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Il glamour di Blumarine arriva al museo


Credo davvero che fosse solo questione di tempo. Era impossibile che una delle signore della moda italiana, la “signora delle rose” come fu ribattezzata da Beppe Modenese dopo la sua prima sfilata nel 1980, non venisse celebrata come si deve. Perché i suoi abiti hanno fatto realmente la storia del Made in Italy. Il soprannome, dovuto al fatto che Anna Molinari fin da piccola fosse innamorata follemente di questi fiori fino a disegnarli e proporli ripetutamente nelle sue collezioni, non potrebbe calzarle meglio. E’ una delle stiliste più amate e apprezzate, da noi come all’estero, per la bellezza, l’alta sartorialità e la preziosità dei ricami dei suoi abiti, ma anche per la sua allegria e solarità. E fin dal 1977, anno di nascita del celebre brand creato insieme al marito Gianpaolo Tarabini, Anna Molinari ha portato avanti la Blufin e il marchio Blumarine, in maniera impeccabile.
Già nella sfilata della Milano Fashion Week, dello scorso Febbraio, ci aveva regalato ancora una volta abiti splendidi, proponendo trends assolutamente portabili (e le immancabili roselline)

Sfilata Blumarine – Milano Fashion Week 2014

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ma ora Anna Molinari ha fatto di più. Il 4 aprile scorso infatti, è stato aperto il primo spazio espositivo permanente dedicato interamente a Blumarine all’interno del Museo della città di Carpi. Si tratta di un allestimento curato dalla stilista in coordinamento con la direzione dei Musei ed è concepito come una sorta di ‘armadio interattivo’. Dimenticate dunque l’idea classica del museo statico e un pò polveroso: qui i capi si ammirano con tutti i sensi, per toccare con mano la bellezza e la consistenza di ricami e tessuti, di capi ed accessori.

Alcune immagini dell’allestimento

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Il percorso prevede anche l’esposizione fotografica delle creazioni Blumarine riprese dall’ obiettivo di alcuni dei più importanti fotografi di moda.

Collezione Blumarine primavera-estate 1992 by Albert Watson

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Collezione Blumarine primavera-estate 2009 by Craig McDean

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Abito Blumarine by Tim Walker

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Collezione Blumarine primavera-estate 1992 by Helmut Newton

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Collezione Blumarine autunno-inverno 1998-1999 by Helmut Newton

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La cosa fantastica di questa iniziativa è che la Molinari non ha scelto una metropoli prestigiosa e altisonante per il suo allestimento, bensì proprio Carpi, la città in cui è stato fondato il marchio che, in questi 30 anni e più di attività, ne è diventato il fiore all’occhiello.
Dunque uno spazio speciale, in cui il glamour si tocca letteralmente con mano e in cui Anna Molinari ha voluto esporre non solo i suoi capi, ma anche le rocche dei filati, le spille e in futuro anche le macchine, perché desidera che la gente capisca che dietro la moda non ci sono solo talento e passione, ma anche tanta fatica, impegno e studio accurato di ogni singolo dettaglio. E il fatto che i suoi capi siano realizzati ancora interamente in Italia, combattendo strenuamente contro l’agguerrita concorrenza cinese, è davvero una sfida che merita di essere valorizzata e supportata. E questo allestimento museale ne è un ulteriore prova, un altro passo avanti nel tentativo di supportare il Made in Italy, una delle cose che ancora ci rende orgogliosi e ammirati ovunque nel mondo.

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BlondyWitch by Claudia Giordano - Moda e Tips di Fashion Marketing | © Copyright 2017 |
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