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I 10 fatti di moda più celebri del 2014


Mancano pochi giorni alla fine dell’anno. Già vi vedo fremere per la scelta della location in cui trascorrerete il vostro Capodanno, tra un brindisi con le bollicine e un pezzo di pandoro in mano mentre, con occhio finto distratto, guardate l’orologio fino a quando non mancheranno quei 20 secondi allo scoccare della mezzanotte: a quel punto, da persone normali, vi trasformerete in tanti hoolingans del count-down, brandendo trombette di carta e urlando a squarciagola il consueto “Meno dieciiiiiii!!!!!!!!!!!!”
Diciamoci la verità, io trovo il Capodanno un momento un pò esilarante. Specie quando partono quelle canzoncine tipo YMCA (e lo so che ogni santo anno la ballate, perché l’ho fatto anche io). Oppure quando, dopo aver mangiato tutto quello che si poteva mangiare, c’è sempre qualcuno che alle 3 di notte propone il cotechino con le lenticchie appena riscaldato.

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Ma al di là di queste cose, la fine dell’anno è anche un momento importante, in cui si fanno dei bilanci, si ripensa a tutto quello che di positivo c’è stato nei 12 mesi appena trascorsi, e anche a quello che ci saremmo volentieri risparmiati.

E i bilanci si applicano ad ogni campo, sapete? Fashion system compreso. Eh sì perché anche nel mondo della moda ci sono stati importanti avvenimenti quest’anno. Molti positivi e anche tanti negativi. Per questo ho deciso di ripercorrere con voi i 10 fatti di moda più importanti di questo 2014, quelli che, a mio parere, hanno caratterizzato nel bene e nel male l’anno appena trascorso e hanno maggiormente fatto parlare di sé.

Vediamoli insieme.

#1  IL RITORNO DELLA SCHIAPARELLI

“Qualche volta mi era capitato di pensare che invece di dipingere e di scolpire, cose che sapevo fare entrambe molto bene, avrei potuto inventare abiti e costumi. Tra parentesi, disegnare abiti secondo me non è una professione, ma un’arte”. Così parlava Elsa Schiaparelli, colei che inventò la stampa giornale, gli impermeabili da sera, gli abiti di vetro, le mantelle rosa shocking, gli abiti con gli aforismi e quelli surrealisti ispirati ai quadri del suo amico Dalì. E ancora il cappello-scarpa, i guanti con le unghie, i gioielli in plexiglass e molto altro. E proprio a Gennaio di quest’anno, dopo più di 60 anni, il suo stile anticonformista, il famoso Shocking by Shiap, è tornato a solcare le passerelle della Paris Fashion Week, rianimato dall’estro del designer Marco Zanini.

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Schiaparelli : Runway- Paris Fashion Week - Haute Couture S/S 2014

#2 IL CICLONE JEREMY SCOTT

Un genio. Sfrontato, irriverente, provocatorio se vogliamo. Ma geniale. A Febbraio del 2014 Jeremy Scott, approdato da pochi mesi in casa Moschino, sorprende tutti con la sua collezione da supermarket con tanto di abiti alla McDonald’s e maximaglie alla SpongeBob
Ma è a Settembre che Jeremy si supera: cavalcando l’onda lunga del successo di Barbie e del suo 55° compleanno, lo stilista ricrea il sogno di tutte le bambine di avere un guardaroba come quello di Barbie, trasformando la sua sfilata in quello stesso sogno fatto di gioco, colore e perfezione plastica, rispettando allo stesso tempo tutti i dettami della moda vera. Così la passerella Moschino diventa un tripudio di completini rosa confetto e accessori in pieno Barbie Style, con tanto di cover per IPhone a forma di specchio e borse superlogate, rigorosamente pink.

