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Aprire un blog: 7 cose da sapere prima (ma che ho imparato solo dopo)


Volete aprire un blog? Vi racconto la mia esperienza e quello che ho imparato bloggando

 

Sarebbe bello se, per ogni nuova avventura nella quale volessimo lanciarci, ad esempio aprire un blog, ci fosse qualcuno disposto a fornirci un piccolo vademecum del “cosa fare e cosa non fare”.

Magari anche con un inserto speciale sui rischi e sui benefici…e, perchè no, anche un prontuario su come risolvere problemi e situazioni spinose.

Ovviamente personalizzato, perchè ogni blog è un mondo a sè.

Sarebbe più che bello, una figata!

La verità è che la maggior parte delle volte, anzi quasi sempre, non va affatto così e le cose si imparano solo sbattendoci il grugno oggi sì e domani pure.

Aprire un blog rientra sicuramente in questa categoria di cose: è una di quelle situazioni in cui nessuno verrà a toglierti le castagne dal fuoco, a meno che tu non sia intenzionato a spendere una certa quantità di soldini per affidarti ad un’agenzia seria e affidabile che ti segua dalla A alla Z.

Nella maggior parte dei casi chi inizia a bloggare lo fa e basta: apre un blog, spesso gratuito (perlomeno all’inizio) e inizia a scrivere, creare i propri contenuti, le pagine, le immagini, i relativi account social e via dicendo.

Facile no? Certo, facile per chi non lo ha mai fatto. Per chi inizia, aprire un blog non è mai una roba facile.

O meglio, sembra facile, ma poi si rivela un impegno davvero consistente, specie se ci si mette in testa di farne una professione o, ancor di più, un business.

Ok, adesso non fate quella faccia: lo so che si incontrano ancora molte resistenze quando si associano le parole “blog” e “business”.

I puristi del blogging mi diranno che aprire un blog non vuol dire fare business, ma esprimersi, cercare un proprio posto nel mondo (digitale) e via dicendo.

Per carità, verissimo,

Io stessa l’ho sempre pensata così, ma poi piano piano le cose cambiano. Tutto cambia.

Cambierà la vostra mentalità, cambieranno i vostri obiettivi, le vostre necessità e il blog cambierà con voi. Non potete combattere contro il cambiamento, dovete solo abbracciarlo e farlo vostro nel migliore dei modi.

Ben presto fare blogging, se sarete bravi e vi applicherete, diventerà il vostro business. Non subito, ovvio, non direttamente, ma in tanti modi ai quali all’inizio non avrete neanche pensato.

Ecco allora le 7 cose da sapere prima di aprire un blog che ho capito negli anni…facendo blogging!

#1 – Prima di aprire un blog non bisogna sapere tutto, ma fissate un obiettivo

 

Giorno più o giorno meno, dal momento in cui ho aperto il mio blog sono passati tre anni e qualche mese.

Qualche giorno fa, sistemando le pagine pubblicate, ho ritrovato un vecchio articolo dal titolo “10 cose che ho imparato dopo il primo mese di blog”.

Mi sono messa a ridere.

Mi sono detta “Ma va là, chissà che cosa potevo aver imparato dopo appena un mese di blog! Sicuramente avrò scritto qualche cazzata”. Per curiosità sono andata a rileggere l’articolo in questione e mi sono dovuta ricredere.

Non era affatto un articolo pretenzioso e insensato, non avevo scritto cazzate e, cosa ancora più assurda, quelle dieci cose sono assolutamente vere ancora oggi.

Com’è possibile? Dopo appena un mese già avevo capito tutto della vita? Ovviamente no.

La verità è che quel post conteneva delle cose che sono valide sempre, considerazioni che erano così chiare ai miei occhi da averle comprese fin da subito, dopo appena un mese, ma prive di qualunque strategia, tecnicismo o reale consapevolezza del dove stessi andando a parare.

Vi mostro le prime tre…

Avevo capito già che aprire un blog era una cosa impegnativa, che mi avrebbe richiesto tempo e fatica, che andavano fatte delle scelte…Ma questo lo avevo capito perchè, prima ancora di aprire un blog, io avevo fissato il mio obiettivo:

io volevo lavorare nella moda e volevo farlo attraverso il mio blog. Non “con”, attraverso: c’è una bella differenza.

Avevo capito fin da subito che gettarsi nella mischia, con tutti i blog di moda in circolazione e la concorrenza spietata di blogger che nascevano come funghi durante le notti di luna piena, emergere “con” il blog sarebbe stato impossibile.

