Ieri sera, nella suggestiva cornice dello Start Up, nel cuore di Trastevere (Roma), si è svolto il Fashion Connection Lounge: primo di quattro incontri organizzati dal team di StyleBook e dalla sua direttrice, Federica Bernardini, nato per promuovere e far conoscere giovani designers emergenti.

Devo dire che, non appena messa al corrente del progetto e della serata in particolare, un aperitivo informale in cui i giovani designers di abiti e gioielli avrebbero presentato ciascuno una propria creazione, lasciandosi intervistare da noi bloggers, ne sono rimasta entuasiasta. Perché lo sappiamo: essere talentuosi e creativi non basta, è necessario avere la possibilità di far conoscere al pubblico le proprie creazioni, mettersi in gioco al 100%, raccontarsi e raccontare ciò che si è creato, confrontarsi e mettersi in discussione. Ed è quello che hanno fatto i nove designers che hanno partecipato alla serata e che si sono sottoposti al fuoco di fila di noi bloggers che abbiamo cercato di carpire i segreti del loro lavoro e delle loro opere.

La location dell’evento

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Federica Bernardini, direttrice di StyleBook

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 La sottoscritta con le altre bloggers

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E con David Cirese, responsabile della comunicazione

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La prima a presentare le proprie creazioni è stata Valentina Sarli, nipote del celebre stilista Fausto Sarli, che ha presentato una linea di cappelli dal titolo Volumi, interamente lavorati a mano con l’utilizzo delle tecniche dell’haute couture, dedicati ad una donna sofisticata che vuole stupire con creatività e originalità.

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Poi è stato il turno di Dana Verri e dell’abito preso dalla sua capsule collection intitolata Wild Muse (Musa Selvaggia), caratterizzato dalla fusione di materiali differenti, classici come la georgette e innovativi, come il pvc, uniti per dare vita ad un abito dalle linee semplici e pulite, ma reso particolare dal materiale e dai colori fortemente simbolici: in particolare il giallo, simbolo di solarità e calore e il nero, simbolo di mistero, uniti insieme per esprimere un’idea di femminilità sensuale, ma non volgare. Tema di ispirazione: gli Indiani d’America.

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Quindi è stato il turno di Giovanni Bilello che ha presentato un outfit maschile volto a rappresentare l’idea di guerriero metropolitano, dedicata ad un uomo che, a dispetto delle convenzioni, ama stare comodo: una maglia d’ispirazione medievale, un pantalone in alcantara e una borsa in ecopelle con arricciatura che riprende quella dei calzoni. Così si realizza l’immagine di un uomo forte e dinamico che sorride alle provocazioni. Bilello, come lui stesso ha affermato, non segue la moda, ma cavalca l’ispirazione del momento tramutandola in forme e tessuti, esclusivamente in tinta unita.

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Sul piccolo palco dedicato alle presentazioni, è poi salito il duo di designers NOI2 alias Nebojsa Zokic & Oreste Perez Andino: il loro abito, d’ispirazione tipicamente ottocentesca, vuole raccontare la storia della moda portando in superficie ciò che una volta veniva nascosto sotto gli abiti. Ne risulta una creazione femminile e un po’ rock, ottocentesca, ma rivisitata in chiave moderna, adatta ad una donna del 2014. Particolarità dell’abito sono gli strati di tulle della gonna e il corpetto sagomato, ma al tempo stesso flessibile: i due designers hanno sperimentato l’utilizzo di materiale come il pizzo e la pelle, ma reinventati in maniera nuova.

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Entusiasta della giacca di Nebojsa Zokic, dopo aver saputo che purtroppo è un pezzo unico, mi accontento di una foto con lui.

E la giacca ovviamente 🙂

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Quindi è stata la volta di Francesca Riccardo, architetto e creatrice del marchio Francesca gioielli. La formazione di Francesca l’ha portata a ispirarsi alla complessità dell’architettura per la realizzazione dei suoi gioielli, tutti interamente fatti a mano, uno per uno, caratterizzati dalla forma della spirale in ottica 3D: orecchini, bracciali, anelli e collane sono realizzati in argento mescolato con altri materiali particolari come il cuoio.

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La designer successiva è stata Silvia Cincotti, bravissima e talentuosa stilista di moda formatasi all’Accademia Koefia, specializzatasi in modellistica e sartoria lavorando in vari atelier dell’alta moda romana, tra cui quello di Fausto Sarli.

Silvia ha presentato un abito della sua collezione Contrasti: contrasti di tessuti, di forme e di ispirazioni, in bilico tra sacro e profano. Un abito stupendo, finemente ricamato e reso strong dalla presenza del monguantino, leit motiv di molte creazioni della Cincotti, spesso ricavato dallo stesso tessuto dell’abito a cui è abbinato.

Come ci ha spiegato, Silvia non si ispira a nulla, non è una fashion victim e segue semplicemente lo stato d’animo del momento: a lei basta un tessuto e un manichino per dar vita alle sue creazioni.

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Gentilissima, Silvia ha accettato di fare un paio di foto con la sua modella

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E con me!

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Quindi è stata la volta di Okiana Mikeli che ha presentato una creazione proveniente dalla sua collezione intitolata Anatomy, ispirata come dice il nome stesso, all’anatomia umana. Il suo abito rappresenta in forma stilizzata, l’apparato osseo, manifestato attraverso le applicazioni madreperlacee e quello sanguigno, rappresentato attraverso varie sfumature di rosso e rosa. L’orlo asimmetrico richiama invece la forma del bacino femminile.

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Raffele Stoico, il designer successivo, ha svelato subito il suo amore per il connubio moda-musica che da sempre lo ispira e lo guida. Il suo abito, una magnifica creazione in tulle ricamato sul retro e pelle nera sul davanti, si ispira alla musica dei Depeche Mode. Rigore ed eleganza tipici dell’Alta Moda, fusi assieme e dedicati ad una donna raffinata che ama mettere in risalto le forme del proprio corpo.

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Infine è stato il turno della designer italo-francese Sonia Cerquitella (AGAU) e dei suoi raffinatissimi gioielli realizzati in argento puro e pietre preziose dai colori particolari come l’opale rosa e l’acquamarina. Il risultato è un contrasto caldo-freddo che richiama la sua duplice natura, italiana e francese, con un risultato decisamente affascinante.

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Insomma, è stata una serata stupenda in cui moda e stile si sono mostrati ai presenti svelando i propri segreti.

Non ci resta che aspettare la prossima!


6 thoughts on “Fashion Connection Lounge #0.1- Stilisti vs Bloggers

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