Amazon Moda sceglie Chiara Ferragni per la campagna Primavera/Estate 2016

 

E fu così che tra le tante fashion bloggers del pianeta, Chiara Ferragni, forse la più amata e odiata, diventò (anche) la testimonial della campagna pubblicitaria 2016 di Amazon Moda, colosso delle vendite online.
Dal prossimo 8 marzo potrete trovare in vendita sul sito (LINK QUI) la collezione primavera/estate che la Ferragni ha già indossato negli studi fotografici del colosso statunitense situati nell’East London, posando per il fotografo Cass Bird e scegliendo i sui capi preferiti del nuovo assortimento, spaziando tra abiti di vari marchi tra cui Selected Femme, Gestuz, Keepsake, Tommy Hilfiger e altri.

Alcuni scatti del backstage

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Ok, detto ciò potremmo chiudere l’articolo, un bel punto e via. La Ferragni, tra le fashion bloggers, è arrivata al top del top, come direbbe il buon Enzo Miccio (che quando saprà della notizia si chiederà sconsolato perché Amazon Moda ha scelto lei e non lui…) e senza neanche farsi quegli orribili selfie con tanto di Magnum Face alla Zoolander (leggi qui CHI E’ CHIARA FERRAGNI)

In effetti Chiara Ferragni, portatrice di quello che è stato definito (da lei peraltro) effortless chic style, ovvero essere chic senza dannarsi l’anima per trovare accostamenti improponibili, è sempre stata una ragazza che, a differenza di tante sue colleghe fashion bloggers, puoi dirgli tutto, ma ha gusto nel vestire. Poi lasciate perdere che gli passano abiti a 4 zeri o cose del genere, ci sono persone là fuori capaci di massacrare anche un outfit a 7 zeri e non sto scherzando.

Potremmo trovargli tutti i difetti del mondo: le altre fashion bloggers, magari più dedite alla scrittura, potrebbero rimproverargli il fatto che 4 foto e via, peraltro gestite dal suo staff, con zero fatica; le fashion bloggers dedite agli outfit potrebbero obiettare che tanto non è lei che sceglie gli outfit, bensì i brand che le inviano i capi; i giornalisti potrebbero guardare interdetti ( e alcuni ahimè ancora lo fanno) a questo fenomeno di costume come si farebbe con un fenomeno destinato a sgonfiarsi, prima o poi.

Anche se questo poi ancora non si vede neanche all’orizzonte.

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Ma ragazzi, possiamo discutere fino a domani, trovarle difetti, errori, persino criticarle la scelta di disegnare quelle orribili ballerine con gli occhi che non compreremmo mai: ma la verità è che Chiara Ferragni  è ormai diventata un’icona. Ed è pure brava nel fare quello che fa, che sia la blogger, l’imprenditrice, la testimonial, la designer, l’influencer. Chiara piace e piace anche tanto e anche se non piace, non si può tacere una sorta di ammirazione nei suoi confronti per essere arrivata laddove altre fashion bloggers magari se lo sognano. Dunque chi meglio di lei può rappresentare un colosso di successo come Amazon Moda?

E a riprova del suo successo c’è da dire che la Ferragni è sempre più internazionale, che in Italia ci sta poco e niente e che ormai il suo business è per lo più all’estero. Ora, non mi sento di tirare in ballo la solita cosa dei cervelli in fuga perché non mi pare il caso, ma avere successo in Paesi che non sono il proprio fidatevi, non è proprio un gioco da ragazzi.

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Ma veniamo al dunque.

Tra tante testimonial possibili, perché Amazon Moda ha scelto proprio Chiara Ferragni?

 

Verrebbe da pensare, e mi pare la risposta più plausibile, che Amazon Moda l’abbia scelta non solo perché rappresenta un’icona di moda che con i suoi outfit ispira milioni di ragazze (quindi una scelta di marketing mirata al target), ma anche perché Chiara è stata la prima, essendo stata la prima fashion blogger di successo, ad aver creato un legame diretto tra le persone “normali” e i capi griffati. Quindi la Ferragni diventerebbe in questo caso il simbolo di una moda accessibile.
Prendendo in prestito un po’ di psicologia spicciola, ecco quale pensiero forse Amazon Moda spera di indurre nel pubblico di riferimento:

Se lo indossa la fashion blogger Chiara Ferragni, posso indossarlo anch’io –> Il capo che indossa è in vendita su Amazon Moda –> Compro il capo su Amazon e mi vesto come la Ferragni!

BINGO!

Amazon Moda ha trovato dunque la quadratura del cerchio. Avrà successo? Io penso proprio di sì. Dunque un applauso a Chiara Ferragni, con buona pace di quelle che cercano maldestramente di imitarla, di quelli che la criticano senza un vero perché e di tutti quelli (e sono un sacco) che ancora stanno tentando di capire cosa sia un blog di moda.
PS: e l’8 Marzo tutte su Amazon Moda a curiosare! 😉


6 thoughts on “Amazon Moda: Chiara Ferragni è la nuova testimonial 2016

  1. Anch’io sono dell’idea che chi sfonda un talento deve averlo. Parlo di chi sfonda sul serio, ovviamente: chi ottiene un quarto d’ora di celebrità grazie ad amicizie o favori sessuali non ha sfondato, ha solo ottenuto un contratto a tempo determinato con il successo. Poi certo, ci sono quelli che sono partiti grazie a stratagemmi di quel tipo e poi si sono affermati grazie al loro talento: in quel caso si tratta di persone che avevano soltanto bisogno di una spintarella iniziale, ma poi hanno dimostrato di saper camminare con le loro gambe. Ma sono pochissimi: nella stragrande maggioranza dei casi, chi ha talento brilla di luce propria dall’inizio alla fine.

    1. Ma passiamo alla Ferragni. Fisicamente mi attira zero, perché come sai amo le donne curvy; caratterialmente non posso dire di conoscerla, ma dallo spot della Pantene mi ispira abbastanza antipatia. E’ una cosa a pelle, non è che lei abbia fatto qualcosa di sgradevole in quella pubblicità. Forse è perché mi piacciono di più le vip che esprimono sia bellezza che simpatia, i tipi alla Michelle Hunziker per intenderci.

    2. Comunque, antipatica o meno, sia Pantene che Amazon hanno fatto benissimo a sceglierla, perché è un personaggio in grado di smuovere le vendite. In fondo è questo ciò che si chiede ad un testimonial.
      E anch’io sono dell’idea che il successo della Ferragni non sia effimero: basta leggere la sua pagina Wikipedia per capire che ormai è inseritissima nell’ambiente, e quindi non scomparirà dalla sera alla mattina.

    3. Tra l’altro questo augurare la scomparsa dalle scene ai vip l’ho sempre trovato di cattivo gusto, anche quando il malaugurio era rivolto a personaggi molto più negativi della Ferragni. Alle maledizioni gratuite di questo tipo ho sempre preferito le critiche serie, motivate ed espresse senza toni accesi o rancorosi.
      Scusami se ho dovuto spezzare il commento in più parti, ma se oltrepassavo una certa lunghezza il bottone “Commento all’articolo” mi scompariva sotto la barra nera. 🙂

      1. Tranquillo, anzi grazie mille per la tua opinione che condivido in pieno. Come sempre il buon senso e la pacatezza con cui esprimi le tue idee mi trovano perfettamente d’accordo! Un abbraccio e buon weekend! 🙂

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