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AltaRoma 2017: il mio viaggio onirico nel magico mondo della moda capitolina


La mia AltaRoma 2017 questa volta ve la racconto come un sogno. Ma non chiudete gli occhi…

 

Altaroma per me è magia.

E’ un sogno di passerelle che luccicano sotto le luci dei riflettori e ti abbagliano ai flash dei fotografi.

E’ un’emozione che accompagna i passi delle modelle, le uscite degli abiti, gli occhi commossi degli stilisti a fine sfilata.

Per me Altaroma è rinnovare il sogno di bambina di vedere dal vivo le sfilate, respirare il profumo dell’attesa, aspettare le prima note delle musiche che accompagnano il defilè.

Anche questa Altaroma 2017 è stata magica, come solo un viaggio onirico può essere. E non poteva essere diversamente.

Altaroma 2017 _ Blondywitch e Kosmomaka

In foto con Mariateresa Castelluccio, blogger di Kosmomaka

Per quattro giorni Roma è rinata, ha ripreso il suo antico ruolo di capitale della Moda e ha fatto sognare giovani e meno giovani, ha raccontato storie di artigianalità, di tessuti, di ricami, di dettagli preziosi.

Ha raccontato di emozioni vissute in backstage, di modelle emozionate, di designer emergenti e stilisti affermati: ha fatto risuonare di melodie coinvolgenti le sale del Guido Reni District, i salotti lussuosi della Roma bene, le strade della Capitale e l’enorme auditorium del Maxxi.

La mia Altaroma è stato come un viaggio onirico fatto col respiro trattenuto, gli occhi pieni di bellezza, un paio di scarpe comode per volare da un defilè all’altro e le guance sempre protese a raccogliere i baci degli amici incontrati.

Hanno sfilato tanti stilisti in questi quattro giorni, ma la mia Altaroma è iniziata con Rani Zakhem.

 

In un attimo sono stata catapultata nei meravigliosi anni ‘70 e ‘80, tra luci, pailette e stelle scintillanti.

Nei meandri della memoria di questa epoca effimera restano solo i ricordi, leggeri come una  polvere dorata: la musica, l’eco delle risate, la trasgressione e la stravaganza, le sue icone indiscusse come Dalida.

Rani Zakhem reinventa a modo suo lo stile di quell’epoca, filtrato attraverso la sua sensibilità e con il suo occhio contemporaneo.

Ed ecco sfilare jumpsuit morbide e avvolgenti; abiti scollati all’americana o morbidi e scivolati, ma anche mini abiti da cocktail che si accendono di mille colori e di preziose lavorazioni, in un turbinìo di lilla, giallo, verde, rosa, blu e rosso carminio.

Sto sognando di un’epoca coinvolgente ed emozionante…

Altaroma 2017 – [ph] S. Dragone – G. Palma / Luca Sorrentino

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Silvia Venturini Fendi, Pier Paolo Piccioli e altri importanti nomi della moda nostrana mi attendono all’Auditorium del Maxxi per parlarmi di meraviglia, di progetti e del futuro della nostra moda romana. E’ il Roman’s Romance: li ascolto, osservo il maxischermo che rimanda le immagini di sontuose sfilate e location esclusive e penso che sì, la moda capitolina merita molto di più dello spazio finora concessole.

Sto sognando un futuro più bello…

[ph] L. Piacevoli / Luca Sorrentino

Neanche il tempo di pensare ed ecco che gli occhi si abituano ad un nuovo scenario: sono all’Hotel St.Regis e, in un’atmosfera lussuosa e fatata, sta per iniziare la sfilata di Giada Curti. E’ un attimo e vengo avvolta subito dagli abiti ispirati all’ecletticità dell’artista Lawrence Alma Tadema: echi lontani, reinterpretati sulla suggestione di un simbolismo estetizzante di fine secolo, creazioni sontuose, inebriate di raggiante leggerezza, pensate in onore della bellezza femminile.

Come moderne regine, le donne vestite dalla collezione Secret Garden di Giada Curti sono l’emblema dell’equilibrio tra i capi, con
giacche sovrapposte a lunghi abiti ampi ed impalpabili, in un sapiente mix di mikado di seta, voile stampati con motivi floreali e pailettes sfumate e luminose.

Sto sognando di un giardino segreto e profumato…

Altaroma 2017 – [ph] S. Dragone – G. Palma / Luca Sorrentino

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Poi improvvisamente tutto cambia: sono al Coin Excelsior e vengo raggiunta da una musica accattivante ed energetica, tra specchi e preziose collezioni, fino a che le scale mobili non si attivano e inizio a veder ballare modelle vestite con completi sporty e le bellissime calzature di Giannico.

