i blogger visti dalla gente comune

I blogger visti dalla gente comune: cosa ne pensano i non addetti ai lavori di fashion, food, travel blogger & co.

 

Ammetto che meditavo di scrivere questo articolo da un po’.

Se non altro da quando, per motivi di lavoro, sono venuta a contatto con tutta una serie di professionalità variegate e variopinte che trovano nel web il loro habitat naturale.

In realtà per chi come me lavora prettamente sul web, non è così strano avere a che fare con fashion blogger, food blogger, lifestyle blogger, marketers, youtubers e via discorrendo, anzi, è abbastanza comune.

Spesso nascono sinergie e collaborazioni, altre volte ci si incontra sui gruppi facebook dedicati, ci si scambia opinioni e pareri, ci si confronta.

Eppure per diversi motivi, vuoi discussioni lette sulle bacheche di amici e colleghi, vuoi per spunti che mi sono capitati sotto gli occhi ultimamente, vuoi perchè è sabato, piove e a me va di scrivere, eccomi qui ad affrontare l’argomento 🙂

Ma come sono i blogger visti dalla gente comune?

Per gente comune intendo ovviamente chi fa un lavoro che non contempla l’utilizzo primario di blog e social e non ha particolare conoscenza o dimestichezza con questo mondo. Se si esclude il profilo facebook, instagram o twitter usato per diletto.

Anzi, molti miei amici ad esempio ignorano cosa sia twitter o instagram.

Se gli dici “Ma tu segui qualche igers?” pensano che li stai prendendo per i fondelli. E non è una rarità incontrare persone che alla parola “Youtuber” ti rispondono “You che?”

Così oggi, molto per gioco ma con un piccolo fondo di verità, ho voluto dilettarmi in questo post su come possono essere i blogger, gli youtuber e gli igers visti da una persona “normale”.

I blogger visti dalla gente comune: poca conoscenza, tanti pregiudizi

Qualche tempo fa, quando iniziai a bloggare su blondywitch.com, molte persone intorno a me iniziarono a chiedersi che diavolo stessi combinando.

Parliamo di almeno 3 anni fa, ma ancora oggi quando dico cosa faccio – ovvero la content editor e la social media manager, così come la digital pr – molte persone non riescono esattamente a comprendere nei fatti cosa faccio.

Cosa faccio tutto il giorno su internet, perchè tengo così tanto ai miei “followers” (la domanda più ricorrente è: ma che ci guadagni ad avere 2000 followers anzichè 200???) e perchè mi sia necessario essere presente online su social di cui ignorano l’esistenza.

Per non parlare del “lavorare da casa” e il riuscire a guadagnare così.

A dire “Ma tu hai mai pinnato niente?” la gente mi guarda come se stessi parlando di qualche sport acquatico.

E fin qui tutto normale.

Mia madre ad esempio è adorabile: sa che lavoro con il pc, ma non ha ancora ben compreso cosa faccio anche se ho provato a spiegarglielo mille volte, ma se mi vede su Skype per qualche riunione di lavoro allora poi bussa piano alla porta della mia camera/ufficio per sapere com’è andata 🙂

Amo le persone che pur non facendo parte di questo mondo un po’ bislacco, quello dei blogger intendo, si interessano e cercano di capire di cosa si tratti.

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E a dire il vero cresce ogni giorno di più il numero di coloro che si interessano al web marketing, che magari cercano di fare personal branding per migliorare la propria posizione professionale o acquisire nuovi clienti, così come aumenta il numero di persone che iniziano ad aprire un blog o una pagina sui social per cercare di reinventarsi e dare più chance alla propria attività.

Persone da ammirare naturalmente.

Eppure, stranamente, siamo ancora pochi.

Sembra paradossale, perchè ogni giorno spuntano blog come funghi ed il web sembra essere ormai saturo di influencer, digital qualcosa, social media cosi e addirittura evangelist.

E se da una parte le web agency fioccano, dall’altra la gente comune ignora cosa sia un account, cosa faccia un travel blogger e cosa sia una adv su facebook.

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Ma per tornare dunque al nostro punto di partenza: come sono i blogger visti dalla gente comune?

