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Io e Chiara Ferragni: intervista all’autrice Elena Pagani


Io e Chiara Ferragni: il libro di Elena Pagani dedicato alla fashion blogger più famosa del pianeta, raccontato in un’intervista esclusiva.

 

Chiara Ferragni non ha di certo bisogno di presentazioni: la fashion blogger più famosa del mondo, anzi la pioniera di tutte le fashion blogger, ormai vera e propria icona, imprenditrice e da poco mamma del piccolo Leone (avuto da Fedez che le ha chiesto di sposarlo un anno fa) , non è di certo un personaggio sconosciuto.

Io stessa le ho dedicato diversi articoli proprio qui sul blog.

Per questo, quando Elena Pagani mi ha contattata raccontandomi di aver scritto un libro dal titolo “Io e Chiara Ferragni” chiedendomi se avessi voglia di parlarne, le ho subito risposto di sì.

Personalmente ho sempre mantenuto un atteggiamento abbastanza neutrale nei confronti della Ferragni: non l’ho mai idolatrata, nè criticata, anzi. Ho sempre cercato di osservare con spirito distaccato il suo mondo, individuando i suoi punti di forza e gli evidenti pregi, ma senza voglia di emularla o di bissarne il successo.

Cosa peraltro impossibile, al contrario di quanto spesso vogliono far credere alcune agenzie che promettono alle blogger emergenti risultati da capogiro, senza in realtà ammettere che quello di The Blonde Salad non è un modello replicabile.

Quello di Elena Pagani invece è un libro schietto, ironico e sincero, proprio come lei: classe 1987, neomamma, giornalista, redattrice per una rivista femminile della provincia di Bergamo, ex aspirante fashion blogger e fan di Chiara Ferragni, Elena mi ha spiegato:

“Non sono una fan di quelle sfegatate, da appostamenti, bensì una fan più matura che vede nella bionda icona un ottimo esempio di imprenditorialità femminile 2.0”.

“Io e Chiara Ferragni” infatti è un testo in parte ironico che descrive il successo, l’ascesa e l’evoluzione della bionda fashion influencer più potente al mondo (fonte: Forbes).

Perché Chiara Ferragni, trentenne cremonese, ha un successo da 30 milioni di euro e oltre 11 milioni di followers su Instagram tanto da diventare anche un case study alla Business School di Harvard?

Perché è la perfetta combinazione tra anticipazione dei tempi – Fortuna – capacità imprenditoriali, secondo l’autrice del libro.

Nel testo Elena si paragona simpaticamente all’imprenditrice: anche lei classe 1987, bionda, occhi azzurri, ex fashion blogger, giornalista, neomamma: vengono sottolineate così le analogie e le fin troppo palesi differenze, soprattutto negli stili di vita. Un testo divertente, ma al tempo stesso informativo su un successo di fama
mondiale, attualissimo e decisamente in linea con la società iperconnessa in cui viviamo.

Elena Pagani

Ma per scoprire di più sull’autrice ho deciso di intervistarla: ecco cosa mi ha raccontato.

Io e Chiara Ferragni: l’intervista

Ciao Elena e benvenuta! Iniziamo questa intervista proprio dalla “fine” ovvero dal tuo libro, “Io e Chiara Ferragni”: pur essendo sicuramente una delle più celebri, Chiara non è l’unica influencer conosciuta del nostro Paese, penso a Chiara Nasti o a Irene Colzi per citarne giusto un paio, dunque perché hai scelto proprio lei?

Ciao e innanzitutto grazie per quest’intervista! Bella domanda, e decisamente pertinente. Ho scelto Chiara Ferragni perché credo che il modello influencer come lo abbiamo in mente oggi, l’abbia raggiunto lei in primis o comunque a è stata lei a raggiungere livelli davvero notevoli. Se pensiamo che The Blonde Salad è diventato un case study all’università di Harvard e che Forbes le ha attribuito il primo posto nel mondo delle fashion influencer, possiamo affermare che i risultati della Ferragni in quest’ambito siano davvero superiori a quelli di altre sue colleghe. Inoltre credo sia un bel modello, positivo e le somiglianze le ho con lei non con le altre…ahahahaha!