Avevo però puntato in un’altra direzione: lavorare nella moda, scrivere di quello che più amavo, mettere in luce le mie capacità e apprenderne di nuove attraverso il mio blog.

Oggi, a tre anni e un po’ di distanza, posso dire di aver raggiunto gran parte dei miei obiettivi.

La prima cosa quindi che dovete assolutamente fare prima di aprire un blog è proprio questa: fissare il vostro obiettivo.

Chiedervi dove volete arrivare con il vostro blog o attraverso di esso, perchè e soprattutto quanto tempo siete disposti e buttarci sudore prima di dire “ok, non funziona”.

Prima di aprire un blog dovete assolutamente fissare il vostro obiettivo! Condividi il Tweet

#2 – Non smettere mai di studiare

Aprire un blog è una roba seria: se pensate che gli studi fatti all’università vi basteranno e avanzeranno, lasciate perdere.

Siete destinati a fallire in partenza.

Il mondo del web e del blogging – qualunque sia il vostro settore – è in continuo mutamento. Algoritmi che cambiano dalla sera alla mattina, social che nascono come funghi, concorrenza altissima. Non pensate che il vostro account Instagram da 20mila followers vi salverà il culo anche se non scriverete per 4 mesi di seguito: potrebbero hackerarvi il profilo tra 5 minuti e addio sogni di glora.

Studiate, studiate e studiate.

Individuate i vostri punti di forza e studiate per apprendere tutto quello che non sapete, anche quello che pensate non vi servirà mai. Vi servirà, tranquilli, prima o poi vi servirà tutto.

Acquistate corsi, leggete blog di settore, tenete il cervello acceso 24 ore su 24, andate agli eventi se potete e soprattutto confrontatevi con chi ne sa più di voi.

Un consiglio alle volte può illuminarvi.

#3 Siate unici

Non so voi, ma io di cloni in giro ne ho visti fin troppi in questi anni, soprattutto tra i blog di moda, ma non solo: siti che si assomigliano un po’ tutti, tutti con gli stessi shooting, le stesse espressioni, gli stessi argomenti, ma soprattutto, lo stesso modo di scrivere.

“Bè, ma scrivo così perchè quella blogger che ha fatto successo scrive così!”= No.

Se ha funzionato per lei non vuol dire matematicamente che funzionerà anche per voi. E, soprattutto, per quale motivo le persone dovrebbero seguire voi se siete il clone di qualcun altro?

Siate unici e coltivatela la vostra unicità, fatela crescere.

E’ la vostra unicità il vostro punto di forza, non c’è nè se e nè ma.

Non diventate il clone di qualun altro, non scimmiottate, metteteci sempre del vostro: chi vi segurà si innamorerà del “vostro” modo di scrivere e vi leggerà perchè siete “voi” e non perchè assomigliate a qualcun altro che ha avuto più successo.

#4 – Se vi scoccia, si vede: fate amicizia con Pazienza e Costanza

Aprire un blog per poi abbandonarlo a se stesso non è una grande idea.

Il blog è come una piantina: se lo innaffiate un po’ ogni giorno crescerà sano e robusto, ma se ve lo dimenticate per un mese, poi tornate, poi sparite, poi tornate dopo altri 4…bè lasciate stare (Se invece cercate un po’ di motivazione e volete sapere perchè aprire un blog di moda, bè leggete qui —> Perchè aprire un blog di moda e come non chiuderlo dopo due mesi)

Pazienza e Costanza sono le migliori amiche di ogni blogger: pazienza di scrivere e dedicare del tempo al vostro blog e la costanza di mantenerlo sempre in buona salute. Che significa aggiornarlo periodicamente, fare dei check in ottica seo e ottimizzazione, migliorarlo graficamente nel tempo…

Dovete costruirvi una creatura a vostra immagine e somiglianza e soprattutto, dovete farlo con amore. Se vi scoccia, si vede.

Se scrivete tanto per scrivere, si vede. Se postate foto tanto per mettere qualcosa, ma il contenuto non c’è (e vi scoccia scrivere) si vede.

 

5 – Evolvete e differenziatevi

Aprire un blog non significa dover fare i blogger a vita. Il mondo del web e quello del lavoro digitale soprattutto, è molto complesso e richiede la capacità di evolvere e differenziarsi.

Cosa vuol dire?

