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New talents: intervista a Silvia Cincotti


Lo scorso dicembre ho partecipato ad un evento organizzato da StyleBook, con cui tuttora collaboro, e tra i vari stilisti e designer, intervenuti per mostrare le loro creazioni e sottoporsi al fuoco di fila delle domande di noi blogger, Silvia Cincotti mi ha colpita immediatamente. Non la conoscevo, ma fin da subito tra noi si è creata un’instantanea simpatia che ci ha portate a raccontarci un po’ del nostro percorso lavorativo. Accanto a lei c’era una splendida modella (Silvia Anne, conosciuta anche lei in quell’occasione) che indossava proprio una delle creazioni di Silvia: uno splendido abito bordeaux corredato di monoguantino. Come non innamorarsene?

Silvia Anne con l’abito firmato da Silvia Cincotti all’evento di StyleBook.

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Così siamo rimaste in contatto e quando pochi giorni fa Silvia mi ha mostrato lo splendido video “Spring Drama” al quale ha partecipato con i suoi abiti, ho pensato che era arrivato il momento di intervistare la mia amica stilista.

Nata in Germania, Silvia Cincotti ha vissuto fino all’età di 20 anni in un paesino del Sud Italia per poi trasferirsi a Roma dove ha frequentato l’Accademia Koefia. Ma facciamoci raccontare direttamente da lei qualcosa sul suo lavoro e sul suo brand.

BW: Ciao Silvia, finalmente ho il piacere di intervistarti! 🙂

Silvia: Ciao Claudia e grazie!

BW: Allora partiamo dal tuo brand di abbigliamento, Simply Style. Da dove nasce questo nome?

Silvia: Simply Style nasce da un vecchio pseudonimo che però mi rispecchia a pieno, ovvero “Semplicemente Silvia”. Sono cresciuta con la passione per gli abiti e frequentando l’Accademia Koefia ho acquisito la formazione necessaria a capire che mi piaceva, oltre al disegno dell’abito, anche la sua realizzazione vera e propria, vedere la sua evoluzione dal modello al capo finito.

Il brand di Silvia Cincotti

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BW: Che tipo di percorso lavorativo hai seguito prima di arrivare a creare un brand tutto tuo?

Silvia: Ho lavorato tanto e collaborato tanto prima di arrivare a creare il mio brand Simply Style. Ho avuto l’onore di conoscere e lavorare per la Maison del grandissimo Maestro Fausto Sarli e di collaborare in occasione dell’Alta Moda per la sartoria Valentino; ho lavorato in sartorie di abiti da sposa e nella Sartoria Teatrale, nella quale ho maturato la mia passione per i costumi che tutt’ora realizzo per degli eventi.

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BW: Altre esperienze che ti hanno segnato in maniera importante durante questo percorso?

Silvia: Bè, ho avuto l’onore e il piacere di vestire Kevin Delite, il Vocalist della scena lgbt romana e di collaborare per i costumi del Gay Village per un paio di stagioni, oltre che per altri eventi lgbt, e mi sono confrontata con i ragazzi in veste di donna. Questi progetti mi entusiasmano e mettono alla prova le mie capacità e questo mi rende felice.

Kevin Delite

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BW: Ne hai fatte di cose! 🙂 E poi è nato Simply Style?

Silvia: Sì, dopo anni di sola sartoria ho deciso di creare questa linea di abiti che si chiama appunto Simply Style. Diciamo che ho voglia e bisogno di esprimermi attraverso i miei abiti.

BW: Ed è una cosa molto bella potersi esprimere attraverso ciò che si crea con le proprie mani. Mi racconti in che modo nasce un tuo abito, che passaggi segui, dove trovi l’ispirazione?

Silvia: Gli abiti nascono quasi sempre da un’emozione, da uno stato d’animo…Ho moltissimi tessuti che compro spesso e volentieri senza avere un progetto in testa. Quando “mi sento ispirata” apro gli scrigni e tiro fuori i miei tesori lasciandomi trasportare dalla fantasia e dalla manualità 🙂

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BW: E fai tutto da sola o c’è qualcuno che ti aiuta?

Silvia: Faccio tutto da sola, non riuscirei mai a farmi aiutare da qualcuno (almeno per ora, in futuro magari spero di dover cambiare idea per esigenza di produzione ;)) gli abiti che realizzo sono mie e solo mie creature.

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BW: Capisco cosa vuoi dire 🙂  Utilizzi tecniche di lavorazione sartoriale particolari o qualche programma specifico di grafica al pc?

Silvia: Assolutamente niente pc, tutto è fatto manualmente: realizzo le tele sul manichino e poi trasferisco il modello su carta e successivamente su tessuto. Molte volte nemmeno li passo su carta…Ogni abito è unico.

BW: Hai uno stilista preferito o uno stile che ti piace particolarmente?

Silvia: La mia passione sono gli stilisti arabi. Sono loro che mi ispirano o che comunque sono più vicini al mio modo di vedere l’Alta Moda. Sicuramente tra i miei preferiti c’è Abed Mahfouz, ma potrei citare anche Jack Guisso e Mireille Dagheir (che ho avuto l’onore di assistere per qualche anno durante l’Alta Moda Romana).

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BW: Cosa ne pensi dello scenario del Made in Italy attualmente? Pensi che la crisi che sta colpendo il nostro Paese finirà con l’impoverire anche la creatività dei giovani designer?

Silvia: La creatività non si può impoverire, si impoverisce la voglia di fare…Sembra che niente abbia più senso, ogni tentativo di farsi notare o di realizzare sembra sia vano e soprattutto mancano i fondi per poter fare. Comprare i tessuti costa, sfilare costa, pubblicare foto costa e se non ci sono entrate tutto è inutile…

BW: Ed è una cosa molto triste. Bisognerebbe incentivare e aiutare i giovani talenti italiani in maniera concreta. Comunque parliamo un attimo del tuo ultimo progetto, “Spring Drama”. Di cosa si tratta? Raccontacelo un po’, perché io ho visto il video ed è spettacolare!

Silvia: E’ un progetto che è stato ideato da Lim Glam che realizza gioielli e che si è anche occupata della post produzione del video. Insomma l’idea era quella di creare uno shooting che però lasciasse il segno e credo ci sia proprio riuscita! Le foto del maestro Paolo Tallarigo hanno dato un tocco di qualità.

BW: Progetti futuri?

Silvia: Sicuramente parteciperò a qualche sfilata anche in questo 2014. Tanti abiti sono già nella mia testa e non aspettano altro che essere realizzati…E ho in programma anche una collezione di abiti da sposa!

BW: Ottimo! Altre passioni? So che ti piace il ballo….:)

Silvia: Si amo il ballo e la musica Tech-House..non c’è niente di meglio che un viaggione mentale a tempo di beat per far volare la mente e, perché no, far nascere un’emozione e successivamente un abito.

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BW: Sono d’accordo! Lasciaci i tuoi contatti Silvia, così possiamo venire a vedere le tue creazioni.

Silvia: Non ho ancora un sito ma tutte le info, le news e le foto dei miei lavori potete trovarle sulla mia pagina Simply Style di Silvia Cincotti.

BW: Grazie mille per questa chiaccherata e in bocca al lupo per il tuo futuro da stilista!

Silvia: Grazie a te di cuore per il tuo interesse per la mia passione (non mi piace dire “il mio lavoro” ;)) Crepi il lupo e a presto <3

E a voi cari followers lascio il link del video Spring Drama.

Enjoy! 😉

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