Partiamo dalla #FASHION BLOGGER: figura ormai sdoganata grazie alla nostra Chiara Ferragni, pionera di tutte le fashion blogger italiane, ormai anche questa è entrata a pieno diritto tra le professioni del web.

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Chiara Ferragni

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Cosa fa una fashion blogger? Di tutto e di più: scrive articoli e recensioni, edita foto, collabora con testate online o cartacee, partecipa a shooting ed eventi, fa social media marketing, fa digital pr, collabora con brand, aziende e web agency e così via.

Su wikipedia leggiamo testuali parole:

Dopo l’impennata che il mondo dei blog ha avuto tra la fine degli anni 2000 e l’inizio degli anni 2010, è sorta quasi parallelamente la realtà dei fashion blogger che con l’avvento di piattaforme social network sempre più “image friendly” ha ottenuto un ulteriore avallo mediatico per espandersi maggiormente, anche a livello di micro-blogging come avviene con Tumblr e Instagram. Si stima che ad oggi esista un numero di circa 2 milioni di fashion blogger, almeno secondo i dati ricavati da Technorati: per quanto ci siano decine di migliaia di fashion blogger con un buon seguito, coloro che sono influenti nel mercato della moda arrivano a poche centinaia perché il numero di coloro che superano la barriera dell’anonimato sono, per ovvi motivi, molti meno.

Come la vede la gente comune?

Coloro che rosicano senza capire di cosa si tratti di solito usano parole poco carine che non voglio ripetere. In generale si pensa che si tratti di ragazze (o ragazzi) senza cervello che si fanno selfie e guadagnano facendo markette (ebbene sì) o elemosinando capi di abbigliamento ai brand. Che mangiano solo ciambelle colorate (i macarons) ma che in realtà stanno sempre a dieta, che sono a caccia di popolarità, scendono a compromessi e nella vita non fanno fondamentalmente nulla di utile e rilevante.

Frustrante vero?

Non va meglio alle #BEAUTY BLOGGER.

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Cosa fa una beauty blogger? Lo stesso della fashion blogger, ma nel settore beauty. Spesso le beauty blogger hanno contatti con grandi e piccole aziende di cosmetici, fanno le testimonial, preparano tutorial da mostrare ai propri fans, molte hanno un canale youtube. Anche loro si fanno in quattro per emergere perchè, come nel caso delle fashion blogger, la concorrenza è molto agguerrita.

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Una beauty blogger però può fare di più: può veicolare messaggi sociali che possono aiutare molte persone nel difficile rapporto che hanno con la propria immagine. Così come una fashion blogger può ad esempio avere un blog dedicato alla moda curvy e sostenere l’importanza di stare bene con se stesse a prescindere dalla taglia che si porta.

A questo proposito ho trovato molto interessante questo articolo postato su YOUR BRAND CAMP.

Come la gente comune vede la beauty blogger?

“Eh, ma a truccarsi siamo buone tutte, che ci vuole?”“Ma quella è pure brutta, come fa a fare la beauty blogger?”

Queste sono due delle frasi che si sentono più comunemente. Se nonchè molti credono che la beauty blogger nella vita non faccia altro che truccarsi e stop e che elemosini campioncini di trucchi e profumi alle aziende.

Cambiamo tematica e passiamo alla #FOOD BLOGGER.

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Cosa fa una food blogger? Scrive di cibo, lo fotografa, collabora con agenzie e testate, sperimenta in prima persona ricette, partecipa a blogtour, viaggia molto spesso per scoprire nuovi gusti e nuovi prodotti tipici e molto altro ancora. Va da sè che anche la food blogger, come la fashion e la beauty blogger, ha poi da gestirsi siti, social e tutto il resto.

Esiste anche un’associazione italiana food blogger –> AIFB  che si propone di offrire agli associati gli strumenti necessari per approfondire le proprie conoscenze nel settore, attraverso la partecipazione a visite didattiche, food camp, eventi mirati, workshop e corsi di formazione, oltre all’opportunità di interagire, nel pieno rispetto dei ruoli, con associazioni di categoria, realtà pubbliche e private.

Come la vede la gente comune?