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#3 GLI SHOW DI KARL LAGERFELD PER CHANEL

Altro genio indiscusso della moda, a Febbraio 2014 Karl trasforma il Grand Palais di Parigi in un grande supermercato. Il supermarket Chanel trasforma la sfilata della Paris Fashion Week in un vero e proprio show, con tanto di modelle in sneakers psichedeliche e stivali bassi che si aggirano per gli scaffali intente a fare la spesa come comuni casalinghe.
Non contento del clamore ottenuto, il buon Karl a Settembre pensa bene di bissare il successo trasformando questa volta il Grand Palais in una straordinaria riproduzione di un boulevard parigino con tanto di nome – “Boulevard Chanel n°5″ ovviamente – in cui le modelle sfilano inneggiando alla parità di diritti, cartelloni e megafoni alla mano, testimoniando così la voglia di un nuovo femminismo, fatto di diritti ed uguaglianza certo, ma soprattutto di rispetto. Cara Delevingne stavolta non ha dovuto camminare tra le corsie di un supermarket, ma ha dovuto guidare una vera e propria protesta, fashion senza dubbio, ma pur sempre una protesta.

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#4 FASHION BLOGGERS NEL MIRINO

Scendendo nel regno delle fashion bloggers, a fine Settembre scoppia il caso del video realizzato dall’agenzia di comunicazione Fasten Seat Belt e rilanciato dal sito di Radio DJ, in cui vengono intervistati/e fashion bloggers a passeggio per Milano durante l’ultima Fashion Week, in attesa di imbucarsi a qualche sfilata o semplicemente sperando di essere notati/e (e fotografati/e) per finire in qualche classifica di street style. A domande del tutto senza senso poste da una fantomatica intervistatrice, i protagonisti della pantomima rispondono con grandi “Oh yes! I know! Of course! He’s great!!!” e simili, alludendo a presunte incredibili capacità stilistiche di designers inesistenti, a fantasmagorici hair style di personaggi al di fuori da ogni logica modaiola e via dicendo, scatenando l’indignazione e lo sconcerto (oltre che l’ilarità) di quanti sono incappati nel noto video. Tutto questo proprio nel momento in cui era appena uscito l’articolo di Hannah Ewens, intraprendente ragazza inglese che, all’ultima London Fashion Week, si era vestita come un’idiota per vedere quanti l’avrebbero fotografata, come lei stessa aveva dichiarato, e il primo libro di Chiara Nasti fa capolino nelle librerie, in un mare di polemiche.

VIDEO MFW: DOMANDE ASSURDE MA LE FASHION BLOGGER FINGONO DI SAPERE TUTTO

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Il libro di Chiara Nasti

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#5 WELCOME BACK JOHN GALLIANO

Dopo la famosa cacciata dalla Maison Dior avvenuta nel 2011, a causa delle intemperanze alcoliche e presunte razziste dello stilista, il genio sregolato di John si era ritirato dalla scene lasciandoci orfani di un talento unico nel suo genere. Ad Ottobre 2014 invece, finalmente la redenzione! John Galliano viene chiamato per diventare il nuovo direttore creativo della Maison Margiela. Rimane dunque tra i più attesi per il prossimo Gennaio, quando tornerà a sfilare alla Paris Fashion Week con la sua stupefacente haute couture.

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#6 ADDIO OSCAR DE LA RENTA

“Il miglior modo di vestire è quando si nota prima la persona e poi il vestito”: così amava definire la sua moda Oscar de la Renta. Una moda fatta di strutture e colori creati per non passare inosservati. Questa era la sua cifra stilistica, insieme alla volontà di far sì che l’individualità di ogni donna potesse essere espressa attraverso i suoi abiti: tutto ciò lo ha reso celebre tra le dive hollywoodiane e le potenti signore della politica americana. A fine Ottobre, all’età di 82 anni il mago della moda, Oscar de la Renta, ci lascia. Almeno fisicamente. La sua eredità stilistica rimarrà però per sempre impressa nella storia della moda, di cui è stato fondamentale contributor.

