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Jean Paul Gaultier: la mostra “The Fashion World” chiude l’11°tappa a Monaco

 

Jean Paul Gaultier è sempre stato una di quelle persone che pensano in maiuscolo e con i punti esclamativi. Uno di quelli che pensa in grande e non contempla neanche il fallimento. Geniale ed irriverente, non ha mai frequentato una scuola per stilisti: i suoi bozzetti li mandava direttamente ai grandi fashion designers e questo la dice lunga sul suo carattere volitivo, non a caso è stato ribattezzato l’enfant terrible della moda parigina.

Gli uomini gli devono l’aver sdoganato l’utilizzo della gonna (lui è conosciuto anche per le sue celebri “Bravehearts – Men in skirts”, ovvero esibizioni al Metropolitan Museum of Art di New York dove fa sfilare degli uomini in gonna appunto), ma Gaultier è sempre stato uno stilista un po’ folle, di quelli che si divertono a rompere le regole del fashion system e, possibilmente, a stravolgerle con creazioni visionarie e sfilate che assomigliano più a degli show in piena regola che a dei semplici defilè. Non a caso il suo talento ha colpito al cuore popstar del calibro di Madonna, sicuramente una delle figure più indefinibili e camaleontiche della storia della musica, tanto da venir scelto come suo designer di punta. Ma non solo: da Kyle Minogue a Pedro Almodovar fino a Luc Besson, star della musica e del cinema hanno scelto negli anni la firma inconfondibile di Jean Paul Gaultier.

“Il corpo è un oggetto selvaggio che noi possiamo domare, curvare a nostro piacere. Non bisogna più subire il proprio corpo ma al contrario farne uno strumento appariscente, un’arma formidabile e seducente”

Non è dunque affatto strano ritrovare le sue opere – che coniugano talento, moda e arte –  in giro per i musei di tutto il mondo. Proprio ieri si è chiusa l’11°tappa della mostra itinerante a lui dedicata, la “The Fashion World of Jean Paul Gaultier” partita nel 2011 da Montreal che, dopo aver incantato Londra, Brooklyn, San Francisco e Parigi, era approdata lo scorso settembre alla Kunsthalle di Monaco.

Qui sono state messe in scena le creazioni inedite di haute couture e prêt à porter firmate Jean Paul Gaultier che coprono un lasso temporale che va dagli anni 70 ad oggi dando vita ad una retrospettiva che guida il visitatore alla riscoperta del lavoro di uno dei creativi francesi più influenti degli ultimi decenni.

Eccovi dunque gli scatti esclusivi realizzati da Marco Pistolesi, caro amico nonché ottimo fotografo, che ha visitato la mostra e immortalato per noi queste meraviglie.

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Noi ne approfittiamo anche per dare uno sguardo alla collezione Spring Summer 2016 che Jean Paul Gaultier ha presentato alla Paris Fashion Week (trovate il video completo della sfilata qui –> VIDEO SFILATA).

Per l’occasione l’estro di Jean Paul Gaultier ha portato in passerella i fasti del Palace, il celebre nightclub di Parigi che tra la fine degli anni Settanta e la metà degli Ottanta era il punto d’incontro di socialitè, artisti, stilisti e icone della moda: completi pijama, giacche da smoking su abiti di paillette o strette in vita da cinture obi, camicie maschili sotto tuniche di pizzo e gonne trasparenti. Tra seta, piume, pizzo, cristalli e paillette, senza dimenticare denim, pelle, lana e cotone, ogni outfit sembra voler stupire, sedurre e farsi notare, giocando con stampe inconsuete, applicazioni scintillanti e colori preziosi come l’intramontabile nero, il bordeaux, il viola, il blu notte, ma anche il bianco e il ruggine, per accendersi poi con lampi di fucsia, ocra, oro, carminio, arancio, giallo limone e sfumare infine nelle delicate tonalità dello champagne, del rosa pastello, del silver e del marron glacé.

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