– Chiara Ferragni è stata spesso e volentieri oggetto di critiche, ma chi ha seguito la sua evoluzione – proprio come te – riconosce apertamente i suoi pregi: secondo te in cosa si differenzia il suo successo rispetto a quello delle colleghe?

È e sarà sempre oggetto di critiche, perché ha successo! “Nel bene o nel male, purché se ne parli” dice un detto e in effetti, anche le critiche sono sinonimo di fama, altrimenti chi spenderebbe il proprio tempo e le proprie energie per parlare male di uno/a sconosciuto/a?! Purtroppo leggo a volte commenti davvero sgradevoli e ora che è diventata mamma, mi dispiace vedere la cattiveria della gente anche di fronte agli scatti di un neonato. Si può essere fan o follower della Ferragni, come non esserlo, ma alcuni giudizi andrebbero evitati, soprattutto se comportano insulti.

Moltissime persone credono che la Ferragni non faccia nulla e non abbia talento. Sai mi capita di discutere spessissimo di questa cosa, ad esempio con mia cognata, madre di due figlie adolescenti che invece la adorano. Mi rendo conto che chi non ha praticità e dimestichezza con la tecnologia e i social non si renda conto del tempo, della fatica e dell’impegno che richiedano la realizzazione e il funzionamento di un blog, con tutto ciò che ne deriva. Se non avesse proprio nessun talento, come avrebbe fatto a diventare ciò che è? Ad avere 12,5 milioni di followers su Instagram? La reputo diversa dalle sue colleghe, perché ad esempio valorizza moltissimo i rapporti famigliari ed è un aspetto molto bello! Inoltre, a differenza delle altre, la Ferragni ha Fedez, e non è cosa da poco!

Influencer, blogger, designer, imprenditrice: pensi che la Ferragni abbia fatto bene a differenziare la sua attività slegandosi dal mero concetto di Fashion Blogger?

Mi hanno più volte detto che il bravo imprenditore è colui in grado di differenziare. Nulla di più vero. Chiara Ferragni è una grande imprenditrice e le sue attività ne sono la prova tangibile. Il blog è stato il trampolino di lancio, la base, il punto di partenza, ma la vera attività, secondo me, consta nella sua immagine. Chiara è imprenditrice di sé stessa, è l’abilità a veicolare la sua immagine che l’ha resa ciò che è. Chi acquista i suoi prodotti, scarpe o felpe, o cover, lo fa non semplicemente per un gusto personale, ma perché rappresentano una sorta di cimeli. Ci rendiamo conto di cosa sia in grado di fare il mondo dell’immagine nella società odierna?! L’importanza di apparire, di mostrarsi agli altri, mai come oggi ha raggiunto questi livelli. Eppure dev’essere qualcosa di ancestrale, di cui si è sempre sentito il bisogno. Devi apparire per essere…o essere per apparire?! Un bel dilemma amletico…chissà cosa ne pensa Chiara!

Anche tu sei stata una fashion blogger (Macaroni and Cheese, blog chiuso nel 2016) e racconti nel libro di aver partecipato a sfilate ed eventi importanti: perché poi ad un certo punto hai deciso di chiudere il tuo blog?

È stata un’esperienza bellissima, della quale serbo meravigliosi ricordi e ti confesso ho moltissima nostalgia. Milano, gli eventi, gli Uffici Stampa, le foto, i post e tanti, tantissimi incontri! Ho chiuso il blog perché non riuscivo a gestirlo e contemporaneamente a dedicarmi al giornalismo. Non avrei dovuto rinunciarci. Purtroppo questa è una parte del mio carattere con cui combatto spesso e che non mi piace, arrivo a un punto in cui mi arrendo e tiro i remi in barca se così si può dire, ma lo faccio sempre troppo presto!

– Secondo la tua esperienza sul campo, cosa fa davvero la differenza in una fashion blogger e quali sono le qualità che le possono permettere di diventare un punto di riferimento nel suo campo?

Gestire un blog e farlo BENE è davvero un lavoro. Non faccio che ripeterlo! Purtroppo oggi la concorrenza è tantissima e distinguersi è tutt’altro che semplice. La Fortuna gioca un ruolo importante, ma ci vogliono anche delle qualità: costanza, determinazione, pazienza, capacità comunicative e relazionali, saper scrivere bene, fare foto di qualità, scegliere gli eventi giusti. Collaborare con determinati Uffici Stampa secondo me è importante e può fare la differenza, anche farsi vedere agli eventi ed essere sempre sul pezzo.

