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Fashion 2.0: le t-shirts smart di Sara Giunti per Siamoises


Quante volte vedendo una qualche innovazione nel campo della moda, qualche commistione tra fashion e tecnologia, vi siete detti “Caspita, che intuizione geniale! Ma non potevo pensarci io?” Io praticamente sempre. Eppure vi assicuro che, nonostante la fervida creatività che alberga in molti di noi, il passo da “lo penso” a “lo realizzo” è più lungo di quel che si creda.
Ecco perché ogni qual volta sento parlare di qualche novità in questo affascinante campo ibrido che è la moda 2.0 mi si drizzano le antenne. Perché adoro queste diavolerie frutto delle menti creative di persone che hanno osato fare il salto dal “lo penso” a “lo faccio”. Li ammiro. Per questo ho deciso di dedicare loro una nuova rubrica sul mio blog, per dare il giusto spazio alle loro storie, ai percorsi di coloro (e sono tanti) che vogliono cimentarsi (o lo hanno già fatto) in questo affascinante campo. E soprattutto diffondere le loro innovazioni com’è giusto che sia.
La rubrica, manco a dirlo, l’ho chiamata Fashion 2.0

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ed il primo articolo di questo nuovo spazio lo dedico a una giovane ragazza romana di nome Sara Giunti, creatrice di una serie di t-shirts (e non solo) a dir poco rivoluzionarie, racchiuse sotto il nome del brand Siamoises, giunte già alla seconda edizione. Scopriamole insieme.

Sara Giunti

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Tecnologia interattiva, questa è la parola chiave entrata ormai a pieno diritto nella nostra quotidianità. Realtà aumentata, contenuti multimediali, app come se piovesse (io stessa ne ho in cantiere più di una!). Per non parlare dei materiali “intelligenti”, dei programmi di realizzazione grafica di abiti e accessori e molto altro ancora. C’è un mondo intero dietro al connubio moda e tecnologia. Un mondo che non va visto per forza di cose con sospetto, anche se i puristi del settore moda restano sempre un pò scettici. Ma questo è il futuro ragazzi, prendiamone atto.
Sara Giunti deve aver intuito tutto questo quando, dopo il diploma in Fashion Design allo IED di Roma, si è lanciata nel suo primo progetto, ovvero le borse della linea L’ED emotion design: borse hi-tech, illuminate a Led e dotate di presa USB per ricaricare smartphone, tablet & Co, realizzate con tessuti di ottima qualità.

Le borse firmate L’ED emotion design

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Diciamocelo, una genialata. Che le ha permesso anche di iniziare una proficua collaborazione con l’ingegnere Antonio Cantagallo, culminata nella nascita dell’ iDesign Factory, la start-up rigorosamente Made in Italy simbolo del fashion italiano unito all’innovazione. E dopo questo primo progetto nasce il brand Siamoises con la prima linea di t-shirts dal titolo Born To Be Your Self, giunta appunto alla sua seconda edizione. Di cosa si tratta? Presto detto: t-shirt, felpe, jogging pants e leggings con stampe davvero speciali, basta scaricare l’app dedicata, puntare il vostro smartphone verso il disegno e…sorpresa! I protagonisti delle stampe prendono vita in quelli che sono veri e propri corti.

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Ancora dubbiosi? Tranquilli, perché a spiegarvi la facilità con cui si realizza questa piccola magia è Emma Marrone, madrina d’eccezione e protagonista dei tutorial che vi spiegheranno come dar vita ai contenuti multimediali.

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Per tutte le info: Siamoises.it

Geniale, sicuramente. Ma non potevo pensarci io? 😉 Scherzi a parte, complimenti a Sara Giunti e al suo team.

E voi, avete in cantiere qualche progetto che unisca moda e tecnologia o lo avete già realizzato e volete farlo conoscere meglio? Volete uno spazio in cui parlarne? Scrivetemi! I progetti migliori verranno presentati qui sul blog.
Vi aspetto 🙂

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  • Luca

    Bellissimoooo!!! 🙂

    agosto 26, 2014 at 2:06 pm Rispondi
  • vestitini

    le borse con la luce sono la svoltaaaaaa

    agosto 26, 2014 at 2:47 pm Rispondi
    • BlondyWitch

      Comodissime vero? 🙂

      agosto 26, 2014 at 2:49 pm Rispondi
      • vestitini

        io sono sicura che perderei le chiavi anche così, ma sarebbe un passo avanti per ridurre le soste sul pianerottolo… ahahah

        agosto 26, 2014 at 2:53 pm Rispondi
        • BlondyWitch

          ahahhaah io invece userei la luce per scovare le cose visto che ogni volta ci metto di tutto e di più e puntualmente non trovo mai quello che cerco!!!! Ma forse a me più che i led mi servirebbe un faro! 🙂

          agosto 26, 2014 at 4:45 pm Rispondi
          • vestitini

            a me più che un faro servirebbe uno speleologo! ;-P

            agosto 26, 2014 at 6:01 pm
          • BlondyWitch

            😀 noi si che ci capiamo allora 😉

            agosto 26, 2014 at 6:59 pm
  • thefashionistile

    molto carine le tee e i pants sono fantastici!!!

    agosto 26, 2014 at 2:56 pm Rispondi
  • thefashionistile

    agosto 26, 2014 at 5:46 pm Rispondi
  • thefashionistile

    passo per un saluto buon giovedì….

    agosto 28, 2014 at 12:48 pm Rispondi
    • BlondyWitch

      Grazie mille! 🙂 Passo presto a ricambiare…:) Buon weekend! :*

      agosto 29, 2014 at 3:09 pm Rispondi
  • Bea

    Splendida questa nuova rubrica!
    Complimenti Claudia, buon lavoro! 🙂

    agosto 28, 2014 at 3:59 pm Rispondi
    • BlondyWitch

      Grazie di cuore Bea, dolcissima come sempre! Contenta che ti piaccia la nuova rubrica…a breve altre novità 😉 Bacioni!

      agosto 29, 2014 at 3:09 pm Rispondi
  • Ana D

    Those bags are fabulous- I need them, and those pants! I’m in love!

    settembre 2, 2014 at 5:10 pm Rispondi
  • filomena

    osare fare il salto dal “lo penso” a “lo faccio” è molto più facile quando si hanno alle spalle mamme milionarie pronte a finanziare il 100% dell’attività,no?
    magari tanti giovani che hanno idee brillanti non osano correre il rischio perchè non potrebbero senza ipotecare la casa dei genitori.

    novembre 26, 2014 at 9:39 am Rispondi
    • BlondyWitch

      Sicuramente avere le spalle coperte aiuta moltissimo, ma conosco tante persone che si sono date da fare e hanno tirato su progetti e attività creative e innovative senza avere mamme milionarie 😉

      novembre 29, 2014 at 9:39 pm Rispondi

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