Chi di noi, sfogliando anche distrattamente una rivista femminile, non è rimasto catturato da una delle tante fotografie di moda sparse qua e là, rappresentanti luoghi e persone a noi sconosciuti o meno, ma sempre dense di atmosfere che ricordano qualcosa, reale o sognato, in grado di suscitare emozioni?
Il mondo della moda, rappresentato attraverso gli scatti di un fotografo, è sempre qualcosa di estremamente affascinante, che vive di contrasti: a volte è un ironico e luminoso palcoscenico, come negli scatti di David La Chapelle, altre volte è sofisticato e sfacciatamente lussuoso, come nei servizi fotografici di Helmut Newton, altre volte ancora è talmente sessualmente trasgressivo da far gridare allo scandalo, com’è successo spesso con gli scatti di Terry Richardson
Ma la magia più grande che la fotografia di moda è in grado di generare, è la sua capacità di trascinarci su un piano dell’immaginazione, proprio come fanno le opere d’arte, collocandosi a metà tra sogno e realtà, fantasia e vita di tutti i giorni, catturando la nostra attenzione e i nostri sensi, esattamente come farebbero un quadro o una scultura che ammiriamo. E infatti, a partire dal 1930, la fotografia divenne una forma d’arte ben precisa e i fotografi di moda, stimolati dalla competizione tra le due maggiori riviste dell’epoca – Vogue e Harper’s Bazaar iniziarono a moltiplicarsi.
Molti furono gli interpreti della fotografia di moda intesa come opera d’arte: dai pionieri Man Ray e Horst P. Horst, esponenti di due tipologie di fotografia agli antipodi tra loro – surrealista il primo, classicheggiante il secondo

Ph. Man Ray

man ray

Ph. Horst P. Horst

horst

a Erwin Blumenfeld, fotografo del corpo femminile, e Irving Penn, autore di scatti classici soprattutto di nudi in bianco e nero.

Ph. Erwin Blumenfeld

blumenfeld

Per non parlare dei grandi nomi che hanno reso celebre la fotografia di moda collaborando con le riviste più importanti del mondo: da Richard Avedon, pioniere di uno stile semi-documentaristico, a Norman Parkinson, noto fotografo di Vogue.

Ph. Richard Avedon

avedon

Ma furono gli anni ’60 a vedere una virata decisa della fotografia di moda verso le allusioni sessuali e i contenuti espliciti: fu in quegli anni che “i terribili tre” alias David Bailey, Terence Donovan e Bob Richardson – divennero famosi in Gran Bretagna, connotando con il loro stile tutta la fotografia di quegli anni, rendendo celebre la fotografia ritrattistica con i loro scatti delle modelle Twiggy e Jean Shrimpton.

Ph. David Bailey

bailey

Ph. Terence Donovan

donovan

Ph. Bob Richardson

bob richardson

Bisognerà aspettare gli anni ’70/’80 per vedere emergere anche le prime fotografe di moda donne, come Eve Arnold, Deborah Tuberville e Sarah Moon, interpreti di una riproduzione della donna in fotografia non più solo come oggetto sessuale.

Ma durò poco. Gli scatti sensuali di Helmut Newton nel pieno degli anni ’80 riportarono la donna al centro del desiderio e dell’attenzione con scatti fortemente erotici, mentre Guy Bourdin fermava nei suoi scatti la cultura disco dell’epoca, intrisa di alcol e droga.

Ph. Helmut Newton

newton

Ph. Guy Bourdin

guy bourdin

Materialismo ed edonismo: questo furono gli anni ’80 che ben presto sfociarono nella nascita dei fotografi “da passerella”, parallelamente con la diffusione del prèt-à-porter, lasciando posto alla cultura grunge, al minimalismo e al decostruttivismo degli anni ’90, l’epoca delle top model, da Kate Moss e Claudia Schiffer a Corinne Day e Naomi Campbell.
Inizia a diffondersi in quel periodo anche la fotografia digitale, sempre più concentrata sui modelli di donna magrissima e un pò dannata, la cosiddetta “heroin chic”, termine ispirato al pallore delle modelle semianoressiche di quegli anni, con un look da tossiche. E’ l’epoca di David La Chapelle, Andrea Giacobbe e Terry Richardson.

