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Icons: Giorgio Armani. L’eleganza, la storia…e i cretini


Nel 1982, durante una chiaccherata tra Armani e il giornalista Paolo Mosca, lo stilista se ne uscì con una frase divenuta poi celebre: “I cretini non sono mai eleganti. Gli intelligenti invece, anche con due stracci addosso sono vestiti logicamente, quindi sono sempre eleganti”. Da qui parte la concezione di eleganza di Re Giorgio, riassunta circa 30 anni dopo nel libro che porta come titolo proprio la celebre frase “I Cretini non sono mai eleganti”. La sua eleganza, ma anche il suo modo di concepire la vita e il suo lavoro.

Voleva fare il veterinario Re Giorgio, ma si era iscritto a medicina. Non era durata comunque. Così era andato a lavorare alla Rinascente. Il suo capo amava ripetergli: “Giorgio, lei sarà sempre un buon secondo, si ricordi”. Mi piacerebbe conoscere quel “capo”. Ma alla fine tutti noi siamo pieni di “capi” come quello. O anche di amici come quel capo, o di familiari. Gente che crede di averci capito e inquadrato, che vuole appiccicarci addosso etichette “al ribasso” perché in realtà non ci ha capito nulla o teme di trovare in noi qualcosa che ricordi loro i sogni che non hanno saputo realizzare.

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In questi giorni di moda maschile Re Giorgio, ancora una volta, ha mostrato il suo talento, con una sfilata stilisticamente perfetta, ma l’idea che lui stia cercando nuovi talenti, qualcuno che possa raccogliere la sua eredità, mi lascia profondamente perplessa. La trovo una cosa bellissima, intendiamoci, soprattutto per i giovani designer ai quali permette di avere visibilità in un campo così difficile. Ma non troverà mai nessuno come lui, semplicemente perché nessun giovane talento avrà la sua storia, tantomeno i suoi inizi, in tempi in cui gli stilisti come figure professionali, neanche esistevano.

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Giorgio Armani. Un mito, un’icona assoluta della moda in campo internazionale, uno che nel 1965 lavorava alla Rinascente, con quel capo che lo vedeva eterno secondo, e 10 anni dopo fondava la sua maison. Un uomo che con il suo stile ha rivoluzionato un’epoca, creando per la prima volta giacche destrutturate e tailleur per le donne, dando vita nei lontani anni ’80 ad una nuova immagine di femminilità, per la prima voltain carriera”.

Da sempre profondamente ispirato al cinema, alle atmosfere dei film in bianco e nero degli anni ’20 e ’30, Armani ha costruito la sua tela stilistica attraverso i fili dell’eleganza e della sobrietà, con toni freddi quali il grigio, il beige e il greige, tonalità a metà strada tra i grigio e sabbia terroso. E poi ovviamente il blu, il famoso blu Armani.

“Dio esiste e veste in blu. Dio? Non lo vestirei né col doppiopetto, né in t-shirt e jeans: con un completo blu, confortevole e celestiale” (Giorgio Armani, Il Messaggero, 13 agosto 2000).

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E poi l’ispirazione proveniente dalla cultura orientale e araba, la produzione di abiti per i grandi film della storia del cinema (ricordate Richard Gere in American Gigolò, film cult degli anni ’80? Ecco, gli abiti erano di Armani). Le sue creazioni hanno calcato i red carpet di tutto il mondo, indossate da attori e attrici internazionali, ma anche da politici e personalità di spicco di ogni ambito della cultura.

“Eleganza, non stravaganza. Lo stile è eleganza non stravaganza. L’importante è non farsi notare, ma ricordare” (Giorgio Armani, Corriere della Sera, 20 agosto 1980)

Un’icona senza dubbio. Impossibile raccontare in quali e quanti ambiti possiamo trovare la sua inconfondibile firma, dal design alla moda, dai profumi ai gioielli, dal make-up all’eye-wear e molto altro ancora. Un uomo che ha costruito un impero e che ad oggi è, secondo la rivista Forbes, il terzo uomo più ricco d’Italia e che, dopo decenni, rimane ancora tra i più attesi nelle fashion weeks più famose del globo. Ma Armani non ha costruito la sua carriera per i soldi. In lui c’era il fuoco sacro, una passione trasformata in lavoro e viceversa.

