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AltaRoma #Day2: l’Egitto d’Inverno di Vittorio Camaiani


Torna sabato 11 luglio l’inconfondibile stile di Vittorio Camaiani, nuovamente protagonista del calendario di AltaRoma AltaModa con una collezione intitolata “Egitto d’Inverno”, inserita nella sezione In Town della kermesse di stile.

Una suggestiva collezione che prende vita da un viaggio, da un’ispirazione, quasi da una visione: Vittorio Camaiani crea così la sua personale e contemporanea reinterpretazione dell’arte, dell’architettura e degli iconici colori dell’Antico Misr,  nome dato dagli Arabi alla città del Cairo e allo stesso Egitto.

Le piramidi, come in un viaggio tra il surreale ed una visione geometrica, si specchiano nella collezione, si inseriscono nel fondo dei pantaloni e dei cappotti, aprono la linea delle maniche e proiettano la loro ombra su tessuti con sartoriale costruzione di intarsi a contrasto. Particolare attenzione e focus stagionale attorno ai capispalla, con giacche e cappotti dalle scollature che accolgono scenografici collari di plexiglass e cappe che nascono dall’incontro di più tessuti come cachemire e suri alpaca.

Ispirazione al simbolismo e all’iconografia egizia per la sera, dove la collana di Sathathor diventa motivo ricamato, l’occhio di Horus viene dipinto a mano con tecnica batik su tute doppiate ad abiti di chiffon e le piramidi si rincorrono in giochi di luci ed ombre in lunghi abiti di georgette.

Un viaggio e un incontro di tessuti e tonalità tra lane, cachemire, suri alpaca e sete nei colori blu royal, grigio, nero, bluette e turchese. Di giorno invece le tonalità cambiano e il tono sabbia si scalda fino all’ombroso testa di moro trasformandosi di sera nelle nuance marroni, ocra, verdi. Poi lino e seta stampati in oro, duchesse grigio, bluette e nero.

1 camaiani egitto

2 camaiani egitto

3 camaiani egitto

4 camaiani egitto

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“Anche se per gli antichi egizi la lana era considerata impura, mi emoziona l’idea di vedere la terra dei faraoni nella stagione invernale. Pensare al mio Egitto oltre il lino ed immaginarlo protagonista, in una strada di una capitale moderna e internazionale come Roma o New York. È in questa conoscenza e scambio di usi, colori e costumi il mio “dialogo” attraverso la moda con quelle terre lontane che ci guardano con speranza e a volte con diffidenza”. Ha dichiarato lo stilista Vittorio Camaiani.

Particolare cura anche negli accessori che accompagnano la collezione: nei cappelli, realizzati dal cappellificio Jommi Demetrio, effetti scenografici incontrano la maestria artigianale nella costruzione di piramidi surrealiste con gioco di chiaro/scuro o scomposte nei toni del sabbia. Nelle calzature, realizzate da Lella Baldi, le linearità piramidali emergono nelle proposte giorno-sera grazie ad accostamenti e contrasti di colori, pellami, tessuti, texture e cuciture.

I bijoux della stagione, realizzati da Cecilia Rosati, interpretano i toni e le icone egizie con un incontro tra metalli, plexiglass, smalti e lavorazioni artigianali: richiamo agli alti bracciali rigidi degli egizi, geometrici e scenografici collari in plexiglass trasparente e smalto, l’occhio di Horus e giochi sovrapposizione di ombre di piramidi.

A chiudere gli accessori ed il “total mood” di questa collezione Autunno-Inverno dell’Atelier Vittorio Camaiani la “bag Piramide”, dal design minimalista e contemporaneo, nuova borsa iconica della stagione.


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BlondyWitch by Claudia Giordano - Moda e Tips di Fashion Marketing | © Copyright 2017 |
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