Diciamoci la verità: noi donne, quando si parla di scarpe e borse, diventiamo matte. Ci trasformiamo, diventiamo improvvisamente delle consumate shopaholic (leggi “maniache dello shopping”) e non importa se abbiamo già 65 borse o 80 paia di scarpe nella cabina armadio (avercela la cabina armadio!!! :D) in puro stile Carrie di Sex and The City.

Mai nessuna borsa e mai nessun paio di scarpe saranno considerate di troppo.

Mettiamo da parte per un attimo la questione scarpe e concentriamoci sulle borse. Perché tutto questo amore verso di loro? Bè, inutile spiegarvi che la borsa rappresenta un po’ la femminilità di ogni donna, il proprio microcosmo in cui mettere metaforicamente se stesse. Noi con le borse abbiamo un rapporto simbiotico, ci rassicurano e ci fanno sentire sempre all’altezza di ogni situazione e pronte ad affrontare il mondo intero. Sono il complemento perfetto di ogni look, capaci di dare quel tocco glam anche all’outfit più semplice.

E poi ci sono loro, le irragiungibili, le evergreen, quelle che ci vuole uno stipendio intero per acquistarle (e a volte non basta neppure), che per comprarle esistono liste di attesa di mesi, oggetto del desiderio e sogno proibito di milioni di donne. Quelle borse capaci di resistere ai cicli e ricicli della moda e alle spietate sentenze delle fashion-addicted: le IT BAGS.

La maggior parte di loro non sono semplici borse, sono pezzi di storia nati dalla creatività di stilisti che si sono spesso ispirati a personaggi iconici, divini, così glam da rendere queste bags assolutamente senza tempo.

E allora, sogniamoci un po’ su e vediamo insieme quali sono le 10 più famose borse della storia.

Innanzitutto la KELLY di Hermès, nata negli anni ’50 e ispirata alla famosa attrice statunitense e principessa di Monaco Grace Kelly. Questa borsa imita le sacche da sella, in pelle e a forma di trapezio.

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Ora anche in versione mini, qui la vediamo indosso a Victoria Beckam:

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La BIRKIN, sempre di Hermès, nata negli anni ’80 e ispirata a Jane Birkin attrice e cantante inglese trapiantata in Francia, dallo stile vagamente boho-chic, simbolo della donna libera, bella e senza costrizioni.

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La BALENCIAGA: declinata nella versione First, City o Weekender, poco importa. La Balenciaga, nei toni pastello, in versioni coloratissime o in nero, è un evergreen perfetto per la città.

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La CHANEL 2.55, creata da Mademoiselle Coco in persona e oggi soggetta a numerose reinterpretazioni (grazie a Karl Lagerfeld), ma che conserva le caratteristiche originali e il suo fascino di sempre.

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La LADY DIOR, dedicata a Lady Diana, dalla trama inconfondibile nella sua bellezza, fatta di rombi e croci che si intersecano in sapienti impunture.

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La FENDI PEEKABOO con il suo caratteristico interno che nasconde il dettaglio in: pattern animalier, floreali o tinte unite che invitano chi la indossa a lasciarla aperta con un fare distratto, mostrando con disinvoltura il particolare contrasto.

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La DOLCE & GABBANA MISS SICILY, una delle borse cult del celebre duo di stilisti che celebrano così la Sicilia, con una borsa declinata in vari modi, dalle stampe floreali a quelle animalier fino al color block, non dimenticando paillettes, pizzo e trasparenze.

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La GUCCI BAMBOO (a cui è stata dedicata anche una mostra che ripercorre i 64 anni dalla nascita di questo iconico pezzo) che rimane una scelta di gusto, declinata nella classica versione o in quella più recente reinterpretata dal direttore creativo Frida Giannini.

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La YVES SAINT LAURENT MUSE, indossata da numerose celebrity, tra cui spicca Kate Moss. Esiste anche una versione moderna, chiamata Muse Two.

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La SPEEDY di Louis Vuitton, forse la più copiata in assoluto. Esiste in due versioni principali: la Monogram e la Damier. Ma vale la pena citare anche la famosissima Neverfull, anch’essa molto diffusa, e la Eclipse.

Speedy:

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Neverfull:

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Eclipse:

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