Vi porto la mia esperienza: io ho aperto il mio blog di moda e come vedete il blog di moda c’è ancora. Ma oltre alla moda mi piace parlare di marketing, di blogging, di cose che negli anni ho imparato a conoscere ed amare.

Oggi non sono più solo una fashion blogger: scrivo contenuti per altri siti web, mi occupo di digital pr e gestisco i social per brand e privati.

Alla voce “professione”, trovate questo, non “fashion blogger” anche se ho un blog di moda.

Se fossi rimasta solo e soltanto ancorata alla mia immagine di “fashion blogger” avrei fatto un grosso errore, avrei perso l’occasione di crescere professionalmente, di trovare la mia dimensione nel mondo (digitale e non) e prima o poi, non vedendo grossi riscontri, mi sarei stufata, avrei gettato la spugna e mi sarei cercata un lavoro come impiegata.

Ok, fate rewind, come impiegata proprio no, forse avrei provato ad insegnare.

Anyway, il succo del discorso è quello: non fossilizzatevi. Studiate, individuate quello che potreste fare oltre al vostro blog, e studiate ancora.

Naturalmente non è detto che per forza dovrete cercarvi una professione digitale, non è detto che tutti debbano per forza seguire lo stesso percorso, ma se volete lavorare seriamente sul web, il mio consiglio è di differenziarvi su più attività e competenze sulle quali vi sentite ferrati.

Nel blogging ci sono cose che fanno la differenza: tipo l'unicità. Siate unici! Condividi il Tweet

6 – Datevi un valore e imparate a dire NO

Consiglio banale, ma neanche troppo.

Capita molto spesso, soprattutto agli inizi, di aver voglia di darsi da fare e cercare subito un lavoro, una collaborazione, qualcosa che dia un senso al nostro “scrivere matto e disperato”. Bene, ma non benissimo.

Perchè prima di aprire un blog dovete essere consapevoli che là fuori è un po’ una giungla: ci sono molte persone che tenteranno di sfruttare voi e il vostro lavoro, che vi chiederanno di lavorare gratis, di scrivere di cose che non vi piacciono affatto e, quando inizieranno a pagarvi, vi diranno sempre che il budget è poco, che i tempi sono duri, che c’è la crisi.

Come dice Marco Montemagno “Cazzate ragazzi, that’s it”

Emerite, gigantesche balle nell’80% dei casi.

Certo, se vi mettete in testa di lavorare per una piccola realtà non potete pretendere grosse cifre, ma se è il magazine che vi assolda è avviato, mediamente famoso, pieno di banner pubblicitari che gli escono dalle orecchie, sta cosa che a voi paga 4 soldi in croce può andar bene solo agli inizi.

Quando dovete fare la vostra santissima gavetta. Che va fatta, eccome se va fatta.

Ci sono talmente tante cose da imparare quando si blogga che prima che diventerete davvero bravi passerà un po’ di tempo.

Ma non accettate le briciole in eterno: man mano che cresce la vostra professionalità, siate professionali fino in fondo e pretendete di più.

In questo modo fisserete anche quello che è il vostro valore. E quello, fidatevi, vale più di tutto.

Infine il mio ultimo consiglio è meno tecnico e più personale.

#7 – Non smettete di sognare e puntate in alto, sempre

Per quanto sarà faticoso, per quanta strada dovrete fare e per quanti traguardi riuscirete a raggiungere, non smettete mai di sognare. E fatelo in grande, puntate in alto.

Prima di aprire un blog fissate dei paletti, degli obiettivi, degli step intermedi attraverso i quali passare, proprio come fossero gli scalini di una lunga scala che alla fine vi porterà esattamente dove avete immaginato un giorno di essere.

Uno scalino alla volta.

Cadrete tante volte, sappiatelo. Ci saranno giorni in cui i gradini vi sembreranno alti 2 metri: fate un passo indietro, raccogliete le forze e scalatelo. E non fermatevi mai troppo a lungo a riposarvi, siate sempre animati dall’entusiamo.

Non ascoltate mai chi vi dice di non sognare e di stare con i piedi troppo ancorati al suolo: ci vogliono i piedi per terra e la testa più su per realizzare i propri sogni.

Ma ancora più importante, muovetevi.

Non aspettate che le cose vi arrivino così, dal cielo, dall’oggi al domani, datevi da fare. E fatelo con passione.

Perchè come diceva Hegel…

In bocca al lupo 😉

 

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