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Milano Fashion Week: 8 cose che (forse) non sapevate!


Ve la siete persa. Magari perché non eravate a Milano o perché le sfilate in streaming vi danno ai nervi e non avete avuto tempo di seguirle. Sta di fatto che la settimana della moda milanese è terminata e voi ora siete giustamente curiosi, anzi curiosissimi, di sapere cos’è successo in questa edizione: quali sono stati i momenti più importanti, gli stilisti che hanno fatto “il botto” e tutti gli annessi e connessi. Ovviamente non tutti sono interessati, non a tutti piacciono le fashion weeks e quella milanese non fa eccezione. Perché alla fine è solo una giostra, perché è troppo esclusiva, perché è troppo affollata di gente piena di pretese che si sente chissà chi e va lì solo perché ha gli agganci giusti…E come darvi torto. Sono con voi, sappiatelo. Ma la settimana della moda ha indiscutibilmente i suoi pregi e le sue attrattive, al di là del circo mediatico che ne viene fuori ogni volta. Gli stilisti partecipanti sono sempre il top, le collezioni a dir poco interessanti e non si può chiudere gli occhi e far finta di nulla. Non se ami la moda intesa nel suo senso più pronfondo (o ci lavori). Questo è quanto.
E allora, io che alla MFW non ci sono stata ma l’ho seguita in ogni caso, ho voluto fare il punto della situazione e capire – letteralmente – a che punto siamo. Ne è venuto fuori un interessante mini-elenco delle 8 cose che hanno spiccato (nel bene e nel male) in quest’ultima Milano Fashion Week, che (forse) non sapevate e che vorrei condividere con voi:

Pronti? Cominciamo!

1) I VOLATILI DI MSGM  Grande rivelazione di questa Milano Fashion Week sono stati i picchi punk, i fringuelli e i passerotti stampati sugli abiti in satin e tulle, ma anche sui tubini e le polo, firmati dal 37enne Massimo Giorgetti, art director del brand MSGM, alla sua terza sfilata (la prima in calendario però!) da poco sbarcato alla Milano Fashion Week, ma già proiettatissimo nell’olimpo della moda. Ce la farà? Lui è sicurissimo di sì, noi glielo auguriamo! Chapeau per la spregiudicatezza!

MSGM SS 2015

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2) GLI ATTACCHI DALLA STAMPA STRANIERA
“Troppi anni ’70 e poco futuro” avrebbe tuonato Suzy Menkes, celebre firma di Vogue e prima ancora storica inviata dell’Herald Tribune. Supportata anche dallIndependent on Sunday che avrebbe decretato Milano non all’altezza dei volti nuovi di Londra e New York. Dichiarazione subito sdrammatizzata dal CEO di Camera Nazionale, tale Jane Reeve, che avrebbe difeso la moda nostrana giustificandosi così: “Il ritorno agli anni ’70 è una moda globale e poi Suzy non intendeva attaccare la settimana della moda”. Jane svegliati!!! Per fortuna che ci ha pensato il presidente Mario Boselli ad arrabbiarsi sulla questione, sottolineando come Milano sia anche una vetrina di giovani talenti. Sì ragazzi, tutto bello, ma finchè la Wintour continuerà a prendere e andarsene prima della fine delle sfilate e a fare il bello e il cattivo tempo, siete sicuri che il problema siano gli anni ’70???

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3) IL MISTERO DI DOLCE&GABBANA: Sì, no, sfileranno, andranno all’estero e ci lasceranno qui orfani del loro stile inconfondibile? Per ora no. Ma la diatriba tra il duo di stilisti e il comune di Milano (che va avanti da un bel pò come sicuramente saprete) ha fatto parlare di sé anche durante quest’ultima Fashion Week. Fino all’ultimo, infatti, non si sapeva se D&G avrebbero sfilato, ma alla fine si sono decisi. Sciolto il mistero i due hanno deciso: Milano Fashion Week sì, ma fuori Calendario. Contenti loro…

