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Chanel Mètiers d’art 2016 Paris-Rome: luci e ombre della sfilata evento


Ieri sera un immaginario filo rosso ha unito Parigi e Roma, traformando quest’ultima in un pezzo della romantica città degli Champs Elysèes: nello storico teatro 5 in cui il grande Federico Fellini girò perle cinematografiche rimaste nella memoria collettiva come “La dolce vita” e “Otto e mezzo”, il Kaiser della moda Karl Lagerfeld ha portato la sua nuova Chanel Mètiers d’art 2016 ribattezzata per l’occasione Paris-Rome. Un ideale ponte fashion si è creato dunque tra le due città e un pezzo di Parigi è stato ricreato per l’occasione all’interno dello spazio di Cinecittà.

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La tradizionale ed annuale collezione itinerante, dedicata all’artigianato della maison fondata da Coco Chanel, è stata dunque portata nella città eterna per essere ammirata ed applaudita dai fortunati presente alla sfilata, tra cui una splendida Kristen Stewart che, smessi i panni della vampira Bella, è ormai da un po’ di tempo musa incontrastata del buon Karl Lagerfeld. Kristen, in prima fila con Geraldine Chaplin, ha assistito alla proiezione in anteprima del nuovo cortometraggio di Lagerfeld, “Once and Forever”, dedicato a Coco e interpretato proprio dalle due star.
Ma passiamo alla collezione: jacquard, pizzo, maxi collane in perle, gonne a matita in pelle, crop top, tailleurini e trasparenze hanno trionfato nella sfilata Chanel Mètiers d’art 2016 dove le modelle hanno sfilato in una vera riproduzione di una piazzetta parigina ricostruita per l’occasione, con tanto di immaginaria fermata della metropolitana Roma-Parigi, una boulangerie, una brasserie, il ristorante La Belle Ecaillière e anche un cinema dal sapore vintage.

La collezione – Foto Getty Images

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Questo è quanto avvenuto ieri in quel di Cinecittà, le cosiddette “luci”: ma dopo la doverosa ricostruzione dell’evento, passiamo ad analizzare due cosette, ovvero le “ombre”.

Innanzitutto la scenografia: Karl Lagerfeld ci ha abituati a ricostruzioni fedeli delle ambientazioni più disparate nelle sue precedenti sfilate, da un boulevard parigino a un supermercato, da una brasserie ad un casinò, da un giardino fiorito a questa ipotetica piazzetta parigina nel cuore di Roma. La domande però nasce spontanea: perché di nuovo Parigi? Perché non sforzarsi quel poco di più per sfruttare al meglio le bellezze di Roma, la sua storia, la sua meravigliosa architettura anziché rimanere sempre attaccati esclusivamente a Parigi in una sorta di ossessiva ricerca del “senso d’appartenenza” sempre e comunque? La Maison Chanel non avrebbe avuto forse la stessa allure se le modelle, anziché passeggiare per il boulevard, fossero passate lungo un’immaginaria Via dei Fori? Perché non omaggiare la città che lo ha accolto a braccia aperte?

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Seconda cosa: lo stile. Perché non provare a rinnovare qualcosina anche qui? Certo, il total black, la pelle, le trasparenze mi sono piaciute, così come è bellissima l’idea delle calze in pizzo lavorato, delle micro borse a forma di cinepresa, persino dei dettagli …Ma basta tailleurini, kg di perle al collo e decolletèe con tacco “senza infamia e senza lode”: Chanel di sicuro avrebbe saputo rinnovare molto di più.

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Dai Karl, la prossima volta stupiscici!


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BlondyWitch by Claudia Giordano - Moda e Tips di Fashion Marketing | © Copyright 2017 |
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