Chiara Ferragni

– Se tornassi indietro, apriresti di nuovo il tuo blog o daresti vita a qualcosa di totalmente diverso?

Lo riaprirei non una, ma mille volte e non lo chiuderei! Con il senno di poi cercherei di renderlo più frizzante e meno scontato. A volte scrivevo articoli sulle tendenze, ma erano abbastanza banali, invece ultimamente avevo deciso di dare ampio spazio a fashion designer emergenti e questo percorso mi piaceva moltissimo. Volevo dare voce ai creativi, volevo parlare di loro, raccontare la loro storia attraverso le loro creazioni.

– Racconti che, ad un certo punto, dopo esserti inizialmente ispirata a The Blonde Salad, hai deciso di concentrarti nel tuo blog sui designer italiani e sulle creazioni Made in Italy: secondo te Chiara Ferragni, in quanto personaggio influente e conosciuto anche all’estero, potrebbe fare di più per dare visibilità ai giovani stilisti italiani?

Esattamente quello di cui ti stavo parlando nella risposta precedente. Ormai Chiara è ambasciatrice per brand come Pomellato, Intimissimi, realtà conosciute a livello internazionale. Lei ha puntato sul Luxury Fashion e ha avuto ragione a farlo. Potrebbe dare visibilità anche a stilisti emergenti, ma evidentemente non rientra nelle sue priorità.

Uguali sotto certi punti di vista, diversissime per tanti altri: nel tuo libro “Io e Chiara Ferragni” scherzi molto sulle vostre differenze, ma se potessi scegliere, baratteresti la tua vita con quella di Chiara anche solo per un giorno?

Con questa domanda mi tenti…con tutta l’onestà possibile ti dico sì! Lo farei con un sentimento di grandissima curiosità mista a paura! Fa sempre paura l’idea di catapultarsi in una vita che non è la propria! Da mamma però mi porterei il mio Elia, anche solo per un minuto, non per un giorno, non vorrei e non potrei rinunciare ad essere sua madre!

La copertina del libro

– La Ferragni è diventata da poco mamma del piccolo Leone, avuta dal compagno e futuro marito Fedez: pensi che la sua carriera risentirà di questo grande cambiamento? Se sì, come?

Assolutamente no! Penso anzi che la sua carriera avrà un’ulteriore exploit grazie al piccolino! Pensa a tutte le mamme, quindi all’universo mamma, che si è improvvisamente accorto di avere un’influencer di fama mondiale nel club! Essere diventata mamma per Chiara, oltre a una gioia immensa, significa anche andare a toccare un’altra fascia di potenziali followers!

– Come vedi il panorama del blogging di moda attuale? Pensi ci siano blogger in grado di emulare il successo della Ferragni? Se sì, chi?

Lo vedo molto attivo, ma un po’ fine a sé stesso. Mi piacerebbe ci fossero blogger famose che lanciassero dei bei messaggi sociali ogni tanto, invece c’è carenza in questo senso. Vedo blogger emulare la Ferragni, per esempio, non me ne voglia, ma la sua amica Veronica Ferraro di The Fashion Fruit, la trovo una versione meno sorridente ed energica di Chiara.

–  Domanda obbligatoria: hai detto a Chiara di aver scritto un libro su di lei? Se sì, cosa ti ha risposto. Se no, perché non lo hai fatto?

L’ho scritto a sua madre Marina Di Guardo, che ho avuto il piacere di intervistare. È una persona squisita, una donna davvero gentile. Mi ha fatto le congratulazioni e ho provveduto ad inviarle due copie. Spero arrivino nelle mani giuste…

– Dove possiamo acquistare il tuo libro? Lasciaci i tuoi contatti e link per l’acquisto.

Il libro è disponibile in diverse librerie on-line: La FeltrinelliIBS, Mondadori, Unilibro

Grazie mille per le tue belle domande, spero di aver dato risposte altrettanto piacevoli!

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Ringraziamo Elena Pagani per questa bella intervista e a me non resta che invitarvi ad acquistare il suo libro…

Sì, Chiara, anche tu 😉

 


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