Un cocktail, una risata, una foto con lo stilista ed è tempo di scappare via.

[ph] Allucinazione

Ma sto ancora sognando?

Dormire è una parola difficile quando è in corso Altaroma: in realtà anche durante il sonno nella mente passano sempre mille pensieri, mille frame, colori, voci e suoni. E’ tempo di un nuovo giorno.

E’ tempo di svegliarsi e ricominciare a sognare.

Il mio viaggio onirico nei meandri di Altaroma riparte da una sfilata estasiante: è Sabrina Persechino a condurmi per mano con la sua collezione Jaali in un mondo “altro”, magico e suggestivo, dove moda e architettura si contaminano a vicenda. Partendo dall’ispirazione di questa particolare pietra, la stilista manda in passerella una dopo l’altra creazioni meravigliose, in un tripudio di bianco, oro e nero.

Sono i colori del deserto e di altre culture ad investirci insieme ad una musica potente ed ipnotica.

Sto sognando di popoli lontani…

Altaroma 2017 – [ph] S. Dragone – G. Palma / Luca Sorrentino

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Ma ancora le sale di un lussuoso hotel, questa volta il Westin Excelsior, mi accolgono poco dopo per un’altra magia: improvvisamente non sono più nella sala del Guido Reni District, ma sono alla corte di Velazquez. A presentarmelo con tutti gli onori del caso, è un geniale Vittorio Camaiani.

I baffi del pittore ornano e delineano abiti, gonne e casacche: sono abiti delicati eppure forti, pieni di ispirazione. Lo stilista ruba al pittore andaluso soggetti e modelli e privandoli del peso dei broccati barocchi li rende leggeri utilizzando lini, garze e chiffon. Dai colori alle linee riecheggia un passato suggestivo che il couturier marchigiano attualizza per creare abiti che trasformano la donna in una regina del suo tempo: su tutto il baffo di Velazquez, come un’inconfondibile firma, diventa un inaspettato motivo barocco.

Altaroma 2017 – [ph.] Alessando Lanciotti

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Sto sognando di essere in un salotto artistico d’altri tempi…

Sono i maxischermi a colpirmi di più entrando nella sala dedicata alla sfilata di Camillo Bona. Tre enormi maxischermi che, di lì a poco, si animeranno rinviandomi in differita i passi della modella, i dettagli degli abiti, il suo sguardo concentrato sulla passerella.

La collezione è meravigliosa: sembra di essere stati improvvisamente catapultati nella Roma di un tempo, quella della dolce vita, della Hollywood sul Tevere, quella che tutti abbiamo sognato e più di qualcuno anche vissuto.

Magia, intarsi e decorazioni, dettagli preziosi: gli abiti ci sfilano davanti uno alla volta, per trenta volte: trenta creazioni che mi lasciano soddisfatta e sognante, con la sensazione, per un attimo, di aver davvero fatto un salto indietro nel passato: il Bianco, il Divino, la Purezza, l’Eternità del Bello, più che un bisogno sembrano essere una speranza per lo stilista. La speranza di ritornare alla bellezza originale della città eterna.

Sto sognando di una Roma che non c’è più…

Altaroma 2017 – [ph] S. Dragone – G. Palma / Luca Sorrentino

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E poi mi ritrovo ad attende il defilè di Renato Balestra, pronto a raccontarci di una nuova primavera: i primi fiori ancora in boccio dai colori tenui come il glicine, il rosa delicato, il verde ed il celeste acquamarina, fanno da sfondo ad una Venere botticelliana dai capelli cosparsi di petali colorati. Ventagli plissé in taffettas e chiffon ornano gli abiti in modo romantico, raffinato e sensuale.
Altaroma 2017 – [ph] S. Dragone – G. Palma / Luca Sorrentino

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Il mio sogno di Altaroma sta per terminare, ma prima si schiude sulle enormi sale che mostrano, come in un film muto, gli scenografici abiti della mostra The Secrets of Couture, e poi ancora accessori piumati e scintillanti, fatti a mano con amore e dedizione da giovani designer.

Sono frame cupi o colorati, abbaglianti oppure bianchi ed eterei, ma comunque intensi.

Ph S. Olivieri – G. Palma / Luca Sorrentino

Il rumore assordante della musica del Party ufficiale di Altaroma mi coglie di sorpresa e mi sveglia da questo lungo sonno fatto di meraviglia.

E’ ora di tornare a casa e raccontare tutto…

Altaroma 2017_BlondyWitch

 

Grazie di aver sognato con me.

 


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BlondyWitch by Claudia Giordano - Moda e Tips di Fashion Marketing | © Copyright 2017 |
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