Dolce&Gabbana SS 2015

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4) I’M A BARBIE GIRL….ANZI NO, SONO MOSCHINO!
Geniale Jeremy Scott. E anche un gran furbone. Colta al balzo la Barbie-Mania di questi ultimi mesi, con il ritorno alla ribalta della celebre bambola che ha spento le sue 55 plasticose candeline e ha debuttato con il suo profilo ufficiale su Instagram, Jeremy ha deciso di cavalcare l’onda lunga del successo cedendo al fascino deliziosamente kitsch di abitini rosa confetto e cover dell’IPhone a forma di specchio. E ha colto nel segno: è lui il re di questa edizione della MFW. (Se ve lo siete perso, il mio articolo su di lui lo trovate qui: Moschino e il caso Barbie-Style)

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5) KATE, OH KATE
Onnipresente Kate, più del prezzemolo. Anche stavolta, a 40 anni suonati, ma più smagliante che mai, Miss Moss ha fatto girare la testa ai fotografi della MFW presenziando alle varie sfilate (no, lei non ha sfilato) e all’inaugurazione della nuovissima boutique in via Sant’Andrea del brand americano Stuart Weizman di cui è madrina d’eccezione, oltre che testimonial da un paio di stagioni. Divina, ca va sans dire

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6) L’EXPO’ DI AU JOUR LE JOUR
Forse omaggio al prossimo Expò 2015, il brand Au jour le jour mette l’acquolina in bocca con abiti stampati a tema cibarie&co, trasformando ancora una volta la passerella (prima di lui ci avevano pensato già Chanel e Moschino) in un grande supermarket con banane, fragole, ciliegie, sushi, biscotti e coni gelato stampati qua e là. Originalità così e così, ma collezione divertente.

Au jour le jour SS 2015

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7) SOCIAL MEDIA #MFW
Una volta c’erano le sfilate, gli stilisti, i buyers e la stampa. Oggi ci sono i social network. Boom di hashtag #MFW in quest’ultima settimana con Twitter e Instagram letteralmente invasi da foto e cinguettii che, insieme alle cliccatissime dirette streaming su Vogue.it e Cameramoda.it, hanno messo in luce ancora una volta l’importanza della social media durante eventi come questo, cosa che i brand non possono più ignorare (#sapevatelo brand!)

Fonte:iconosquare.com/tag/mfw

instagram

Fonte: Twitter.com

twitter

E infine
8) VIP E (S)VIP in TRIP
La solita passerella en plein air – naturale appendice della MFW – in questa edizione ha visto passare volti noti come Anna Wintour, Anna dello Russo, la fashion blogger Anna Battaglia, la modella e trendsetter Candela Novembre (no, vi prego, non mi chiedete il perchè si chiama così), la fotografa Zhanna Bianca e la figlia d’arte Georgia May Jagger.

Anna Wintour

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Anna dello Russo

anna dello russo

Candela Novembre

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Zhanna Bianca

zhanna bianca

Georgia May Jagger

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Ma mentre vip e modelle passavano per strada solo per raggiungere l’ingresso delle sfilate più blasonate, le altre rimanevano fuori. Come le altre chi? Bloggers (non tutte tutte però eh!), aspiranti influencer, appassionate di moda e designers emergenti. “Perché ormai la moda milanese si fa anche in strada! E’ questo l’ultimo trend” vi diranno. In realtà non le fanno entrare alle sfilate perché sono blindate e perché molto spesso non sono nessuno. Ma questa è un’altra storia. Interessante notare invece come anche la gente “normale” durante la MFW si improvvisi stylist e dia il meglio di sé tirando fuori dall’armadio tutto ciò che nei restanti 360 giorni dell’anno non metterebbe mai.
Eccovi alcuni street look (only the best però) ripresi dalle fotocamere di Vogue.

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Detto ciò, a voi l’ardua sentenza.

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  • NonnaSo

    vabeh io la mia sulla MFW l’ho detta.. ma per “only the best” intendevi “solo le bestie” vero? perchè sti outfit a me un pò bestiali paiono dai…………………!!

    settembre 23, 2014 at 2:52 pm Rispondi
    • BlondyWitch

      ahahha Nonnina cara ho letto la tua sulla MFW e mi ci sono anche parecchio divertita! Però ero al cell e non riuscivo a commentare :/ grr. Comunque gli outfit migliori sono questi (secondo Vogue) io vi ho risparmiato i peggiori anzi! 😀

      settembre 23, 2014 at 3:42 pm Rispondi
      • NonnaSo

        ahahah e c’hai fatto un favore allora. Ma ne manca uno.. quello della Fergnagna nazionale col mutandone… visto oggi. orrore.

