Mille volte mi sono chiesta come sarebbe stato nascere in un altro periodo storico. Senza andare troppo in là con la fantasia, non parlo di immaginarmi amica di Cleopatra nell’Antico Egitto o dama alla corte di Re Sole…Parlo di periodi storici un pò più recenti! 🙂 Io sono figlia degli anni Ottanta, periodo sicuramente interessante sotto vari aspetti, eppure spesso mi sono ritrovata a chiedermi come sarebbe stato nascere anche solo 10 o 20 anni prima, nel bel mezzo magari della grande ripresa italiana, nel periodo d’oro del nostro Paese. Tipo in quegli anni ’60 e ’70 che ho imparato ad amare ascoltando i discorsi di mia madre e delle mie sorelle, fatti di ricordi di abitudini, abiti, film e telefilm, personaggi e persino oggetti di arredamento o design poi spariti e che ora chiamiamo tranquillamente ‘vintage’.
In questo la moda è una sorta di macchina del tempo che, a intervalli più o meno regolari, ci riporta indietro e ci fa rivivere quei periodi storici che magari non abbiamo mai realmente vissuto. Se ci pensate è quasi una magia! Una piccola magia che ciclicamente ci viene riproposta in base ad una serie di fattori che influenzano stilisti e designer (e non solo) facendo sì che alcune mode del passato tornino a farci visita. Ovviamente accade anche il contrario, spesso la moda fa un balzo in avanti e atterra direttamente nel futuro, sperimentando forme e colori che però non sempre vengono accolti con gioia. Fateci caso: non sempre le mode “futuristiche” vengono ben accolte dal pubblico dei consumatori, anche se interessanti e belle da studiare dal punto di vista stilistico. E’ il passato, sono le mode “vecchie” che tornano ad essere attuali ad essere sempre le più amate. Sarà una questione tutta umana di ricordi e nostalgie, chissà…

E quest’anno sarà la volta del ritorno di uno dei decenni che in assoluto amo di più: gli anni Settanta!

La tendenza era apparsa chiara fin dalle scorse fashion weeks, dove i capi cult del famoso decennio hanno invaso le passerelle degli stilisti più celebri: un tripudio di stampe geometriche e colorate, a volte astratte, a volte apertamente psichedeliche; lunghezze over e frange; denim e flare pants; pellicce folk e accessori tipicamente Seventies, come occhialoni e foulard annodati al collo. Ma anche pantaloni palazzo, tute e capi ispirati alla disco inferno. Questi sono stati gli ingredienti di una moda che è tornata alla ribalta catapultandoci indietro nel tempo di un bel pò di anni, facendoci rivivere la magia dei favolosi anni Settanta grazie alle sfilate di Roberto Cavalli, Tommy Hilfiger, Tom Ford, Gucci, Emilio Pucci e Stella McCartney, solo per citarne alcuni.

Dalle passerelle Spring/Summer 2015 – Roberto Cavalli

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Tommy Hilfiger

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Tom Ford

tom ford

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Gucci

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Emilio Pucci

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Stella McCartney

STELLA MCCARTNEY Spring 2015 Presentation

Ovviamente si tratta di rivisitazioni e libera ispirazione ad una moda che, nei veri anni ’70, ha passato periodi alterni di “povertà” e “ricchezza”. Contrapposti al benessere degli anni ’60, i Settanta infatti si presentano fin da subito come anni complessi, caratterizzati dallo spartiacque del ’68, dalla crisi energetica del ’73 e di quella petrolifera del ’79, tra le tante problematiche. Anni votati al soggettivismo, dominati dal capovolgimento dei valori, in cui la moda, non potendo restare indifferente, si era trasformata in una sorta di anti-moda, di moda povera, fatta quasi di stracci, per incarnare al meglio i nuovi modelli giovanili delle guerriglie studentesche. Niente più sfarzo, niente più artificialità: la moda dei primi anni ’70 diviene quasi un uniforme, con alcuni capi cult simbolo di intere generazioni, come l’eskimo, i pantaloni a zampa, possibilimente di velluto a coste, oppure gli onnipresenti jeans, le Clarks, la sciarpa, le barbe folte e i capelli lunghi anche per gli uomini. I tessuti si fanno più semplici e genuini, come il tweed, il daino e la lana d’alpaca o la ciniglia; i colori tenui e tipici della terra, come il bianco, il whisky, il verde muschio, il beige. Ma quasi subito, nel corso dei ’70, l’eleganza e la ricercatezza riprendono il sopravvento e si diffonde quella moda a cui si ispirano oggi i nostri stilisti, fatta di tessuti leggeri e svolazzanti, di stampe floreali e coloratissime, di ruches e volants, di quello stile romantico e un pò ribelle tipico degli hippies con tocchi anche di stile gipsy e folk.

Un elemento su tutti domina questa moda: il trionfo del lungo, per abiti, gonne, pantaloni e tute. L’alternarsi dei due mondi stilistici proseguirà per tutto il decennio, per poi sfumare nell’edonismo e nella spettacolarizzazione tipica della moda anni ’80.
Ma per ora godiamoci pure questo ritorno a quel decennio complesso ma affascinante, affondiamo nella magia di impalpabili abiti stampati, godiamoci le frange sparse qua e là su scarpe e borse, ammiriamo le pettinature naturali e un pò selvagge che tanto sono tornate di moda e ispiriamoci a quelle che sono state le icone femminili di quegli anni…

Da sinistra: Anna Sui, Gucci e Luis Vuitton

anna sui gucci e luis vuitton

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Da sinistra: Due capi Emilio Pucci e un abito Roberto Cavalli

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Spring/Summer 2015 sunglasses trends

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Icone anni ’70 – Da sinistra: Lindsay Wagner (alias la donna bionica); Bo Derek e Ursula Andress

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Catherine Bach (Hazzard), Farrah Fawcett (Charlies’ Angels) e Lynda Carter (Wonder Woman)

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E ovviamente Welcome Back Seventies!

