Chiara Ferragni ha tenuto una lezione ad Harvard: da fashion blogger a prof

 

La notizia sicuramente l’avrete già letta da parecchie parti:

la fashion blogger Chiara Ferragni è stata ospite della prestigiosa università di Harvard dove ha tenuto una lezione all’interno dell’MBA, un corso opzionale di Marketing offerto dalla Harvard Business School.

Su cosa?

Ha tenuto una lezione sull’impero che è riuscita a creare partendo dal suo blog The Blonde Salad e l’ha fatto insieme al suo socio in affari Riccardo Pozzoli, nonchè ex fidanzato e artefice del successo prorompente della fashion blogger in questione.

Tutto qui.

Tutto qui???

Sì, volendo la notizia finisce qui, potremmo prendere per buona questa cosa e arrivederci e grazie, tanti saluti ai pupi.

Invece la questione è molto più complessa di come pensiamo: il fatto che una fashion blogger, anzi LA fashion blogger Chiara Ferragni sia arrivata a questo punto, la dice lunga su come il fenomeno del web abbia ormai guadagnato connotati che fino a qualche anno fa pensavamo impossibili da realizzare.

Pensateci un attimo: quante fashion blogger ci sono attualmente in Italia? Un mucchio. Perchè allora proprio Chiara Ferragni?

Certo, la risposta è semplice: lei ha il vantaggio del pioniere, è stata la prima in Italia a intraprendere questa professione, è quella che negli anni ha fatto più strada oltre ad aver avuto la capacità di non perdere la testa (di fatto è una vip, ma quanti vip poi hanno perso la bussola non appena la notorietà è cresciuta?) ed è stata brava nell’aver diversificato le attività diventando una vera e propria imprenditrice di se stessa.

Ma come si diventa imprenditrici o imprenditori di se stessi?

Marco Montemagno nel suo libro dal titolo “Codice Montemagno – diventa imprenditore di te stesso grazie al digital” lo spiega ampiamente, ma il succo è uno solo:

Muoviti! Non aspettare che qualcuno ti dia la ricetta per fare qualcosa di speciale, trovala tu e fa che sia straordinaria.

Chiara Ferragni in sostanza ha fatto questo. Certo, mi direte che è stato il suo ex a consigliarle il tutto e a indirizzarla, ma poi in questi anni è lei che ha saputo costruire pezzo per pezzo una carriera di successo.

E quindi torniamo al punto di partenza.

La fashion blogger Chiara Ferragni arriva ad Harvard: ma è in grado di tenere una lezione di un master?

La risposta è abbastanza scontata: certo. L’ha fatto!

La fashion blogger Chiara Ferragni ad Harvard - il look

Un master intero non lo so, lo ammetto, sarebbe impegnativo, ma una lezione assolutamente sì!

Quante volte nel mondo dell’imprenditoria, online o offline, si parla di Case Study? I “casi studio” sono perfetti esempi di storie di successo che hanno qualcosa da insegnare, o storie di catastrofi fallimentari che hanno qualcosa da insegnare.

La costante è sempre quella: c’è sempre qualcosa da insegnare e, dall’altra parte, c’è sempre qualcosa da imparare.

Quindi il fatto che la fashion blogger Chiara Ferragni sia andata a raccontare ad Harvard, in un’unica lezione, quella che è stata l’evoluzione del suo blog The Blonde Salad sia dal punto di vista finanziario che dal punto di vista editoriale, a me non sconvolge affatto.

Anzi.

Penso sia stato davvero molto utile per gli studenti poter ascoltare come sia nato un impero a partire da un progetto che, sostanzialmente, all’inizio era digitale e non tanto differente da quelli che pullulano nel nostro Paese e che animano il web.

Il mondo digitale nostrano è pieno di blog, alcuni di successo, altri meno: quanto può essere interessante da 1 a 10 sapere come ha fatto Chiara Ferragni ad essere non solo una fashion blogger di successo, ma la numero uno?

E guardate che tra l’essere una persona di successo e l’essere la Numero Uno ce ne passa di differenza.

Già lo scorso ottobre, la celebre rivista Grazia aveva organizzato una mostra a Milano sul tema delle fashion influencer. Segno che l’argomento interessa eccome.

E d’altronde, mettiamo il caso che foste degli appassionati di calcio, tifosi sfegatati della Roma: non vi piacerebbe sentir raccontare da Totti come ha fatto a diventare un numero uno?

E se foste dei fans sfegatati del cinema, magari dei filmoni americani, e arrivasse Steven Spielberg o Martin Scorsese a raccontarvi come ha iniziato la sua carriera, vi farebbe schifo?

E credetemi che in 8 anni ne ha fatta di strada la Ferragni (The Blonde Salad è nato nel 2009).

Il sito (ormai una vera e propria azienda) conta di 24 dipendenti che lavorano in cinque dipartimenti dedicati alla gestione dei talenti, ai progetti speciali ed editoriali, all’e-commerce e alla produzione. Lei stessa è ormai un’icona, è apparsa sulla copertina di oltre 50 riviste di moda internazionali, tra cui le edizioni spagnole, turche e messicane di Vogue e ha otto milioni di seguaci Instragram, ma non solo: ha lanciato una linea di scarpe – la chiaraferragnicollection – e collaborato con diversi brand.

La sua ormai è una professione multisfaccettata che ha fatto della moda e dello stile il suo focus primario.Perchè non avrebbe dovuto spiegare ad altri come ha fatto a realizzarla?

Tra l'essere una persona di successo e l'essere la Numero Uno ce ne passa di differenza. Condividi il Tweet

La fashion blogger Chiara Ferragni ad Harvard: ecco com’è andata

La verità è che purtroppo quando si parla della Ferragni la maggior parte delle persone ragiona con molti pregiudizi: dopo aver letto la notizia ho sentito dire che la cosa non ha senso, che non merita di andare ad Harvard perchè è solo una fashion blogger, che il merito del suo impero è dell’ex fidanzato e non suo, che ormai si parla solo per “visibilità” e non per meriti e che lei non è un’imprenditrice ma solo una testimonial.

Cazzate.

La verità è che nonostante il mondo digitale e gli stessi blogger stiano ormai prendendo prepotentemente piede, nonostante molti di loro abbiano talento da vendere e sappiano fare tantissime cose, rimane sempre l’idea che

se “sei nato sul web” non puoi poi diventare davvero qualcuno nella vita reale.

Nonostante ormai i tempi siano maturi per comprendere che il digitale non solo è il futuro, ma è anche il presente, molti restano interdetti quando leggono notizie come questa.

Ma com’è andata, che è quello che ci interessa di più, al grido di #TheBlondeSaladGoesToHarvard?

Bene, davvero bene direi!

Pozzoli nella sua Instagram story ha postato un video in diretta in cui si vedono i ragazzi di Harvard che accolgono la fashion blogger Chiara Ferragni sulle note della canzone ‘Vorrei ma non posto‘, la hit scritta a quattro mani da J Ax e Fedez,  attuale fidanzato.

Come ha reagito lei? Divertita, ha improvvisato un balletto tra i banchi dell’aula.

Oggi, dopo le polemiche dei giorni scorsi e le reazioni contrastanti, molti si sono un po’ ricreduti: in fondo, se Chiara Ferragni ce l’ha fatta, forse in fondo non è solo una semplice fashion blogger no? 😉


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