        settembre 23, 2014 at 3:46 pm Rispondi
        • BlondyWitch

          Ahahahaahahahah mi fai morire!!!! Me la sei andata proprio a scovare, grande!!!!!! 😀 Ma si sa chi é lo stilista dell’aggeggio che indossava????

          settembre 23, 2014 at 7:49 pm Rispondi
          • NonnaSo

            Maremma pannolina non ho il coraggio di chiedermelo

            settembre 23, 2014 at 8:36 pm
          • BlondyWitch

            😀 😀 😀 ora cerco 😉

            settembre 23, 2014 at 8:38 pm
  • sbirilla92

    Sempre pungente e adorabile come al solito 🙂 Io, un po’ perché sono a Venezia sprovvista di wifi e un po’ perché dovevo sbollire la delusione da VFNO, la fashion week non l’ho seguita se non sui social…il tuo riassunto mi ha chiarito le idee, se non ti scoccia lo suggerirei ai miei (pochi, ma buoni) follower! Bacioni

    Giovanna
    http://www.sbirilla.bligspot.it

    settembre 23, 2014 at 3:02 pm Rispondi
    • BlondyWitch

      Ma che scherzi, è un piacere. Condividi pure 🙂 Poi detto da te di cui ho stima massima…;) Aspetto il tuo racconto!!! Un abbraccio <3

      settembre 23, 2014 at 3:42 pm Rispondi
  • alvufashionstyle

    Verooo!!! tutto vero!! Sei un mito!!! :-))))

    settembre 23, 2014 at 8:00 pm Rispondi
    • BlondyWitch

      Grazie tesoro 🙂 Ma tu sei stata l’eccezione lo sai? Blogger in gambissima ed inviata speciale alla MFW! Hai fatto un lavorone :*

      settembre 23, 2014 at 8:04 pm Rispondi
  • classyandcurvy

    mi è piaciuto il tuo punto della situazione, io nn l’ho seguita perchè stavo a mare 🙂

    settembre 23, 2014 at 8:50 pm Rispondi
    • BlondyWitch

      Tu sei giustificata, il mare é il mare 😉 e poi come vedi ci penso io ad aggiornarti :* Ancora tramonti stupendi?

      settembre 23, 2014 at 9:02 pm Rispondi
      • classyandcurvy

        infatti mi godo i tuoi dettagliati aggiornamenti 🙂

        settembre 24, 2014 at 4:53 pm Rispondi
      • classyandcurvy

        tramonti,albe,notti, il mare è il mare,sempre kiss

        settembre 24, 2014 at 4:53 pm Rispondi
        • BlondyWitch

          Quanto hai ragione…io lo amo sempre e comunque, estate e inverno 🙂

          settembre 24, 2014 at 10:02 pm Rispondi
  • romanticoincazzatoFederico

    Milano ha deluso un pò anche me!
    Ho apprezzato Nicholas K. a New York, dove a quanto pare è rimasto impresso nella mente di molti, e preso quasi come punto di partenza ad ogni sfilata che lo ha seguito. Il paragone, si sa, spesso cede all’inganno e alla speranza che qualcosa di simile possa essere rivisto, ma non è e non deve essere così! Tuttavia molte delle sfilate non discostano da quella che è l’idea di base dello stile che prenderà piede nella stagione a venire!
    Il rosa barbie sarò onesto, mi ha letteralmente disgustato: l’idea non è male ma non credo vedrò nel pret-a-porter similitudini ad un tale stile!
    Gli street style…. molto in voga, hanno colorato la capitale newyorkese con gusto e quella londinese con qualche inaspettato stile. Milano l’ho goduta poco: ma noto che non mi sono perso molto! 😀
    Complimenti per il post! Lo condivido se non ti dispiace!

    settembre 25, 2014 at 12:22 pm Rispondi
    • BlondyWitch

      Ti ringrazio per il tuo commento assolutamente gradito e anche molto competente direi 🙂 Sei per caso uno stilista anche tu? Condividi pure, è un piacere :*

      settembre 26, 2014 at 9:02 am Rispondi
  • classyandcurvy

    il mix mercoledì addams / fata turchina mi lascia perplessa :O

    settembre 26, 2014 at 12:41 pm Rispondi

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