Già nel 1700 il famoso filosofo napoletano Gianbattista Vico parlava di corsi e ricorsi storici, non sapendo che un giorno questi cicli e ricicli avrebbero interessato non solo la Storia, ma anche la Moda. Eh sì, perché tutte le mode che conosciamo non sono mai il frutto di quel preciso periodo in cui si diffondono, ma provengono sempre da periodi antecedenti, a volte davvero lontani nel tempo.

Di solito, seguendo il proprio ciclo di vita, una moda nasce, si sviluppa, inizia più o meno lentamente a decadere, per poi finire nel dimenticatoio. Poi accade qualcosa: anni dopo (a volte davvero molti), quella moda torna in voga, all’improvviso: magari perché si adatta al contesto economico/sociale del momento, magari perché un gruppo di giovani musicisti decide di adottarla, magari perché uno o più stilisti decidono di rilanciarla…In realtà sono molteplici i motivi che accompagnano il ritorno di una moda, davvero troppi per affrontarli in un solo post!

Un esempio su tutti, il TARTAN: quanti di voi hanno un capo in tartan nell’armadio? Lo sappiamo, quest’anno il tartan va fortissimo, l’hanno proposto tutti gli stilisti, come total look o anche solo come accessori. Ma quanti di voi sanno da dove arriva davvero la moda del tartan?

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Vi stupirete nel sapere che, al contrario di quanto di solito si pensa, il tartan non è solo la tipica stoffa di lana a quadri originaria delle Highland scozzesi, ma ha origini molto antiche, risalenti addirittura al MedioEvo, quando i diversi tipi di tartan venivano usati addirittura per distinguere gli abitanti delle varie regioni.

Quando il tartan diviene status symbol? Presto detto: nel 1800 la Regina Vittoria decise di indossarlo, insieme al marito, per i loro soggiorni a Balmoral. Da lì in poi il tartan ebbe corsi e ricorsi storici fino ad arrivare ai giorni nostri, indossato da persone comuni e star hollywoodiane.

Audrey Hepburn  (1950) e Brigitte Bardot (1964)

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Negli anni Settanta il tartan, nella versione rivisitata e moderna, era il simbolo delle ragazze Preppy e Ivy League, mentre in chiave punk invece perdeva la sua essenza bon ton per divenire il simbolo della ribellione e dell’anticonformismo delle nuove subculture che stavano nascendo.

Tartan Punk by Vivienne Westwood

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E ancora, il grande salto negli anni ’90 (dopo che nel decennio precedente erano comparsi i primissimi pantaloni tartan) quando il tartan viene adottato dai grandi gruppi Grunge, dai Nirvana ai Pearl Jam,

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entrando di fatto nell’olimpo dei capi status symbol contemporanei.

Tra gli stilisti che lo hanno consacrato sulle passerelle internazionali ci sono Vivienne Westwood, regina della moda punk, pioniera del fashion tartan

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e Moschino.

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E oggi? Nel 2014 il tartan torna prepotentemente in voga in mille versioni: dal total look alle sovrapposizioni rock con la pelle nera, a quelle bon ton, agli accessori.

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Insomma ce n’è per tutti i gusti. Da Dior a Givenchy, da Cèline ad Alexander McQueen fino a Marc Jacobs, non c’è stilista che abbia resistito al richiamo del celebre tessuto.

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Ovviamente neanche le celebs sono esenti dal fascino del tartan.

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Ora, ogni volta che indosserete un capo tartan, saprete quanta storia racchiude quel semplice tessuto a quadri 🙂

[ Articolo realizzato in collaborazione con StyleBook  ]


8 thoughts on “A Fashion History: Tartan

  1. Mi piaccciono le analisi sui ricorsi storici in fatto di moda.
    Non sono un’esperta di quest’ultima, il mio campo è quello dell’estetica professionale e al massimo della profumeria, ma adoro oltre misura il vintage in generale.
    Bell’articolo!
    Letizia

    1. Ti ringrazio! 🙂 Penso sia sempre bello ed interessante scoprire da dove arrivano alcune delle mode che attualmente noi stesse indossiamo. Da qui, l’articolo..E ce ne saranno altri prossimamente, quindi continua a seguirmi 😉 Un abbraccio!

  2. Bell’articolo veramente. Sono rimasto molto sorpreso dallo scoprire da dove proviene il tartan! Complimenti Claudia, continua così! 😉

  3. Non sono un’amante del tartan ma questo tuo riassunto storico è molto interessate. E vedere Audrey in tartan mi ha fatto vedere le cose in un’altra prospettiva 😉
    lillyslifestyle.wordpress.com

    1. Vero, a volte basta scoprire qualcosa in più per guardare le cose con occhi nuovi e sono contenta di averti dato uno spunto per farlo (poi magari continuerà a non piacerti il tartan :D) Un bacio :*

  4. Molto ben costruito questo viaggio nel mondo della moda. Bell’articolo… complimenti alla giovane blogger!

    1. Grazie mille Maria Grazia! Ce ne saranno altri di articoli dedicati alla storia della moda e del costume, dunque continua a seguirmi 😉 Un abbraccio!

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