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Anche lui un giorno si ritirerà dalle scene, come ha fatto Valentino. E chi potrà mai sostituirlo? Certo, ci sono molti giovani designer altrettanto bravi e capaci, creativi, volenterosi e pronti a raccogliere la sua eredità. Ma mai nessuno sarà più come Re Giorgio.

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“Evergreen? La t-shirt e i jeans di James Dean, il giubbotto di pelle di Marlon Brando, l’eskimo dei sessantottini. La borsa Kelly. Lo zainetto. La bigiotteria di Chanel. I gioielli indiani degli hippy. Il bikini e l’olimpionico. E tra le scarpe? Il sandalo di Chanel. Le Nike. Le Timberland. In chiusura di secolo: i sandali d’inverno e gli stivali d’estate” (Giorgio Armani, l’Espresso, 30 settembre 1999)

Io aggiungerei alla lista degli evergreen anche lui, Giorgio Armani.

 

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  • BlondyWitch

    Icons: Giorgio Armani. L’eleganza, la storia…e i cretini http://t.co/Pnxn87G6UZ

    gennaio 21, 2015 at 2:53 pm Rispondi
  • lamodavaalmercato

    non conoscevo la storia degli inizi di Giorgio Armani, molto interessante (concordo sul capo che non riconosce il valore…).
    le foto sono spettacolari, auguriamoci che il successore sia altrettanto bravo!

    gennaio 21, 2015 at 3:05 pm Rispondi
  • BlondyWitch

    #Icons #GiorgioArmani: l’eleganza, la storia e i cretini: https://t.co/5WaI67Pbeb #fashion #fashiohistory http://t.co/MXYBfq4P2y

    gennaio 21, 2015 at 4:00 pm Rispondi
  • NonnaSo

    #sogno – Icons: Giorgio Armani. L’eleganza, la storia…e i cretini: http://t.co/qNtDGPzWx8 via @blondywitch

    gennaio 21, 2015 at 4:24 pm Rispondi
  • NonnaSo

    sogno, con gli occhietti a cuoricino e ciao…
    (anche io vorrei conoscerlo quel capo… ma credo di averlo già inquadrato, il tipo ;))

    gennaio 21, 2015 at 4:25 pm Rispondi
      • NonnaSo

        :*************** (e non è una bocca a culo di gallina eh ahahahah baci amica mia!)

        gennaio 22, 2015 at 3:47 pm Rispondi
  • francyg

    Articolo stupendo, specialmente all’inizio quando parli della storia con il suo capo…quante ci hanno dato dei 2…e stupende le foto che hai scelto 🙂

    gennaio 21, 2015 at 4:27 pm Rispondi
  • tr3ndygirl fashion blog

    impossibile non amare RE GIORGIO
    spettacolare
    Finalmente sono tornata online con un nuovo blog e un nuovo look, se ti va passa
    un abbraccio
    http://tr3ndygirl.com

    gennaio 21, 2015 at 10:26 pm Rispondi
  • GISELLA

    Bellissimo articolo!

    gennaio 22, 2015 at 3:32 am Rispondi
  • Martina

    Uno dei più grandi di sempre!!
    Un bacione
    Martina
    http://www.pinkbubbles.it

    gennaio 22, 2015 at 12:12 pm Rispondi
  • BlondyWitch

    RT @NonnaSo: #sogno – Icons: Giorgio Armani. L’eleganza, la storia…e i cretini: http://t.co/qNtDGPzWx8 via @blondywitch

    gennaio 24, 2015 at 3:03 pm Rispondi

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