Cari followers, potrei parlarvi di tante cose oggi: ci sono ancora molti trend da scoprire e tante fashion news da raccontare. Ma per una volta farò una piccola eccezione, parlandovi di un qualcosa che esula un po’ dal campo della moda in senso stretto, ma allo stesso tempo si lega perfettamente anche con il mio lavoro di blogger.

Non so se tutti voi conoscente l’affascinante storia di come sia nato internet, ma in ogni caso è bene sapere che oggi, 12 marzo 2014, ricorre il 25° anniversario della sua nascita. Sembrerebbe cosa da poco, un quarto di secolo, ma è tantissimo in termini di qualità di vita, di scoperte e di prospettive di cambiamento di vari aspetti della nostra quotidianeità. E non serve essere un ingegnere informatico per capirlo!

Fu Tim Berners-Lee la mente geniale che nel lontano 1989 pensò bene di presentare al CERN di Ginevra (quello del bosone di Higgs per intenderci) un sistema per la condivisione di informazioni in ipertesto.

Tim Berners-Lee

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Nasceva così il World Wide Web, per gli “amici” WWW. Due anni dopo, nel 1991, nasceva il primo sito internet (http://info.cern.ch/) messo online il 6 agosto dello stesso anno. Poi, nel 1993, fu la volta del primo browser chiamato Mosaic, seguito da Netscape Navigator nel ’94 e da Internet Explorer nel ’95. Anche per i motori di ricerca quello fu un periodo d’oro: ancora una volta fu la Svizzera pioniera in tal senso con AliWeb, seguito da tanti altri tra cui il nostro amato Google (1998) diventato ormai un fedele compagno di vita a cui chiedere di tutto e di più.

Il computer NeXT Cube utilizzato da Tim Berners-Lee come primo Server Web, esposto al Museo Microcosm del CERN.

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Mosaic, il primo browser.

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Un Google d’annata. (1998)

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Queste le tappe principali di una storia in crescita continua che è poi culminata (almeno fino ad ora) con le tantissime novità di cui tutti, o quasi, godiamo e usufruiamo, grazie anche alla nascita dell’adsl che ha velocizzato il tutto. Ricordo ancora con emozione il primo giorno che passai dalla 56k all’alta velocità dell’adsl, ricordo bene come mi sembrava un miracolo poter guardare i video musicali su Youtube o navigare tra le pagine web senza dover consumarmi le unghie ogni volta, a causa della snervante attesa del loro caricamento…Tralascio la parentesi Steve Jobs volutamente, perché su di lui troppo ci sarebbe da dire per il suo inestimabile contributo.

Preferisco invece ricordare qualcosa che mi riguarda da vicino e cioè l’impatto che internet ha avuto sulla moda, sul modo di comunicare le informazioni, di condividere le notizie in tempo reale, di vedere le sfilate in streaming, di interagire con i professionisti e i siti del settore. E come non citare l’e-commerce, la possibilità di fare shopping online, di scegliere di tutto, dai vestiti agli accessori, di confrontare opinioni e prezzi grazie alle community di settore, di vedere come si vestono le persone dall’altra parte del mondo e prendere spunto, se ne abbiamo voglia.

Alcuni Adv di sfilate in streaming.

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L’avvento dell’e-commerce che ha cambiato il modo di fare shopping.

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Ovviamente sto tralasciando tantissimi aspetti della faccenda, compresa l’importanza della nascita dei social network che, per quanto molti li disdegnino, hanno comunque cambiato il modo di comunicare dell’umanità. Insomma, internet ha dato a tutti noi un’estrema libertà di scelta che ovviamente, come in tutte le cose, va dosata e utilizzata al meglio e con criterio. Personalmente mi ha dato l’opportunità di cimentarmi con la professione di blogger, mi ha permesso di avere una vetrina in cui esprimere le mie opinioni e i miei gusti, creando rapporti virtuali e non, di amicizia e di lavoro. E così è stato anche per moltissime altre persone in tutto il mondo. Il che non è cosa da poco…Le bloggers, così come tanti altre professioni che si svolgono principalmente sul web, non esisterebbero nemmeno se in quel giorno del 1989, al Cern, avessero detto a Berners-Lee che la sua era un’idea balzana.

Dunque questa storia ci insegna che bisogna sempre credere nella validità delle proprie idee, anche di quelle che sembrano più assurde e difficili da mettere in pratica. Anche se, come dice J.M. Keynes: “La difficoltà non sta nel credere alle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie”.

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Menomale che, nel dubbio, c’è sempre internet a darci una mano 😉

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