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Giada Curti @AltaRoma 2016 – Day1: La Divina Marchesa


Giada Curti torna ad AltaRoma con la collezione “La Divina Marchesa”

 

A Giada Curti sono molto affezionata e per vari motivi. Sarà perchè la sua è stata la mia prima sfilata vista “dal vivo” nell’edizione di AltaRoma 2014, sarà perchè lei rappresenta il simbolo della stilista di successo che è riuscita a coniugare la sua grande passione per la moda ed il suo talento alla capacità di essere anche una mamma dolcissima, sta di fatto che il suo ritorno ad AltaRoma in questa edizione di gennaio 2016, dopo lo stop di luglio scorso, è un graditissimo ritorno, uno dei più attesi.

La sfilata di AltaRoma “La Divina Marchesa”, arriva dopo l’enorme successo delle precedenti collezioni: la splendida Portofino, la suggestiva Shukran ispirata alle atmosfere di Dubai e la celebrativa “Sophia ieri, oggi, domani” dedicata all’iconica Sophia Loren e andata in scena esattamente un anno fa (qui potete rivedere le immagini della sfilata).

La nuova collezione di Giada Curti, intitolata “La Divina Marchesa” è ispirata alla Marchesa Luisa Casati, musa di Boldini e amante del grande poeta Gabriele D’Annunzio. Una donna che ha vissuto la propria esistenza con il desiderio di divenire lei stessa un’opera d’arte, per mezzo del suo stile di vita e del suo aspetto, così alta, sottile, con la pelle adamantina e l’intenso maquillage.

“Bisogna fare la propria vita come si fa un’opera d’arte. Bisogna che la vita di un uomo di intelletto sia opera di Lui. La superiorità vera, è tutta qui”

diceva il poeta che l’ha amata.

D’Annunzio la definiva Core’ regina degli inferi: la Marchesa rappresentò per lui un dedalo di eccentricità, occulto e magia in una spirale virtuosa. La sua figura alta e dall’aspetto androgino, esaltava le creazioni concepite per lei da Paul Poiret, Ertè e Mariano Fortuny, per un’immagine eccentrica, provocatoria, intenta a portare all’estremo i dettami di una moda morente ideandone di nuove.

Dalla quella scia di corrente futurista, nella quale si è imposta la figura epocale della “Divina Marchesa”, nasce la “Donna” Primavera/Estate 2016 di Giada Curti.

3 abito nero

 

Una dark lady dall’eterna allure, dagli occhi neri macchiati di oro bistrati e dalle pupille feline rese enormi da colliri alla belladonna, capace di scaturire infinite ispirazioni, riflessi di stile e suggestioni. Velate e impalpabili trasparenze, sovrapposizioni inconsuete di tessuti elaborati come il pizzo rebrode’ su vestaglie satin. L’intrigante e sensuale nero crea un effetto di ricercata naturalezza quando si fonde con il bianco etereo. Nodi di grogrè e cordoni di seta circondano il collo, ponchos velati si alternano sul verde smeraldo e pelle d’angelo. Delicate ballerine stringate donano alla silhouette una aristocratica postura. In chiusura una sposa Boldiniana dall’allure poetica.

giada curti altaroma

 

La collezione di Giada Curti è una lettera d’amore su impalpabili fogli di seta.

Inoltre al make up della collezione ci penserà il noto Design Beauty d’alta moda Raffaele Squillace che proprio nella lussuosa cornice del grand hotel St. Regis presenterà  la collezione beauty GlamGolden  spring/summer  2016 per la collezione “La Divina Marchesa” di Giada Curti. La beauty collection sarà preziosa e luminosa per una donna che vuole vestire una cosmetica da redazionale, con uno sguardo magnetico ombreggiato da un grigio fumo ai lati e nella parte centrale una cascata di pietre e glitter oro, mentre la base sarà leggera e luminosa e le labbra vestiranno l’innovativa nuance savana.

Raffaele Squillace

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Beauty collection GlamGolden by Raffaele Squillace

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