Pensano che passi la giornata a cucinare proprio come faceva nostra nonna ai suoi tempi. E che poi mangi tutto. Infatti molti si chiedono come facciano in realtà le food blogger ad essere magre e belle. Forse buttano poi il cibo che preparano? E perchè hanno sempre bisogno di fotografare ogni briciola a portata di smartphone?!?

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Nel mondo del travel le cose non vanno molto diversamente.

Anche la #TRAVEL BLOGGER viaggia, scrive, edita foto, partecipa ad eventi e collabora con agenzie e aziende. Spesso le travel blogger lavorano con strutture ricettive e turistiche, collaborano con siti di viaggi e recensioni, ma anche con compagnie di viaggio e agenzie turistiche.

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In questo articolo postato su NOMADI DIGITALI,  Francesca di Pietro spiega cosa fa in soldoni una travel blogger e come guadagna.

Cosa ne pensa la gente comune?

“Ma quella che lavoro fa che sta sempre in giro per il mondo???!” oppure “Ma a quello chi glieli dà i soldi per andare in giro? Di sicuro è ricco. Oppure raccomandato”.

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Naturalmente non possiamo tralasciare la categoria delle LIFESTYLE BLOGGER che, in realtà, spesso fa tutto quello di cui abbiamo parlato fin qui e riunisce in sè le peculiarità professionali della fashion, food, travel e beauty blogger. Una lifestyle blogger può però parlare anche di molto altro: di arredamento, della sua vita, dei luoghi che frequenta, dei libri che legge, dei film che vede e molto altro ancora.

Inutile dire che la gente comune vede la LIFESTYLE BLOGGER come una che non sa che fare nella vita e per questo fa di tutto un po’, senza capire esattamente che razza di lavoro sia.

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Ma cambiamo decisamente argomento e avviciniamoci alla tre categorie che forse sono più complesse da spiegare ai neofiti del web o comunque a chi mastica poco il mondo di internet e del blogging.

Parliamo di #MARKETERS – #YOUTUBER – #IGERS

Chi sono i marketers?

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Per marketers solitamente si intende chi, per lavoro soprattutto, si occupa di web marketing, social media marketing, personal branding, comunicazione per i professionisti e le aziende, chi ha blog di settore e vende libri o infoprodotti. Persone che sanno tutto di funnel di vendita, di strategie social, di landing page, di adv e pixel di tracciamento.

Cosa fanno i #MARKETERS? Oltre a tutto quello già detto spesso fanno consulenze, organizzano convegni ed eventi di settore, creano community e webinar, scrivono libri, insegnano e tengono seminari e corsi in strutture, scuole e organizzazioni specializzate.

Parlando di Marketers ovviamente la prima cosa che mi viene in mente è Dario Vignali, punto di riferimento del settore, fondatore dell’omonimo gruppo facebook e tra i fondatori di MARKETERS ACADEMY.

Dario Vignali

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Ovviamente Dario non è l’unico, vi potrei fare un elenco che va da qui a infinito, perchè di marketers bravi, ma bravi sul serio, ne conosco più di qualcuno.

Come li vede la gente comune?

Molti non sanno neanche che esistono. Tanti li confondono con semplici liberi professionisti che fanno un po’ questo e un po’ quello senza intuire la fluidità della loro professione. Altri li invidiano e pensano siano dei “fuffaroli” (altro termine molto utilizzato nell’ambito del marketing), che facciano i soldi vendendo aria fritta e approfittando della situazione attuale in cui internet e il web marketing stanno prendendo prepotentemente piede.

Ovvio che, chi come me fa questo lavoro, sa benissimo che i Marketers sono essenziali perchè è grazie a loro che le imprese crescono, che i blogger studiano e si formano e migliorano la propria conoscenza del web, e che molte persone trovano il coraggio di reinventarsi e crearsi una professione che amano.

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E gli #YOUTUBER?

Persino il Sole24 Ore si è scomodato a parlarne, segno che il fenomeno è molto interessante e vasto. In questo articolo si parla infatti di chi sono gli YOUTUBERS e quanto guadagnano le “star del tubo”.

