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Fashion Connection Lounge 3.0 by Stylebook: il mio (emozionante) diario di bordo


Fashion Connection Lounge 3.0: Stylebook porta in passerella 8 designer ispirate al concept del TAO

 

Potrei iniziare questo mio diario di bordo del Fashion Connection Lounge 3.0 descrivendovi quello che è accaduto sabato 4 marzo nella splendida location dell’Os Club, nel cuore di Roma.

E invece no.

Prima ancora di mostrarvi le meraviglie che hanno sfilato in passerella, vorrei parlarvi di qualcosa di altrettanto importante, che poi è quello che più mi ha colpito di tutto l’evento.

L’emozione.

L’emozione, profonda, viscerale, quasi mista a timore che ho visto sul viso e negli occhi di chi era lì quella sera in attesa di presentare, sfilare, rispondere alle domande di noi blogger. Emozione pura.

Si parla spesso del fatto che i giovani hanno sogni nel cassetto che lasciano lì conservati finchè non fanno la muffa, perchè qui, in Italia è troppo difficile emergere, è troppo complicato farsi notare, avere successo. Specialmente nel mondo della moda.

Se sei un creativo, uno stilista, ma anche una modella, una blogger, una make up artist…Ma quanta fatica si fa? Quanto è difficile trovare una vetrina valida dove mostrarsi, un’occasione per mettere sul tavolo le tue chance e mostrarle al pubblico?

Tanta, non ve lo devo certo dire io.

Per questo ammiro il progetto di Stylebook di dare voce concreta a giovani designer emergenti che, a loro volta, portano lavoro ad altri professionisti del settore, dai fotografi a chi si occupa del trucco, dalle blogger agli organizzatori veri e propri.

Per questo ho vista tanta emozione sabato scorso e a mia volta mi sono emozionata.

Momenti emozionanti nel backstage pre-evento…

Mi sono emozionata conoscendo Elena Travaini, splendida persona e grande professionista della danza che, nonostante la sua disabilità visiva, ha letteralmente spaccato, presentando in maniera impeccabile questo Fashion Connection Lounge 3.0 portando in passerella coraggio, grinta, allegria e anche profondità, raccontando la sua storia.

Una storia potente, fatta di luci e ombre e tanto amore, quello del suo Anthony, compagno di vita e di lavoro (Elena e Anthony Carollo hanno fondato Blindly Dancing – Danzare ad occhi chiusi)

 

elena_travaini_fashion_connection_lounge_3.0

Elena Travaini indossa un abito della stilista Pinda Kida

Una storia che ha fatto da contrappunto ad altre storie, tutte belle e vere.

Le storie di chi si è rimboccato le maniche e ha portato in passerella il proprio sogno trasformando ambizioni e ispirazioni in creazioni di stoffa, in gioielli, in borse.

Le stiliste erano tutte tese ed emozionate prima di andare in passerella perchè è sempre così quando i sogni prendono forma: ti senti viva e allo stesso tempo hai paura, non sai come andrà, ma sai di stare facendo qualcosa di immensamente grande.

Sono state ben otto le designers, tutte donne, che hanno sfilato in questo Fashion Connection Lounge 3.0. Donne che, contenendo a stento l’emozione, sono poi uscite in passerella per rispondere alle domande di noi blogger.

Blogger che ho scelto personalmente e di cui vado molto orgogliosa perchè hanno fatto davvero un ottimo lavoro: hanno scavato con garbo nella vita artistica delle designer, hanno chiesto curiose e realmente interessate e, a loro volta, si sono emozionate.

Laura Limone, Alessia Aleo, Chiara Angiolino e Michaela Abati sono state le preziose colleghe che mi hanno aiutato a conoscere meglio le otto stiliste, ciascuna delle quali ha portato in passerella creazioni ispirate al concept di questo Fashion Connection Lounge 3.0, ovvero il TAO, l’antica filosofia cinese che vede i principi opposti e complementari dello Yin e Yang come fondamento del flusso vitale e del processo di mutamento e divenire di tutte le cose.