Ph. David La Chapelle

david la chapelle per alexander mc queen

Ph.Terry Richardson

miley by therry rich
E Mario Testino? La sua carriera, iniziata nel 1976 – anno in cui si trasferì a Londra – fu da subito costellata da grandi collaborazioni quali Vogue, GQ, Elle, Glamour, Vanity Fair e molte altre. Mario ha lavorato con i più grandi nomi della moda internazionale, da Burberry a Gucci, da Dolce & Gabbana a Emporio Armani e poi ancora Roberto Cavalli, Valentino, Calvin Klein, Yves Saint Laurent, Estée Lauder, Givenchy e Versace, per non parlare delle star che sono state ritratte dal suo inconfondibile obiettivo.

Mario Testino fa parte indubbiamente di quella schiera di fotografi di moda consacrati durante gli anni ’90.

Nel suo caso specifico, oltre grazie al suo talento, anche per una fortunata collaborazione con Madonna che lo volle come fotografo per la campagna Versace di cui lei era testimonial, chiamandolo poi successivamente anche per realizzare gli scatti della copertina del suo album “Ray of Light”. A quel punto l’ascesa di Testino nel fashion system diventa inarrestabile, grazie anche ad uno stile (lui dichiara di ispirarsi a Cecil Beaton) che va alla ricerca dell’identità del soggetto fotografato. Uno stile sensuale, ma mai volgare, fatto di provocazione, esaltazione della giovinezza, spontaneità, di un uso particolare dei colori, dello studio dei corpi e delle inquadrature.
Tutto questo, insieme alla sua collezione di fotoritratti di personaggi celebri – da Lady D. a Kate Moss – lo ha reso uno degli artisti della fotografia più celebri al mondo ancora in vita. Moltissime le opere esposte in vari musei e in varie mostre personali, tra cui la più celebre sicuramente “Portraits” del 2002, e molte anche le attività di charity in cui si impegna, essendo anche ambasciatore per Save The Children”.

Alcuni scatti made by Mario Testino

Campagna Burberry

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Campagna D&G

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Calendario Pirelli

calendario pirelli 2012

Campagna Versace

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Campagna Gucci

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Campagna Lancome

lancome

Campagna Michael Kors

michael kors

Altri shooting di moda e ritratti di protagonisti

foto1

foto2

Gisele Bundchen

gisele

Kate Moss

kate moss

Keira Knightley

keira knightley

Lady D.

lady d

Lana del Ray

lana del ray

Madonna

madonna

Insomma un uomo di charme, carismatico, dall’occhio attento e sensibile, dall’obiettivo indiscutibilmente eccellente, amante della moda e della bellezza, che proprio ieri ha compiuto 60 anni, festeggiando con un megaparty a Londra, circondato da alcune delle icone che in questi anni hanno posato per lui.

Mario’s birthday party – Qui con Naomi e Kate

compleanno 1
E noi ci uniamo a loro, augurandogli altri 100 di questi giorni e di queste fotografie:

Buon compleanno Mario!

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11 thoughts on “Happy birthday Mario Testino! Il mondo della fotografia di moda festeggia uno dei suoi protagonisti

    1. Grazie tesoro, ho letto ora…ogni tanto il weekend stacco tutto e mi dedico solo al relax, agli amici e alla famiglia 🙂 Com’é andato questo weekend di festa?

  1. Bellissimo post Claudia! Mi piace il tuo modo di raccontare!! 😀
    Testino è un grande cultore della moda e un grande esteta! Mi piace moltissimo!!
    ^_^
    Grazie per essere passata da me! Ritornerò con molto piacere a leggere i tuoi articoli!
    xoxo

    Giulia

    1. Grazie mille Giulia, sei dolcissima e mi fa davvero tanto piacere che apprezzi il mio modo di scrivere! Passa pure ogni volta che vuoi, sei sempre la benvenuta! 🙂 Un abbraccio <3

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