Considerati ormai delle vere e proprie web-star, gli youtuber in futuro avranno sempre più successo grazie alla crescita esponenziale del settore video nell’ambito del social media marketing.

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Snapchat ad esempio sta sfruttando molto questa onda positiva, così come i live e i video di facebook stanno crescendo in modo esponenziale.

In questo articolo ad esempio Riccardo Scandellari parla proprio di come fare video su Facebook in maniera professionale ed efficace.

Gli YOUTUBERS fondamentalmente si raccontano e raccontano ciò di cui si occupano (che può essere marketing, moda, food, travel e qualsiasi altra cosa) attraverso video professionali e accattivanti, capaci di fare milioni di visualizzazioni.

Cosa ne pensa la gente comune degli YOUTUBERS?

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Che non fanno nulla nella vita a parte attaccarsi alla telecamera e dire un mucchio di cazzate. Questo perchè alcuni youtubers famosi, uno su tutti Frank Matano, hanno iniziato un po’ così. Matano ad esempio ha iniziato ad acquisire popolarità proprio pubblicando video di scherzi telefonici su YouTube.

Differente invece la questione degli IGERS o INSTAGRAMERS, ovvero coloro che lavorano prettamente (ma non esclusivamente) con INSTAGRAM.

Gli IGERS sono anche loro delle web star, molto spesso hanno migliaia e migliaia di seguaci e si organizzano in comunità regionali e nazionali, incontrandosi periodicamente e organizzando tour e convegni sul settore.

La più grande community del nostro Paese, manco a dirlo, è IGERS ITALIA.

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Cosa ne pensa la gente comune?

Molti ne ignorano l’esistenza, altri pensano siano solo persone che postano foto su IG e che hanno “misteriosamente” milioni di followers (sicuramente falsi o comprati).

E poi ovviamente che scattano troppe, troppe, troppe foto!

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Bene, siamo giunti alla fine di questo lungo viaggio intrapreso per gioco alla scoperta delle professioni del web e soprattutto di come i blogger vengono visti dalla gente comune.

Naturalmente ci abbiamo riso su, e ovviamente, quello che ho scritto in questo post è solo il 10% di quello che fa un blogger o un marketer. Perchè ci sono infinite strategie da ideare, piani editoriali da preparare, report da compilare, dati statistici da misurare e tantissimo altro, dietro ad ogni singolo lavoro.

Diciamo che in questo settore vale molto il detto “Come fai sbagli”, nel senso che per quanto uno possa essere bravo nel suo lavoro, chi non conosce quello di cui si occupa avrà sempre qualcosa da ridire.

Sicuramente in un prossimo futuro crescerà il numero di coloro che, da scettici osservatori, diventeranno adepti della rete, così come crescerà la conoscenza del settore anche da parte dei non addetti ai lavori.

In fondo quello del web è un modo molto fluido, ma per fortuna, abbastanza meritocratico: chi sa fa e chi fa va avanti.

Noi ci leggiamo alla prossima scorribanda 2.0 😉


8 thoughts on “Blogger & co (visti dalla gente comune): cosa fanno realmente i professionisti del web?

  1. Che tu lo faccia per diletto o per lavoro, comunque non può mancare la frase: “Hai finito di giocare al computer!?” Ehm… Ahahahah!

    Comunque, come sempre un ottimo articolo. Condivido. Magari qualcuno impara qualcosa. 🙂

    1. Grazie mille Vale, lo so che mi leggi e mi fa enormemente piacere e ti seguo a mia volta con sincera ammirazione! 🙂 Bunny senz’altro ringrazia, un giorno forse anche lui avrà un blog 😀 Nel frattempo ci accontentiamo della pagina fb 😉 Un abbraccio

  2. Hai fatto una splendida panoramica, mi sono ritrovata molto nelle tue parole: è proprio così.☺

    p.s.le ciambelle rosa si chiamano donut, i macarons sono un’altra cosa.

    1. Ciao Chiara e grazie per il commento! 🙂 Mi fa piacere che ti sei ritrovata nelle mie parole, penso che chi lavora sul web si ritrovi a condividere molti punti in comune. Riguardo alle ciambelle, non ne capisco nulla sinceramente 😀 Quindi grazie per la segnalazione!

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