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15 thoughts on “La moda che verrà: Welcome Back Seventies!

    1. Amica ahahah non posso abolire gli ’80 perchè ci sono nata, a quest’ora non starei neanche a scrivere “viva i ’70!” 😀 Però anche io, in termini di moda e stile, non amo gli ’80. Mi vengono sempre in mente le megaspalline appuntite, le tutine glitterate e i capelli di David Bowie, è più forte di me! 😉

  1. Io invece non avrei voluto vivere in un’altra epoca. A 5 anni un farmaco da poco introdotto sul mercato mi salvò la vita: in qualsiasi altro periodo storico sarei morto. 🙂
    Riguardo al ritorno della moda anni 70, penso che possa dipendere dall’influsso che ha avuto sull’immaginario collettivo un film uscito l’anno scorso e ambientato in quegli anni, American Hustle. Ricordo che quando uscì su WordPress si crearono due fazioni ben distinte: alcuni bloggers (tra cui io) lo esaltarono, altri lo stroncarono. Quando un film, oltre ad avere successo, suscita negli spettatori reazioni completamente opposte, allora è segno che è davvero qualcosa di originale. E la moda, che è sempre alla ricerca di qualcosa di originale da cui trarre ispirazione (a maggior ragione se divide e fa discutere), può aver attinto da questa fonte.
    Poi c’è da considerare anche che in quel film recita Jennifer Lawrence, attrice amatissima e quindi inevitabilmente presa come punto di riferimento per come si veste, per il taglio di capelli eccetera. Alla fine del post hai citato 6 donne che diventarono icone di stile negli anni 70: ecco, Jennifer Lawrence nel suo piccolo è un’icona degli anni 10, e quindi ogni suo film e perfino ogni sua uscita pubblica ha una ricaduta e un’influenza a livello di stile.
    So che potrei aver sopravvalutato l’importanza di American Hustle, ma è la teoria più plausibile che riesco a formulare.

    1. Bè sicuramente è una teoria interessante e senza dubbio Jennifer Lawrence sì, è una delle icone – cinematograficamente parlando – di questi anni, come forse a suo modo anche Kristen Stewart per il successo ottenuto con la saga di Twilight e per essere stata scelta come testimonial Chanel da Karl Lagerfeld….cosa non di poco conto 😉 Ad ogni modo, a me piace questo ritorno alla moda anni ’70, come ho scritto nel post è un periodo che amo, come anche gli anni ’60..Anche se a ben pensarci ogni epoca ha i suoi pregi e difetti, ma quegli anni lì, forse perchè lontani e non vissuti, li vedo molto innovativi sotto tanti punti di vista e anche abbastanza “vivi” rispetto ad oggi. Forse perchè erano anni in cui (parlo dei ’70) si combatteva per i valori mentre oggi spesso sembra che a molte persone non interessi più 🙁

      1. Apprezzo che nel tuo post e nella replica al mio commento tu abbia preso in esame gli anni 70 nel loro complesso, facendo anche delle digressioni storiche, invece di limitare la tua analisi al mondo della moda. E in effetti è proprio perché parli anche di altro che ti seguo: se il tuo blog si focalizzasse soltanto sulla moda, io c’entrerei come il cavolo a merenda. 🙂
        Il parallelismo Jennifer Lawrence/Kristen Stewart è interessante, ma a mio giudizio la situazione delle due attrici è molto diversa in questo momento.
        Kristen Stewart invece ha avuto la fortuna sfacciata di recitare in dei film di grande successo (Twilight + Biancaneve e il cacciatore), ma poi si è giocata tutto ed è diventata popolare in negativo per la sua storia con un regista sposato.
        Jennifer Lawrence invece è molto popolare in positivo: non tanto per il successo dei suoi film, quanto piuttosto per il fatto che sia una ragazza simpatica, alla mano e perfino goffa in certe situazioni (ad esempio per il fatto che scivola spesso sulle scalinate quando deve ritirare un premio). Tutti questi dettagli fanno sì che le persone la vedano come una persona vicina a loro, non come una diva perfetta e irraggiungibile come Angelina Jolie. Questo vale anche per me, perché adoro le attrici con l’aria da ragazza della porta accanto! 🙂
        Grazie per la risposta, e a presto! 🙂

        1. Sicuramente si tratta di due attrici abbastanza diverse tra loro e di sicuro la Lawrence rispecchia più un modello positivo. Anche se confesso di amare attrici diversissime tra loro, dalla Hathaway che è abbastanza ragazza della porta accanto (anche se io la trovo molto chic) a quella diva vera e proprio stile Charlize Theron che adoro. O la stessa Kidman. Insomma…sono di gusti vari 😀 Ti ringrazio invece per il fatto che apprezzi che io parli di moda ma anche di altro, mi hai fatto un complimentone giuro 🙂 E menomale, se non fosse così in effetti di che parleremmo? Solo di abiti e scarpe? 😉 Baci grandi!

  2. Io adoro la moda anni 70, meno quella anni 80 che però ha il suo fascino anche se non la indosserei. Minigonna e vestitini a trapezio imbattibili!!!!!
    Un bacione streghetta

    1. Stessi gusti amica! Anche io preferisco di gran lunga i ’70 agli ’80, stilisticamente parlando…siamo un pò tutte e due hippie inside mi sa 😀 Un bacione grande a te e grazie per l’ email di complimenti! <3

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