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Il successo del magico labirinto di Vittorio Camaiani ad AltaRoma


Ieri pomeriggio, in una sala gremita all’interno del prestigioso Westin Excelsior di Via Veneto, nel cuore di Roma, il famoso stilista marchigiano Vittorio Camaiani ha confermato, con la sua terza presenza consecutiva nel calendario di AltaRoma AltaModa, il suo talento e la sua vena creativa.
Con la sua collezione A/I 2014-’15 intitolata “MAGICO LABIRINTO, PERDERSI, RITROVARSI” Camaiani ha affascinato il pubblico presente – me compresa – con una collezione davvero ispirata e sperimentatrice, trainata da uno sguardo all’arte moderna e all’artista olandese Escher.
Cappotti animati da molteplici dinamiche, interpretazioni e doppie uscite, che offrono la possibilità di poterli indossare in varie lunghezze; camicie che si legano tra loro con pizzo, cotone, seta ed organza; cappotti metà lineari metà cappe; abiti dal fronte femminile che scoprono sul retro tute lineari…SPERIMENTAZIONE: questa è la parola che mi suggerisce la collezione labirintica di Vittorio Camaiani. Una sperimentazione che stravolge i canoni classici dell’alta moda e pertanto risulta nuova e inaspettata. Un labirinto che gioca molto sul binomio maschile-femminile, ma senza forzature, anzi, mantenendo sempre un’allure impeccabile e molto chic.

Ph. Alessandro Lanciotti

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Forme e linee labirintiche nelle applicazioni, evidenziate da color-block, e scelte cromatiche contrastanti con colori quali nero, beige e grigio, ma anche verde chartreuse, viola, rosso porpora e turchese. Bellissime le calzature realizzate da Lella Baldi con tronchetti, décolleté e sandali in nero e doppi grigi e stivali bicolore che ho apprezzato tantissimo. I contrasti sono ricercati tanto nei toni come nei tessuti e nelle lavorazioni: intarsi sul giorno e la sera e ricami di piume e canottiglie su lane boucle, jersey “punto Milano”, vigogna e cachemire così come su cotoni doppiati, crepe, duchesse di seta ed impalpabili chiffon.
Design decisamente futurista per una collezione che vede la presenza di un abito “corteccia”, copricapi che richiamano il concetto di labirinto, realizzati dal cappellificio Jommi Demetrio, e gioielli di Cecilia Rosati, dal design deciso, in acciaio e plexiglass. Senza dimenticare la presenza in passerella anche della nuova borsa di stagione firmata Camaiani, ovvero la labirinto bag, a reinterpretazione del best seller Robin Hood, con giochi di linee rette e curve, oblò, zip e doppia vestibilità a spalla e mano.
Insomma, Vittorio Camaiani si riconferma uno degli stilisti sicuramente più eclettici e innovativi, ma anche tra i più attesi e apprezzati, come confermato dagli applausi scroscianti che ne hanno accolto la discesa in passerella a fine sfilata.

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