Alti, anzi altissimi, anzi…di più: infiniti. No, non pensate subito a tacchi chilometrici, di quelli così alti che persino fare 4 passi dalla macchina al locale costa una fatica spropositata, tanto da essere costrette a sembrare dei tirannosauri che camminano sulle uova. Parliamo di altezza del gambale nei famosi, famosissimi cuissardes.

Nel corso degli anni questo tipo particolare di stivali ha assunto diversi nomi: da moschettiere, pirata, trampolieri, alla “Barbarella”, alla “Pretty Woman” e via dicendo. In realtà i cuissardes sono meno recenti, storicamente parlando, di quanto si possa pensare: erano in voga nel già sul finire dell’800 quando venivano realizzati in pelle, foderati di stoffa, con i lacci incrociati e la punta sottile. Con il tempo poi i cuissardes  hanno preso le forme più svariate, ma è soprattutto negli anni Sessanta grazie all’invenzione della minigonna e alla rivoluzione dei costumi che sono usciti allo scoperto in tutta la loro “sexytudine”. Sì perché da Jane Fonda a Julia Roberts sono innumervoli gli esempi di cuissardes “illustri” che hanno fatto sognare e fanno sognare ancora intere generazioni. Diciamolo subito: questo tipo di stivali piacciono proprio a tutti, ma non è sempre facilissimo indossarli.

Cuissardes “vip”

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E un po’ di sano street style

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I punti di forza dei cuissardes sono ovviamente sotto gli occhi di tutti: sono belli, sexy, mimetizzano ginocchia non perfette, rendono ogni outfit più grintoso, sono comodi, caldi e se scelti bene slanciano la gamba.
Allora dove sta la difficoltà, direte voi? Ebbene. Diciamo che gli stivali oltre il ginocchio non sono proprio il top per chi ha qualche kg in più distribuito sulle gambe perché rischia di regalare ancora più volume, così come non sono consigliatissimi a chi non super il metro e 55, si rischia l’effetto “gatto con gli stivali”.
A parte queste piccole precisazioni occorre anche ricordare che i cuissardes, essendo degli stivali di gran carattere, non vanno “coperti” con gonne che superano la loro lunghezza, altrimenti si perde tutto l’effetto. Via libera dunque a calze e shorts, mini e abiti che si fermano poco prima, ma sempre con gusto.

Da sinistra: Burberry, Dior ed Elisabetta Franchi

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Dior, Liu Jo e Alberta Ferretti

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Un segreto per allungare otticamente le gambe è poi quello di scegliere ovviamente calze e cuissardes dello stesso colore, mentre non è obbligatorio il total look con l’outfit, anzi, i cuissardes amano i contrasti, adorano essere protagonisti, quindi sì al nero su abiti colorati o, al contrario, cuissardes iper decorati e particolari o coloratissimi su oufit sobri in black o white.
La scelta proposta dagli stilisti è davvero vastissima: si va da quelli in vernice colorata formati Versace ai decoratissimi modelli di Emilio Pucci ed Ermanno Scervino fino ai cuissardes in suede di Alberta Ferretti e Philosophy passando per quelli con zeppa a contrasto di Iceberg. Vi lascio alle immagini, guardate che belli!

Cuissardes Alberta Ferretti

alberta ferretti cuissardes

Cuissardes Dior, Moschino ed Emilio Pucci

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Cuissardes Ermanno Scervino

ermanno scervino

Cuissardes Givenchy e Jil Sander

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Cuissardes Iceberg

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Cuissardes Philosophy, Pucci e Rodarte

philosophy pucci rodarte

Cuissardes Versace

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E voi, avete mai indossato dei cuissardes? Ne comprerete di nuovi per la prossima stagione? Attendo come sempre i vostri pareri 🙂


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