Ciascuna di loro ha anche preparato una frase, ispirata al concept della serata, che rappresenta un po’ anche lo spirito che le muove nel proprio percorso di ricerca artistica.

Ve le presento una ad una mostrandovi i loro bellissimi abiti, sicura che conquisteranno anche voi.

Fashion Connection Lounge 3.0: le designer partecipanti

Myriam Lo Prete

Affascinata dalle culture e dai popoli stranieri, Myriam ha presentato la collezione Reborn, ispirata al folk coreano e ad uno shooting del noto fotografo Paolo Roversi. La luce algida, i soggetti consapevoli del proprio corpo, i colori terrosi si mescolano con la tradizione orientale per modificarla nella sua identità. Contrasti di tessuti per esaltare o avvolgere il corpo, sovrapposizioni di leggerezze e geometrie. Il ricamo tradizionale (Nubi) e il patchwork (Pojagi) vengono reinterpretati per dare luce ad un incontro tra cultura Orientale ed Occidentale.

La sua frase TAO

Moda è viaggio, e il viaggio non è visitare luoghi, bensì osservare le differenze per creare nuove contaminazioni, un connubio tra noi e l’altro,  tra passato e futuro, tra ordinario e nuovo.

Myriam Lo Prete

Valentina Pagliacci

Stilista e mamma, nonchè mia ex collega all’Università che ho ritrovato con immenso piacere, Valentina ha presentato una collezione morbida e sensuale fatta di pieghe e drappeggi in un mix tra l’orientale tradizionale e l’urban rock. Da una parte ci sono gli abiti ispirati alle Mille e una Notte, con i colori della sabbia e dei tramonti, dall’altro una Lolita dark ispirata a Kubrick con geometrie e colori più scuri, resi più tenui dalla pelle bianca. Per finire l’abito da sposa in pizzo e raso, reso divertente da palloncini di stoffa.

La sua frase TAO

Ho sentito il bisogno di rompere le righe, piegare i rigidi schemi, scombinare i programmi per invertire la rotta e ritrovare me stessa.

Valentina Pagliacci

Pinda Kida

Già vista alla scorsa edizione del Fashion Connection, Pinda insieme all’associazione NIBI e ad una delle sue rappresentati ovvero Aleida Lima, ha presentato Sharing Dreams, una collezione composta da elementi semplici ed estremamente portabili, ma realizzati in tessuti eccellenti per pregio e manifattura. Il nero e il bianco sono i colori  predominanti, colori opposti che si incontrano in armonia, a simboleggiare la creazione di un mondo nuovo.

La sua frase TAO

Io l’ho vissuto, il bianco e il nero è la storia della mia vita. Il nero rappresenta la forza, il non colore, l’unico in grado di includere il bianco.

Pinda Kida e Aleida Lima

Harriet Lind

Animata da una profonda passione per la trasformazione, che considera il suo motore, Harriet ha presentato una collezione ispirata alla bellezza nascosta in oggetti e materiali in disuso, donando loro nuova vita: così le cerniere diventano gioielli e gli orologi rotti riprendono il loro ticchettio sotto forma di collane.

La sua frase TAO

Il nuovo diventa vecchio e il vecchio diventa nuovo. Un incontro di rinascita all’infinito.

Harriet Lind

Emanuela Zanchetta (Ela)

Ela è un’amica, oltre che una designer di talento. L’ho conosciuta nell’ambito di un altro progetto sempre legato alla moda e di lei mi ha sempre colpito l’estrema creatività, la passione che mette nel suo lavoro e la capacità di trasformare i suoi sogni in realtà.
La sua moda si ispira ad una narrazione intessuta di stile, arte e passione e si rivolge ad una donna femminile che trasmette le proprie emozioni e i propri sogni. Fil rouge di tutte le sue creazioni, casual ma sempre eleganti, è un tocco di rosso che è allo stesso tempo simbolo di passione, gioia e potere, ma anche pericolo, mentre i suoi disegni realizzati a mano diventano abiti da indossare e quadri da mostrare.