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#7  I 60 ANNI DI MARIO TESTINO

Il 30 Ottobre uno dei fotografi di moda più celebri e osannati al mondo, uomo di charme, carismatico, dall’occhio attento e sensibile, dall’obiettivo indiscutibilmente eccellente, amante della moda e della bellezza, compie 60 anni, festeggiando con un megaparty a Londra, circondato da alcune delle icone che in questi anni hanno posato per lui, tra cui Kate Moss e Naomi Campbell. Dotato di uno stile sensuale, ma mai volgare, fatto di provocazione, esaltazione della giovinezza, spontaneità, di un uso particolare dei colori, dello studio dei corpi e delle inquadrature, Mario Testino incanta con le sue foto il mondo della moda, e non solo, da più 30 anni.

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#8 REPORT E IL CASO MONCLER

I primi di Novembre, la moda e il regno dei piumini d’oca ricevono un vero e proprio terremoto mediatico dopo il servizio di Report, andato in onda in prima serata su rai3.
Per la prima volta una televisione riesce a documentare l’illegalità della “spiumatura” sulle oche vive in Ungheria, denunciando così la crudele pratica illegale diffusa nella Comunità europea, la prima responsabile per i mancati controlli e per avere un regolamento che consente con facilità di “riciclare” la piuma illegale.
L’inchiesta di Sabrina Giannini comincia dall’imbottitura del piumino più di moda, analizzandone i passaggi, dalla confezione alla delocalizzazione: un’indagine a largo raggio sulle scelte di alcuni marchi della moda che si spingono perfino in territori non riconosciuti dall’ONU pur di risparmiare pochi euro su prodotti venduti a prezzi elevati in boutique. Moncler, noto brand produttore di piumini d’oca venduti a prezzi più che elevati, entra nell’occhio del ciclone dell’inchiesta e viene subissato di accuse e minacce da parte dei consumatori e di tutti coloro che si sono sentiti colpiti dalla fine che fanno le povere oche impiegate per questi futili motivi. L’immagine e la reputazione del marchio ne escono distrutte.

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#9 KIM KARDASHIAN ASSO PIGLIATUTTO

Il 2014 è stato senza dubbio il suo anno: il matrimonio con Kanye West, la foto del grande evento sulla cover di Vogue America e il nudo per la cover di Paper’s Magazine che ha causato non poche polemiche sul suo presunto fondoschiena finto.
Pochi giorni fa poi, Balmain rivela di aver scelto la coppia più chiaccherata d’America come testimonial della campagna Spring/Summer 2015, immortalata dall’obiettivo di Mario Sorrenti. Una celebrazione di amore e amicizia, oltre che di stile, secondo Balmain. Molti hanno apprezzato, molti altri no…e in rete c’è ancora chi si lamenta per la scelta. Ma si sa, bene o male purchè se ne parli”. E Kim è contenta.

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#10 ARRIVEDERCI (?) ALTAROMA

Ultima notizia di questo 2014, purtroppo non positiva, è l’annunciato congelamento di tutte le attività di AltaRoma per il prossimo Gennaio 2015. E chissà se e quando la rassegna di moda più importante della Capitale, riprenderà. Un duro colpo per tutta la moda italiana e in particolare per tutti gli stilisti, emergenti e non, che hanno sempre dato fiducia e prestigio a questa manifestazione. Il comune di Roma affossa così, di fatto, uno dei settori che ancora traina il nostro Paese, togliendo ogni tipo di potere e credibilità a quella che è una vetrina internazionale di designers di haute couture dagli standard altissimi.
Gli stilisti si sono subito mobilitati per chiedere di ripristinare il tutto e il web sostiene la manifestazione con l’hashtag #IOSTOCONALTAROMA, divenuto subito virale.

Immagini delle passate edizioni

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La pagina facebook di #IOSTOCONALTAROMA

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Bene, la rassegna degli eventi di moda più importanti del 2014 si conclude qui. A me non rimane che augurarvi un Felice Anno Nuovo, anche se sicuramente ci risentiremo prima per un articolo speciale sui party look per 31 Dicembre 😉

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