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Mettiamo il caso che, esattamente come ho fatto io due anni fa, vi alziate una mattina con la balzana idea di diventare una fashion blogger. Mettiamo anche il caso, esattamente com’è successo a me, che non abbiate la più pallida idea di dove mettere le mani e da dove iniziare.

Come potete ben immaginare il quadruccio che ne esce fuori non è esattamente dei migliori. Eppure io oggi, dopo due anni, sono ancora qui a scrivere e il blogging, o meglio ancora il web content editing, è diventato a tutti gli effetti il mio lavoro.
Qual è dunque il filo conduttore che porta da A a B, o meglio, dal “non sapere dove mettere le mani” al “ne faccio il mio lavoro?”

Scontatissima la risposta: passione, studio e perseveranza.

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Per trasformare quella che potrebbe essere una passione in un lavoro è essenziale studiare. Ma studiare sodo eh. Dalle basi tecniche (come funziona un CMS, che sia WordPress, Joomla o quello che volete) a come si trova la propria nicchia di mercato o il proprio target di riferimento, da come si scrivono contenuti efficaci ai trucchi per fidelizzare i lettori (anzi diciamo conquistarli, preferisco) fino alle tecniche per ottimizzare quei contenuti in ottica SEO, SEM, Serp e tutte le “parolacce” che riguardano il mondo del blogging.

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Detto ciò: ovviamente bisognerebbe avere in primis tanta passione e tanta pazienza, inutile dirlo, perché chi spera di raccogliere subito i frutti del proprio lavoro, ve lo dico, mollerà il colpo molto presto. Occorrono mesi, anche anni, per avere ben chiara la strada da percorrere e farlo nel modo più efficiente ed efficace possibile, con risultati concreti e costanti. Ma tutto ciò si ottiene coniugando più elementi: la passione ok, ma anche lo studio, l’aggiornamento continuo e la voglia di mettersi in gioco al 100% con la consapevolezza che se non va, prima di mollare è bene provare strade alternative, cambiare strategia e aggiustarla in corso d’opera.

Per fare tutto questo avete due strade:

1) Mettere mano al portafogli e iscriversi a qualche serio corso di blogging, web editing e compagnia bella.
2) Affidarsi a quell’immenso calderone di informazioni che è Google.

Se digitate “fashion blogging”, “blogging” o “come diventare un blogger” sul grande motore di ricerca vi si spalancherà un mondo di guide, report, how to do, libri, corsi e quant’altro.

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Parliamo della 2° opzione, spesso la prima scelta “di pancia”, mentre il corso di solito lo si sceglie (paradossalmente) dopo, per specializzarsi e migliorare la consapevolezza delle “armi” a propria disposizione e il loro utilizzo.

Cosa fare di fronte a questa sterminata distesa di informazioni ed imput? Come distinguere quelle davvero utili ed efficaci da quelle che, invece, promettono successi stellari ma in soldoni non ti dicono realmente come fare? Semplice: farsi una propria idea sperimentando sul campo.

Nel mondo del blogging infatti lo studio è importante, ma non basta: bisogna sporcarsi le mani. Letteralmente. Se volete imparare a usare WordPress per esempio, non vi basterà leggere delle guide: per quanto possano essere dettagliate, dovete mettere mano a WordPress, smanettare con il CSS, giocare con i template e i plugins, postare e cancellare, provare, sperimentare. Questo vi permetterà di capire cosa sapete fare e cosa potete migliorare.
Stessa cosa per il blogging nel suo complesso: seguite i “guru” del settore sui principali social network, iscrivetevi ai loro blog e alle newsletters, fonte preziosissima di info e spunti, prendete i loro consigli, leggete le loro guide e poi fateli vostri, provateli sul campo.

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Nessuno vi dirà chi seguire e dove attingere le vostre informazioni, dovrete farlo voi, ma cercate di essere realistici: se volete creare un fashion blog e volete imparare i trucchi del mestiere, non vi basterà seguire Chiara Ferragni o chiunque sia come lei, perché i loro blog sono prodotti già belli che confezionati dove semplicemente leggendoli non capirete mai quali strategie ci sono dietro. Prendeteli come esempio, osservateli, cercate di capirne i punti di forza o di debolezza, ma cercate altrove le vostre vere info: ci sono siti e blog pronti a spiegarvi come creare strategie di marketing, come applicarle, persino come condividere i vostri contenuti in maniera efficace sui social.

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Questo ovviamente è solo un esempio, ma serve per rispondervi alla domanda iniziale di questo post: sono davvero utili le guide online? La risposta è Nì.

E’ vero che dalla rete e dagli specialisti del settore (che siano fashion blogger, editor, web marketers ecc) imparerete moltissimo (a patto di avere la pazienza di scegliere bene i vostri “guru” e seguirli con costanza), ma poi dovrete metterci del vostro, senza altra possibilità.
Il che vuol dire che non basterà leggere 10 guide su “Come diventare fashion blogger di successo” se poi non sapete gestire un blog o non avete nozioni di web marketing o che non vi basterà spulciare tutte le guide su “Come guadagnare con un blog” se poi non avete il tempo necessario per farlo diventare il vostro principale business.

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Bisogna innanzitutto avere ben chiari i propri obiettivi, poi mettersi alla ricerca di coloro che possono fornirvi le informazioni utili e necessari per raggiungerli, armarsi di pazienza e faccia tosta (sì perché vi capiterà anche di interpellarli e chiedere maggiori lumi) e poi sporcarsi le mani, mettersi in gioco e applicare quanto imparato.

Quindi, in definitiva: non esiste una formula magica per diventare delle fashion blogger o dei blogger in generale, meno che mai “di successo” come tanti titoli di guide e libri promettono. Le guide online vanno prese con le pinze, ovvero come strumenti utili a raggiungere i vostri obiettivi nel mondo del fashion blogging (o del blogging in generale), ma non come oro colato dalle quali far dipendere tutti i vostri risultati perché non è solo fondamentale ciò che si impara, ma anche il modo in cui lo si applica.

Buon lavoro 😉

*Le immagini contenute in questo post non hanno nessuno scopo pubblicitario, sono state tratte da Google a semplice titolo esemplificativo.

10 thoughts on “Fashion Blogging: si impara davvero dalle guide online?

  1. Come in tutte le cose studiare e quindi documentarsi è importante ma poi ci vuole impegno, determinazione e soprattutto creatività per fare della propria passione un lavoro vero!!!
    Buona serata Claudia ❤️

  2. Bel posto! Sto studiando social media marketing e non posso che essere d’accordo: guide si, ma sporcarsi le mani! Non ha senso studiare se poi non si applica. Bisogna sperimentare, prender nota dei risultati e capire se cambiare strategia e in che modo 🙂

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