La sua frase TAO

I miei disegni nascono da ombre, sfumature di grigio, dal movimento dei colori, da luci che risaltano un volto, un’anima. Come il tao anche io vado alla ricerca di quell’armonia, di quel desiderio di cambiamento, di flussi positivi, rappresentandoli attraverso le mie creazioni.

Emanuela Zanchetta

Maria Cristina Vespaziani

Appassionata di moda fin da bambina, Maria Cristina ha presentato una capsule collection dedicata ad una donna libera e indipendente, che lascia il suo segno attraverso i suoi abiti. I materiali utilizzati sono preziosi e le forme originali, in un mix di fantasie e tessuti differenti, mentre una sapiente sartorialità e l’utilizzo di bigiotteria in pietre dure completano il tutto. I abiti farfalla ci hanno letteralmente conquistata.

La sua frase TAO

Oggi la collezione è come una farfalla che esce alla luce per volare e vivere intensamente il suo yang, ovvero la luce stessa, emergendo dallo yin, ovvero l’ombra.

Maria Cristina Vespaziani

Lucrezia Rinaldi

Ama unire tradizione e innovazione: Lucreazia ha presentato la collezione Eye X Ray, ispirata alla capacità dei raggi x di vedere oltre rispetto agli occhi, attraversando la materia e rivelando la vera essenza dell’essere umano, con texture e dettagli che richiamano le strutture interne dell’uomo, la trasparenza delle immagini radiografiche e la luce caratterizzante dei raggi X.

La sua frase TAO

Dietro la superficie delle cose si nasconde un mondo invisibile che possiamo scoprire solo se impariamo a guardare oltre.

Lucrezia Rinaldi

Marcella Milano

Ama creare il bello e suscitare la sorpresa, al Fashion Connection Lounge 3.0 Marcella ha presentato la nuova collezione Peace: pregiate fashion bags di lusso ispirate all’antica filosofia cinese dello Ying e Yang, per donne pratiche, eleganti o retrò, sempre uniche e speciali. Una collezione esclusiva in cui i colori, le linee e l’eleganza si fondono in un equilibrio perfetto.

La sua frase TAO

Quando gli opposti, gli estremi racchiusi all’interno di un cerchio perfetto come il mondo e la vita si fondono fino a trovare il loro equilibrio, si raggiungono la pace e la serenità.

Marcella Milano

 

Per noi blogger è stato davvero un piacere scoprire l’emozione e le ispirazioni delle otto designer e personalmente è stato un piacere coordinare l’angolo delle domande insieme alle mie colleghe.

Devo per questo ringraziare ovviamente Federica Bernardini, direttrice artistica di Stylebook, amica preziosa che mi ha scelta ancora una volta per questo importante ruolo; David Cirese, responsabile della comunicazione con cui ho lavorato a stretto contatto; Raffaele Stoico, stilista e perfetto assistente alla regia della sfilata, per la sua consueta professionalità e simpatia (in backstage riesce a tirare fuori il sorriso nonostante la fatica).

Federica Bernardini

Raffaele Stoico e Federica Bernardini

Vorrei inoltre ringraziare le make up artist Anastasia Arena e Marta Staglianò e la fotografa dell’evento Martina Mammola.

Grazie inoltre a tutte le blogger ospiti dell’evento o che hanno contribuito con i loro articoli a dare risalto al Fashion Connection Lounge 3.0, in particolar modo le mie amiche Zaira Sessa, Romina Cartelli e Francesca Laragione, e ovviamente tutti coloro che sono venuti all’evento o ci hanno seguito sui social grazie alle dirette di Anthony Carollo ed Elena Travaini.

Un grazie di cuore inoltre alla beauty blogger Francesca Trucco che ha realizzato questo bellissimo video del Fashion Connection Lounge 3.0 che vi mostro:

 

Alla prossima 😉


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