Ammetto che la notizia mi era sfuggita. Capita.

Capita quando la notizia magari, che so, riguarda Miley Cyrus che ha deciso di saltellare per la Golden Lady con tanto di calze colorate per mostrarci quanto sono comode così, senza cuciture.

Capita quando magari la notizia riguarda i capelli di Kim Kardashian che prima si è fatta bionda platino, poi dopo tre settimane (3 settimane?!?!) ha gettato la spugna perché coprirsi la ricrescita, poveri noi, è troppo faticoso ed impegnativo (Kim sei una pivellina, lasciatelo dire!).

Queste sono notizie che possono sfuggire. Invece a me ne è sfuggita un’altra e faccio mea culpa, ma rimedio subito nel caso in cui fosse sfuggita anche a voi, però tenetevi forte perché la bomba è grossa:

dopo questa notizia nulla sarà più come prima.

Avete presente quella gattina rompiballe con il fiocchetto rosa in testa, dall’aria tenera e carina, che ci ha ammorbato per tutta l’adolescenza e anche dopo, appiccicandosi con il suo musetto tutto baffi, su ogni superficie possibile ed immaginabile? Dai su, avete capito no? Sto parlando di Hello Kitty, la micetta più adorata e inflazionata dell’universo, presente su zaini e diari, cover di i-phone, frigoriferi, trolley, capi di abbigliamento e chi più ne ha più ne metta. Ho visto gente con lo spazzolino da denti di Hello Kitty, con al posto delle setole i baffi.

Ebbene, la celebre micia sembra sia stata “adottata” niente-popò-di meno-che…tenetevi forte…da Yohji Yamamoto!

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Ecco, l’ho detto. Ora vi è caduto un mito lo so.

Capite la gravità della cosa? Cioè la stima massima provata fino ad oggi per questo genio assoluto dell’haute couture, per questa icona del fashion system nonchè raffinato interprete dello stile made in japan, rischia di andare a farsi benedire per colpa di una collaborazione assolutamente fuori dal comune.

Alcune immagini delle sfilate di Yohji Yamamoto

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«Lo stile è l’arte di mischiare, di mettere in valore e di governare esteticamente ciò che uno ama. Per quel che mi riguarda, mi piace associare allo chic dei creatori quel che vado trovando al mercato delle Pulci. Scegliere è la nostra ultima libertà. Indossare gli abiti di certi stilisti è come cambiare vita. Quando qualcuno mi dice: “Yohji, desidero portare i tuoi vestiti”, gli rispondo: “Attento, non fidarti. Non è così semplice”» diceva Yohji Yamamoto in una sua intervista.

Ma cos’è successo dopo? Un uragano lo ha travolto e ha scoperto improvvisamente una vena romantica e fiocchettosa? E la sua moda post-atomica che fine farà? Sarà una bufala come minimo.

Ebbene no, lasciate ogni speranza o voi che amate lo stilista, perché secondo quanto riportato dal sito americano WWD, Yamamoto e il suo team ormai starebbero già lavorando a questo nuovo marchio chiamato ”Kitty’s” in cui lo stilista si occuperà del prodotto seguendo sviluppo, produzione e marchio, mentre Sanrio (l’azienda creatrice di Hello Kitty) gestirà le vendite di gestione negozio e di prodotto.

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Al momento, sempre secondo WWD, gli articoli di vendita comprendono t-shirt, polo, felpe e giacche decorate con i personaggi di Hello Kitty e My Melody, il coniglietto rosa, ma tranquilli che sono in arrivo anche zaini, borse, berretti e custodie Iphone raffiguranti la gattina più famosa al mondo (argh!).

Dopo aver collaborato dunque con Adidas, Hermès, Mikimoto e Mandarina Duck, Yamamoto ha deciso di farci venire i capelli bianchi con Hello Kitty.

Ce la farà a convincerci? Io ho seri dubbi, ma sta di fatto che se Kitty ha convinto pure Yamamoto, nessuno più è al sicuro.

Se tanto mi da tanto, aspettiamoci presto lo zainetto firmato Dolce & Gabbana che suona le canzoni di Elton John.


12 thoughts on “Hello Yohji: Yamamoto adotta Hello Kitty per una linea speciale

    1. Vero Marti? Anche a me è sembrata stranissima, però che ci vuoi fare, il business è business 🙂 Vedremo cosa ne verrà fuori! Un abbraccio e buon weekend a te <3

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