la questione non ebbe molto seguito e venne ripresa all’indomani della Guerra, quando la condizione femminile, per forza di cose fu costretta a cambiare e anche la moda ricevette nuovi imput.

La strada per la nascita della moda italiana però era ancora lunga e tortuosa e in molti combatterono in prima linea perché questa finalmente venisse istituzionalizzata, come Fortunato Albanese e Lidya de Liguoro.

Sembrano tempi lontanissimi, non è vero?

Le battaglie per l’affermazione della nostra moda continuarono nei decenni successivi, anche sotto l’influenza del regime fascista, con non pochi problemi, ma grazie al contributo inestimabile dato dalle prime riviste di moda e dal cinema, piano piano la questione moda divenne sempre più consistente.

Finchè si arrivò ad una data storica: il 22 Luglio 1952.

Quel giorno le porte della Sala Bianca di Palazzo Pitti si aprirono per accogliere buyers e giornalisti venuti ad assistere alle sfilate fiorentine: si trattava della quarta edizione dell’evento, nato poco tempo prima, ma fu quella la data che segnò la vera nascita del Made in Italy.

Nei due anni precedenti infatti la moda italiana aveva lottato per conquistarsi una proprio fisionomia e dignità a livello internazionale e nel febbraio 1951 il marchese Giovanni Battista Giorgini aveva sondato il terreno presentando a casa sua, a Villa Torrigiani, le creazioni delle sorelle Fontana, di Jole Veneziani, di Fabiani, Pucci, Noberasco, Carosa e Schuberth, dando vita così alla prima sfilata d’Alta Moda Italiana.

Giorgini con le sorelle Fontana. Ph. Archivio Giorgini

la moda italiana_giorgini_sala_bianca

L’evento, al quale erano stati invitati solo importanti compratori e giornalisti specializzati nel settore della moda, fu un vero successo.

Non era la prima volta dunque che le creazioni italiane venivano fatte sfilare, ma il 22 luglio del ’52 fu la prima volta che esse vennero presentate come interamente italiane e riservate solo a buyers e giornalisti stranieri dal cui giudizio dipendeva tutto.

Alcune immagini della Sala Bianca nel ’51. Ph. Archivio Giorgini

L’intuizione di Giorgini, la regia della sfilata, il modo di presentare gli abiti dei vari sarti partecipanti e delle case di moda fu la formula vincente che venne adottata anche nelle edizioni successive, lanciando di fatto il vero made in Italy, simbolo di un’ Italia moderna, forte e creativa.

E’ dunque chiaro il perchè la Sala Bianca sia così importante.

Questo video del ’51 rintracciato su Youtube mostra tutto il fascino delle passerelle di quegli anni…

 

Pensate che è qui che Valentino, uno degli stilisti più amati di sempre (anche da me ovviamente), sfilò per la prima volta.

Era il 1962 ed un giovane Valentino Garavani, che appena tre anni prima aveva fondato la sua Maison, sfilava per la prima volta nella Sala Bianca di Palazzo Pitti.

Leggenda vuole che Valentino fu fatto sfilare all’ultima ora dell’ultimo giorno e che questo gli avrebbe procurato non poca ansia. In realtà il successo fu così eclatante che un’ora dopo la sua collezione era stata già interamente venduta.

la moda italiana _valentino

E adesso, dopo anni in cui la moda si era spostata più o meno interamente a Milano, escludendo le manifestazioni più grandi a Firenze e Roma, improvvisamente la magia della Sala Bianca torna a farsi sentire.

La notizia è di qualche giorno fa: la moda italiana tornerà a sfilare nella Sala Bianca di Palazzo Pitti.

Sarà la sfilata di Stefano Ricci, l’11 gennaio prossimo, a inaugurare quella che si spera sia una nuova stagione di successi per il nostro amato Made in Italy.

Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, ha dichiarato:

E’ un passo importante nel rinnovato dialogo tra arte e moda ed un’iniziativa che dal punto di vista storico è coerente con il luogo stesso, la Sala Bianca di Palazzo Pitti, che nel 1952 ospitò la prima sfilata.

Ci sarà anche una mostra fotografica a raccontare l’evoluzione della moda italiana in questi ultimi decenni, ripercorrendone le tappe fino a questo inaspettato ritorno alle origini.

Chissà se Ricci sarà l’unico o molti altri seguiranno il suo esempio, tornando a sfilare in quel luogo magico che ha visto iniziare tanti sogni e tante carriere e che, noi romantici amanti della moda, in fondo non abbiamo mai dimenticato.

 



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